L’Ucraina ha bollato come “propaganda” l’affermazione russa di aver ucciso centinaia di soldati ucraini in un attacco. Mosca ha affermato, senza fornire alcuna prova, che un “attacco missilistico di massa”, nella città orientale di Kramatorsk, aveva ucciso più di 600 militari ucraini. Sulla città, comunque, per ammissione delle autorità locali ucraine, sono caduti sette razzi. La Russia ha detto che il bombardamento di Kramatorsk è stata una rappresaglia per l’attacco ucraino a una base russa a Makiivka che ha ucciso dozzine di soldati il giorno di Capodanno. La replica di Kiev a questa affermazione è stata lapidaria: “Questo è un altro pezzo di propaganda russa”. Le truppe russe non hanno la capacità di sferrare attacchi ad alta precisione” , ha detto ai media Suspiln Serhi Cheravaty, portavoce del comando orientale dell’esercito ucraino. Secondo il ministero della Difesa russo, i 600 soldati ucraini morti si trovavano in edifici che ne ospitavano temporaneamente più di 1.300. Gli attacchi russi avrebbero colpito vicino due edifici scolastici.
Tuttavia, non ci sono prove visive che dimostrino che questi due edifici siano stati gravemente colpiti o che ci siano state morti di massa sulla scala dichiarata dalla Russia. Intanto in Russia sono stati sepolti alcuni dei soldati morti nell’attacco ucraino a Makiivka, che secondo Mosca sarebbero stati 89, mentre altre fonti – oltre a quelle ucraine che parlano di 400 vittime – ritengono che il numero sia molto più alto.
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