Apple ha registrato il suo primo calo delle entrate trimestrali in quasi quattro anni dopo che le restrizioni dovute alla pandemia sulle sue fabbriche cinesi hanno ridotto le vendite dell’ultimo iPhone durante le festività natalizie. In base alle comunicazioni ufficiali, le vendite della società di 117 miliardi di dollari per il periodo ottobre-dicembre hanno segnato un calo del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una flessione più profonda rispetto a quelle che erano le previsioni degli analisti. Di fatto, si tratta della prima diminuzione anno su anno delle entrate trimestrali di Apple dal periodo gennaio-marzo del 2019. Anche allora le vendite sono diminuite del 5%, a causa del rallentamento della domanda di iPhone, ma soprattutto per le conseguenze della guerra commerciale con la Cina dell’allora presidente Donald Trump. Nello scorso trimestre gli utili di Apple sono ammontati a 30 miliardi di dollari (cioè 1,88 dollari per azione), in calo del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I risultati hanno portato inizialmente ad un sensibile calo del titolo di Apple, quasi il 5%, nel trading esteso di ieri. giovedì, poi ”corretto” sino al -1% finale. Nonostante la flessione trimestrale, Apple non ha mostrato alcuna intenzione di ricorrere a massicci licenziamenti, al contrario di quanto stanno facendo altre società tecnologiche.

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