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salvini – Italianinews https://stage.italianinews.com La voce degli italiani nel mondo Fri, 29 Nov 2024 20:33:03 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://stage.italianinews.com/wp-content/uploads/2024/11/cropped-Logo-Italiani-news-def-copia@2x-32x32.png salvini – Italianinews https://stage.italianinews.com 32 32 Russia: la star americana del basket finisce in una colonia penale https://stage.italianinews.com/2022/11/10/russia-la-star-americana-del-basket-finisce-in-una-colonia-penale/ https://stage.italianinews.com/2022/11/10/russia-la-star-americana-del-basket-finisce-in-una-colonia-penale/#respond Thu, 10 Nov 2022 14:53:32 +0000 https://stage.italianinews.com/2022/11/10/russia-la-star-americana-del-basket-finisce-in-una-colonia-penale/ Sembra non finire l’odissea di Brittney Griner, una delle più forti giocatrici di basket, arrestata in febbraio all’aeroporto di Mosca perché trovata in possesso di cartucce di vaporizzatori contenenti olio di cannabis e condannata a nove anni di reclusione, è stata trasferita la scorsa settimana da un centro di detenzione fuori dalla capitale russa prima di essere portata in una colonia penale. Griner, volte medaglia d’oro olimpica,  che giocava per una squadra russa, era stata arrestata pochi giorni prima dell’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Il portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre ha affermato che “ogni minuto in cui Brittney Griner deve subire una detenzione illecita in Russia è un minuto di troppo”, aggiungendo che l’amministrazione Biden “continua a lavorare instancabilmente per proteggerla pubblicazione”. Griner si era dichiarata colpevole, ma aveva detto di aver commesso un “errore onesto” e non aveva intenzione di infrangere la legge. All’inizio di questo mese è stata visitata da funzionari statunitensi, dopo che il suo appello contro la sua condanna è stato respinto. Sino a poche ore fa il suo collegio legale non sapeva dove lei si trovasse e quale fosse la sua destinazione finale, cioè dove dovrebbe scontrare la condanna.  Jean-Pierre ha aggiunto che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ordinato alla sua amministrazione di adoperarsi “con i suoi rapitori russi per migliorare il suo trattamento e le condizioni che potrebbe essere costretta a sopportare in una colonia penale”.  L’amministrazione Biden a fine luglio ha proposto un accordo per uno scambio di prigionieri con la Russia per garantire il rilascio della cestista, così come quello dell’ex marine statunitense Paul Whelan (condannato a 16 anni di reclusione con l’accusa di spionaggio), ma Mosca non ha ancora risposto positivamente all’offerta.
“Nonostante la mancanza di negoziati in buona fede da parte dei russi, il governo degli Stati Uniti ha continuato a dare seguito a tale offerta e a proporre potenziali vie alternative con i russi attraverso tutti i canali disponibili”, ha affermato Jean-Pierre. “La nostra preoccupazione principale continua ad essere la salute e il benessere di Brittney”, ha detto l’agente di Griner, Lindsay Colas. ”Mentre affrontiamo questa fase molto difficile in cui non sappiamo esattamente dove si trovi o come sta, chiediamo il supporto del pubblico per continuare a scrivere lettere ed esprimere il loro amore e la loro cura per lei”, ha detto Colas. Il consigliere per la sicurezza nazionale di Biden, Jake Sullivan, ha descritto le condizioni di Griner come “intollerabili” e il processo che ha dovuto affrontare come “un altro finto procedimento giudiziario”.

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La flat tax è un furto ai poveri? No, se l’aliquota è alta https://stage.italianinews.com/2022/08/10/la-flat-tax-e-un-furto-ai-poveri-no-se-laliquota-e-alta/ https://stage.italianinews.com/2022/08/10/la-flat-tax-e-un-furto-ai-poveri-no-se-laliquota-e-alta/#respond Wed, 10 Aug 2022 09:48:00 +0000 https://stage.italianinews.com/2022/08/10/la-flat-tax-e-un-furto-ai-poveri-no-se-laliquota-e-alta/ La flat tax non è automaticamente un’ingiustizia verso i poveri: dipende dall’aliquota e da come la si finanzia

La campagna elettorale italiana procede spedita, e il “centro”-destra rispolvera un grande classico del suo repertorio: la flat tax

Flat tax: Si tratta di una proposta risalente già al 1994, anno della discesa in campo di Berlusconi, ma tornata prepotentemente di moda con la campagna elettorale di Salvini di cinque anni fa, quando il Capitano girava l’Italia con magliette che recitavano “Flat Tax al 15%: si può”. Di recente è tornato sul punto anche lo stesso Berlusconi, rilanciando l’aliquota unica al 23%.

Ma non ci sono solo i partiti ad aver riflettuto su questa proposta. L’Istituto Bruno Leoni, in un documento firmato da Nicola Rossi, ipotizzava uno sistema al 25% (qui il pdf).

Cos’è la Flat Tax

Si tratta di un sistema fiscale che prevede un’unica aliquota, in luogo di diversi scaglioni progressivi al crescere del reddito. In Italia, a dire il vero, un esempio di flat tax è già in vigore, ed è l’IRES, che prevede un’aliquota al 24%. Diversa invece la situazione dell’IRPEF, riformata dal governo Draghi e che attualmente prevede quattro scaglioni:

  • fino a 15.000 euro: aliquota del 23%
  • da 15.000 a 28.000 euro: aliquota del 25%
  • da 28.000 a 50.000 euro: aliquota del 35%
  • oltre 50.000: aliquota del 43%

In caso di introduzione della flat tax, questi scaglioni verrebbero quindi aboliti e tutti pagherebbero una stessa aliquota.

Un furto ai poveri?

Solitamente la flat tax trova la ferma opposizione dei partiti di sinistra, secondo i quali essa sarebbe una misura di cui beneficerebbero molto più i ricchi dei poveri; effettivamente, ad una prima occhiata, le fasce di reddito che attuamente pagano aliquote più alte (35% e 43%) avrebbero lo “sconto” maggiore, mentre meno benefici ci sarebbero per le fasce più povere. Tuttavia, si possono fare alcune considerazioni:

  1. Più alta è l’aliquota, più alta dovrebbe essere la soglia di tassazione, cioè la soglia di reddito entro la quale non si pagano tasse. Se attualmente tale soglia è poco più di 8000€ per i lavoratori dipendenti e 8500€ per i pensionati (5500€ per gli autonomi), ipotizzando – a mero titolo d’esempio – un’aliquota unica al 30%, la soglia di tassazione potrebbe alzarsi a 15.000€. Paradossalmente, dunque, è più un “furto ai poveri” un sistema fiscale con flat tax al 15% di uno al 30%; la difficoltà principale sta nel comunicarlo agli elettori
  2. Più alta è l’aliquota, minore sarà la necessità di tagliare la spesa. Se normalmente a proporre la flat tax sono coloro che vogliono alleggerire la pressione fiscale generale, è anche ovvio che minori entrate comportano la necessità di tagliare la spesa pubblica (a meno che, naturalmente, non siamo politici italiani: in quel caso si può sempre sostenere la tesi che si può fare tutto in deficit, tanto i tagli alle tasse si ripagano da soli con il boom economico generato negli anni successivi all’introduzione della flat tax).
    Ora, nel caso di un’aliquota unica “medio-alta” (ipotizziamo ancora il 30%) ci sarebbe pur sempre l’opzione di accorpare tasse già esistenti (IRPEF e IRES) e, soprattutto, di andare a disboscare la fittissima selva di tax expenditures, le agevolazioni fiscali che, nel 2016, ammontavano a 313 miliardi di euro. Eliminando anche solo una parte di esse si liberebbero risorse da destinare alla flat tax

Il problema della costituzionalità

Il sistema delle deduzioni sarebbe poi, secondo i sostenitori della flat tax, la chiave di volta per scongiurare il rischio di incostituzionalità. L’articolo 53 della Costituzione italiana, infatti, al secondo comma recita

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

L’opzione sarebbe quella di riformare il TUIR; sul sito Informazione fiscale si ipotizza:

  • i nuclei familiari con reddito compreso tra 0 e 35.000 euro hanno diritto alla deduzione fissa di 3.000 euro per tutti i membri del nucleo familiare;
  • per redditi da 35.000 euro a 50.000 euro la deduzione è ammessa soltanto per i carichi familiari;
  • i redditi superiori ai 50.000 euro non hanno diritto ad alcuna deduzione.

Vantaggi della flat tax

Posto dunque che un’ipotetica flat tax “medio-alta” non sarebbe né ingiusta né incostituzionale, viene da chiedersi quali benefici potrebbe portare.

  1. Complessivamente si avrebbe una riduzione della pressione fiscale (quella italiana è attualmente tra le più alte al mondo)
  2. In conseguenza del punto 1, ci si può aspettare una diminuzione dell’evasione fiscale. È infatti appurato che, laddove la pressione fiscale è più bassa, l’evasione diminuisce, in quanto meno conveniente in termini di rapporto rischio-benefici
  3. Ci sarebbe una drastica semplificazione del fisco, di cui beneficerebbero sia i cittadini (dichiarazioni dei redditi molto più semplici) sia lo Stato.
  4. L’Italia diventerebbe maggiormente attrattiva per capitali esteri e non, il che è fondamentale per il buon andamento dell’economia.


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Lamorgese: al G7 di Londra strategie condivise a tutela dei più deboli e contro il traffico di migranti. https://stage.italianinews.com/2021/09/10/lamorgese-al-g7-di-londra-strategie-condivise-a-tutela-dei-piu-deboli-e-contro-il-traffico-di-migranti/ https://stage.italianinews.com/2021/09/10/lamorgese-al-g7-di-londra-strategie-condivise-a-tutela-dei-piu-deboli-e-contro-il-traffico-di-migranti/#respond Fri, 10 Sep 2021 18:30:00 +0000 https://stage.italianinews.com/2021/09/10/lamorgese-al-g7-di-londra-strategie-condivise-a-tutela-dei-piu-deboli-e-contro-il-traffico-di-migranti/ Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha partecipato ieri, 9 settembre, a Londra alla riunione del forum G7, la prima dopo l’uscita del Regno Unito dalla Unione europea, dedicata ai temi della sicurezza, del contrasto al terrorismo e della lotta contro la rete di traficanti che sfruttano l’immigrazione irregolare.

I ministri del G7 riuniti sotto la presidenza britannica hanno manifestato preoccupazione per l’evoluzione della situazione in Afghanistan, confermando lo sforzo comune per contrastare il terrorismo in questa fase in cui rimane la minaccia rappresentata dall’estremismo violento e dai gruppi terroristici come Al Qaeda e Isis.

In parallelo, sulla questione dei profughi afghani, è stato concordato un approccio coordinato, anche cooperando con i Paesi terzi dell’area che ospitano i rifugiati, allo scopo di accedere a vie legali e regolari per la protezione, l’accoglienza e il loro reinsediamento.

Con riferimento ai flussi migratori il ministro Lamorgese ha sottolineato come “servano strategie equilibrate e condivise per tutelare le persone più deboli e per contrastare le dinamiche migratorie irregolari alimentate da trafficanti criminali senza scrupoli che causano continue tragedie in mare”.

A margine delle sessioni plenarie del G7, coordinate dalla presidenza britannica, la responsabile del Viminale ha avuto un incontro con il commissario europeo agli Affari Interni, Ylva Johannson, per un aggiornamento sull’entità dei flussi migratori in arrivo soprattutto dalla Tunisia e sull’azione dell’Unione europea per sostenere, anche finanziariamente, il Paese nordafricano.

Il ministro Lamorgese ha poi avuto un secondo bilaterale con la collega inglese Priti Patel in cui sono state affrontate le questioni comuni che Italia e Regno Unito registrano sul controllo dei ussi migratori irregolari via mare lungo la rotta del Mediterraneo centrale e quella della Manica.

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