rank-math domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170metform domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170newsreader è stato attivato troppo presto. Di solito è un indicatore di un codice nel plugin o nel tema eseguito troppo presto. Le traduzioni dovrebbero essere caricate all'azione init o in un secondo momento. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170Con l’elezione, arriverà l’immunità. Quando sarà liberata dalle autorità ungheresi? Quali sono i passaggi? “Deve essere liberata subito. Non aspetteremo la proclamazione degli eletti”, l’appello di Angelo Bonelli, leader di Avs con Nicola Fratoianni. La donna è accusata di aver aggredito alcuni partecipanti di una manifestazione neonazista a Budapest dell’11 febbraio 2023, i reati al centro del procedimento prevedono una condanna fino a 24 anni di carcere.
“Io e Nicola faremo un immediato passo formale verso il ministro degli Esteri Tajani ed il ministro dell’Interno Piantedosi. Non si trincerino dietro l’aspetto formale della proclamazione degli eletti. E’ chiaro a tutti che Ilaria Salis sarà una europarlamentare. Aspettare, impedendo di comunicarlo subito alla autorità giudiziaria ungherese, sarebbe un atto di profonda indifferenza”, dice.
“Appena ci sarà la proclamazione verrà informata l’autorità ungherese”, afferma Antonio Tajani, ministro degli Esteri, in conferenza stampa a Roma.
Roberto Salis, pare dell’europarlamentare, riferisce del colloquio con la figlia: “Mi ha detto di aver parlato con il suo avvocato ungherese, che ha parlato con il giudice ungherese, il quale ha riferito di avere già contattato il ministero degli esteri ungherese perché ha bisogno di un pezzo di carta che attesti che Ilaria ha raggiunto questo risultato alle europee” per poi emettere la sentenza. “Adesso c’è quindi solo il problema di produrre un pezzo di carta da consegnare al giudice ungherese. Spero che il governo mostri l’autorevolezza che si merita un paese come l’Italia”, dice Roberto Salis.
“Ilaria ha preso 170 mila preferenze, 120mila nel nord ovest e di il resto in Sardegna e Sicilia, lì ha avuto più preferenze di Vannacci , ma bisogna completare l’opera”, prosegue spiegando di avere parlato con Ilaria in ben 15 telefonate.
A stretto giro, dal Viminale fanno sapere che a nessun organo del governo, men che meno alla Farnesina, compete alcun provvedimento riguardo alla proclamazione degli eletti al Parlamento europeo.
Infatti, dopo che l’Ufficio elettorale nazionale presso la Corte di Cassazione avrà determinato quali sono le liste che hanno raggiunto il 4% e quali seggi spettano alle stesse, saranno gli Uffici elettorali circoscrizionali presso le Corti d’appello dei cinque capoluoghi di circoscrizione (Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo), che procederanno a proclamare gli eletti, dandone comunicazione ai candidati interessati.
E a Strasburgo cosa dicono? Il Parlamento Europeo “non commenta casi singoli. Al di là delle disposizioni generali stabilite dalla legge elettorale”, l’immunità dei deputati europei “è principalmente definita dalle leggi elettorali nazionali. Vi invito a rivolgervi alle autorità italiane. In base alle disposizioni vigenti, un candidato eletto eurodeputato beneficia delle immunità previste dall’articolo 9.2 del protocollo sui privilegi e sulle immunità, ma non commentiamo casi singoli”, dice la vice portavoce capo del Parlamento Europeo Delphine Colard.
Il protocollo sui privilegi e le immunità per gli eurodeputati prevede una serie di disposizioni. In primo luogo, “nessuna restrizione di ordine amministrativo o di altro genere è apportata alla libertà di movimento dei membri del Parlamento Europeo che si recano al luogo di riunione del Parlamento europeo o ne ritornano”. Oltre ai privilegi concessi in materia di dogana e di controllo dei cambi, si stabilisce che “i membri del Parlamento Europeo non possono essere ricercati, detenuti o perseguiti a motivo delle opinioni o dei voti espressi nell’esercizio delle loro funzioni”.
Inoltre, “per la durata delle sessioni del Parlamento Europeo, i membri di esso beneficiano: sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del Parlamento del loro Paese; sul territorio di ogni altro Stato membro, dell’esenzione da ogni provvedimento di detenzione e da ogni procedimento giudiziario. L’immunità li copre anche quando essi si recano al luogo di riunione del Parlamento europeo o ne ritornano”. Tuttavia, “l’immunità non può essere invocata nel caso di flagrante delitto e non può inoltre pregiudicare il diritto del Parlamento Europeo di togliere l’immunità ad uno dei suoi membri”. Un portavoce del gruppo della Sinistra ha detto che si farà pressione affinché Salis possa partecipare ai lavori del Parlamento.
]]>Al Nord Ovest sarebbero 5 gli eletti con la capolista Cecilia Strada (283.145 voti), Giorgio Gori (210.790), Alessandro Zan (85.307), Irene Tinagli (78.429) e Brando Benifei (64.443). Ma Zan è candidato anche al Nord Est e anche qui è tra gli eletti: se dovesse optare per questa circoscrizione allora entrerebbe Pier Francesco Maran (45.185).
In caso contrario, se Zan optasse per il Nord Ovest (4 eletti), entrerebbe Annalisa Corrado eletta al Nord Est con il capolista Stefano Bonaccini (389.284 preferenze), Alessandra Moretti (82.540) e Elisabetta Gualmini (57.056). Al Centro gli eletti sarebbero 5, tolta Schlein (156.688 voti) entrano Nicola Zingaretti (116.511), Dario Nardella (113.083), Matteo Ricci (100.009), Camilla Laureti (58.078) mentre c’è una sfida al fotofinish tra Marco Tarquinio con 38.989 preferenze e Alessia Morani con 38.866 quando però sono ancora da scrutinare circa 800 sezioni per alcuni ritardi nello spoglio dei seggi di Roma.
Al Sud gli eletti sarebbero 6 con l’exploit di Antonio Decaro con le sue 496.548 preferenze, Lucia Annunziata (241.112), Lello Topo (127.640), Pina Picierno (121.817), Sandro Ruotolo (112.395) e potrebbe entrare anche Georgia Tramacere (35.364) che ‘batte’ Jasmine Cristallo. Nelle Isole sarebbe eletto Raffaele Lupo con 49.692 voti e non entrerebbe Pietro Bartolo (fermo a 44.455), qui Schlein capolista ha ottenuto 84.776 preferenze.
]]>Nel giro di poche ore Calenda fa retromarcia e blocca l’accordo col pd, lasciando i suoi alleati di +Europa in una situazione difficilissima, mettendo in seria difficoltà l’intero schieramento e soprattutto non mantenendo la parola data solo quattro giorni fa.
“E’ una delle decisioni più sofferte – ha detto – ma non intendo andare avanti con questa alleanza”. A fargli cambiare idea, ha spiegato, è stata l’aggiunta di quelli che definisce “pezzi stonati”, ovvero sinistra italiana di Fratoianni, i verdi di Bonelli, la compagine di Di Maio e perfino Tabacci, che naviga nel centro da molto più tempo del leader di Azione.
“Quattro giorni fa, quattro non 40, il Pd, Calenda, Più Europa siglano un accordo politico, peraltro per ironia della sorte la bozza scritta da Calenda stesso – afferma una Bonino incredula su la7 – Benissimo, bravi tutti, applausi. Da giovedì io comincio a sentire rumori su Calenda che ‘non regge i suoi’ e arriviamo ieri col segretario del mio partito, Della Vedova, che ha la pazienza di un santo e che ancora prova a parlare con Calenda”. La senatrice di +Europa, ospite nella trasmissione In Onda, su la7, prova a ricostruire tutti i passi dell’accordo saltato, e nonostante gli sforzi di recuperare di Della Vedova, segretario di +Europa, Calenda sosterrebbe secondo la radicale “inutile che ci vediamo, è una perdita di tempo”. La Bonino entra nel merito della questione: ”Stamattina da Benedetto Della Vedova apprendiamo ‘Calenda ci ha detto che la cosa è chiusa, amen e arrivederci”. Se sia stato un incidente di percorso o premeditato, ovviamente la Bonino non può saperlo: ”Non lo so, io avevo molta fiducia. Credo non sia serio cambiare opinione ogni tre giorni specialmente da una forza politica che si candida a partecipare al governo di un Paese. Io su questa strada non lo posso seguire. Lunedì il segretario del mio partito ha convocato una direzione, parleremo, ma ad oggi la situazione è che Calenda ha chiuso e sbattuto la porta”.
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