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Italianinews https://stage.italianinews.com La voce degli italiani nel mondo Tue, 03 Dec 2024 21:59:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://stage.italianinews.com/wp-content/uploads/2024/11/cropped-Logo-Italiani-news-def-copia@2x-32x32.png Italianinews https://stage.italianinews.com 32 32 “Vi racconto Lost Tapes vol. 21: Pino Minafra – The Beginnings ‘70 & ’80” Intervista al compositore e musicista Livio Minafra. https://stage.italianinews.com/2024/12/03/vi-racconto-lost-tapes-vol-21-pino-minafra-the-beginnings-70-80-intervista-al-compositore-e-musicista-livio-minafra/ Tue, 03 Dec 2024 12:02:42 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/03/vi-racconto-lost-tapes-vol-21-pino-minafra-the-beginnings-70-80-intervista-al-compositore-e-musicista-livio-minafra/ Con “Lost Tapes vol. 21: Pino Minafra – The Beginnings ‘70 & ‘80”, il pianista e compositore pugliese Livio Minafra offre al pubblico uno sguardo privilegiato sulle radici musicali del padre, Pino Minafra, tra i più noti trombettisti jazz d’avanguardia italiani.

Con una straordinaria celebrazione del talento e dell’eredità familiare nel jazz italiano, Minafra junior dedica, così, un nuovo capitolo del progetto “Lost Tapes” al padre Pino con un cd uscito a partire dal 20 novembre su tutte le piattaforme digitali.

È questa una pubblicazione che ripercorre il decennio che ha plasmato la visione artistica di Pino Minafra, dagli esordi nella musica corale e bandistica pugliese fino ai primi passi nel jazz internazionale. Attraverso registrazioni rare e inedite, recuperate con dedizione e fatica da Livio, emerge una visione del jazz che affonda le sue radici nel contesto culturale europeo, slegata dalle canoniche influenze d’oltreoceano e perfettamente integrata nella storia musicale della Puglia.

Il progetto Lost Tapes è nato da un’idea di Livio Minafra nel 2017. Ogni volume della serie è una scoperta, e questo omaggio a Pino Minafra riavvolge il nastro alla ricerca dei primi passi di un artista che ha contribuito a dare forma al jazz europeo. Di esso ce ne parla nel dettaglio in questa intervista.

Come nasce l’ispirazione per il progetto Lost Tapes?

Franco Chiarulli, un gommista. Eravamo a metà degli anni 2000 a Ruvo di Puglia ed io ero lì per la revisione della macchina. Si rivolge a me in dialetto locale:

– Vìnə dò, Mənà, vìnə dò. Vìnə a səndèjə. (Minafra, vieni qui a sentire!) Mi avvicino. Lui era seduto in una vecchia Fiat Uno e stava maneggiando il vecchio stereo a cassetta.

– Vieni, ascolta!

Parte la Musica.

– U gìezzə. E mò secondo tàikə, ci è ka stè a sənò? (Il Jazz! E ora, secondo te chi sta suonando?)

Preso alla sprovvista ma identificato in linea di massima lo stile cominciai a fare dei nomi: Duke Ellington? Fletcher Henderson? Count Basie? Ma più ne dicevo e più lui rideva fino a che, come una mitraglietta disse:

– Kìsse sò Mimì Laganàrə cu Zənghənnìddə au kondràltə, Pipùccə au tenòr e Menghìne Saullə a la trùambə. (Questi sono Mimì Laganara con Zənghənnìddə (Enzo Lorusso) al sassofono contralto, Pipuccio Pellicani al tenore e Menghino Saulle alla tromba). Orchestra di Bisceglie. Anni ’50.

Rimasi a bocca asciutta. Possibile?

Avevo sentito parlare da mio padre di alcuni musicisti che nel dopoguerra si erano distinti. Erano di Ruvo ed erano nati nella banda. Un certo Santino Tedone aveva persino suonato in Rai. Ma più di tanto non avevo approfondito. Passarono gli anni. Arrivò il 2017, il 16 ottobre 2017.  Di notte sognai Pinuccio De Leo, musicista di Ruvo, che mi diceva: – Fai presto. Pinuccio De Leo era stato compagno di mio padre nei primi giri dei night club a fine anni ’60 in Medio Oriente. Lui suonava il sax tenore, mio padre la tromba. Avevano girato Libano e Persia, prima che divenisse Iran. Con Pinuccio ci salutavamo ma non c’eravamo mai più di tanto intrattenuti a parlare, né tantomeno c’era una forte amicizia. A maggior ragione perché era venuto in sogno e cosa aveva voluto dirmi? Mi tornò in mente quell’episodio dal gommista Franco e decisi di fare qualche ricerca su questi musicisti di cui avevo sentito solo parlare da persone dai 70 anni in su. L’idea fu di fare delle interviste ad alcuni di loro viventi, o ai figli, per scoprirne di più. Nacque in quel momento il docufilm Iazz Bann, che vedrà la luce 5 anni dopo. Ma perché Pinuccio mi era venuto in sogno? Perché proprio lui? Lo andai a trovare e scoprì che… proprio il giorno in cui l’avevo sognato, gli avevano diagnosticato un male, che in effetti alcuni mesi dopo se lo portò via. Mi aveva dunque voluto mandare un messaggio con l’inconscio? Ma perché proprio a me? Cominciai allora da Enzo Lorusso. Un musicista prodigioso, dicevano. Franco Lorusso, il fratello, me ne aveva sempre parlato. Così lo andai a trovare. Lessi subito in lui gioia per le ricerche che intendevo intraprendere ma anche dello scetticismo. Il fratello era morto da 51 anni… cosa mai avrei potuto recuperare e ricostruire? Partirono in quel momento una serie di ricerche che nella mia mente erano tutte aghi nei pagliai, quasi impossibili da trovare. Poi non sono riuscito più a fermarmi. Era come se questi spiriti, dapprima infastiditi di essere disturbati innanzi al loro placido oblio, avessero poi riconsiderato le mie intenzioni e mi avessero quindi cominciato a mandare segnali, indizi e tanto altro sulla mia strada, sulla mia vita, che non sarebbe stata più quella di prima. Ed ecco Lost Tapes, i nastri perduti, con Simone De Venuto, Angapp Music, mio vecchio alunno. Storie di uomini, storie di tempi che furono, delle nostre origini, storie di povertà, speranza, vitalità e professionismo… che non andava fatto morire due volte. Perché la morte tocca a tutti, ma l’oblio è una nefandezza dell’uomo e non del Creato.

Tre aggettivi per definire Lost Tapes vol 21?

Antico, moderno, necessario.

Quanto è importante per lei diffondere con il progetto Lost Tapes la cultura del jazz europeo?

In realtà sul Jazz Europeo ho scritto un libro assieme a Ugo Sbisà, di nome “Jazz Europeo, non di solo passaporto”, edito Digressione, perché in Europa abbiamo amato il jazz ma molti hanno saputo/voluto integrarlo alla propria cultura facendone diventare qualcos’altro. Jan Garbarek, Misha Alperin, Gianluigi Trovesi, Enrico Rava… Con Lost Tapes invece vado alla ricerca di nastri perduti di artisti dimenticati, dei quali non c’è nulla. Parlo della comoda, pigra ma efficace ricerca YouTube, Google, Spotify… e così colmo un vuoto culturale. Guardi, tra fare una guerra e dimenticare un artista non c’è differenza. Vi è carenza di esercizio di memoria in entrambi i casi.

Quando e come emerge la sua passione nei confronti della musica?

Da piccolo, figlio di musicisti, cresciuto a pane e musica!

Quanto è importante il costante studio e la sperimentazione per lei?

Importante studiare. Fondamentale creare per trovare sè stessi. E invece assisto ancora a ciò che io definisco il “conformismo didattico”. Siamo ancora lontani da e-ducere, educare veramente, ovvero tirare fuori. Ecco perché per me abc, storia ed invenzione. Fin dalla prima lezione, perché se si pretende di inventare dopo aver imparato… la mente risulta satura e incapace di giocare.

In che misura il talento di suo padre l’ha motivata nel perseguire la sua carriera artistica?

Anche mi madre suona. Clavicembalo. In repertori barocchi e contemporanei. Mio padre invece, jazzista e sperimentatore. In questo senso mia madre mi ha incoraggiato a formarmi (ho oggi 4 lauree musicali) mentre mio padre mi ha insegnato a coltivare un pensiero compositivo. E questo provo a fare in Conservatorio. Ma purtroppo, assomigliare a dei modelli è ancora forte come tentazione, piuttosto che… assomigliarsi.

Nel corso della sua carriera lei ha stretto diverse collaborazioni con grandi musicisti. Una collaborazione che l’ha segnata più di tutti e perché?

Ho suonato con Louis Moholo, con Bobby McFerrin, con Jerry Gonzalez… ma la “collaborazione” che più mi ha segnato mi vedeva infante alle prese col gruppo di mio padre negli anni ’80, con Antonello Salis al pianoforte. Quella forza della natura a 3, 4, 5 anni mi ha colpito per sempre. Una musica sulfurea, roots ma anche delicata, che mi ha segnato per future visioni.

Un consiglio che darebbe ad un giovane musicista che vuole emergere nel panorama jazz italiano…

Fare i conti con la sua geografia sonora e solo dopo unire la modernità più sfrenata. Amo Renaud-Garcia Fons perché si sente il flamenco; amo Gabarek perché sento le steppe; amo Galliano perché si sente la Francia. Tutto il resto è globalità? No, tutto il resto è Findus.

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Boom di spettatori negli stadi italiani: i dati di Serie A, B e C per la stagione 2024-2025 https://stage.italianinews.com/2024/12/03/boom-di-spettatori-negli-stadi-italiani-i-dati-di-serie-a-b-e-c-per-la-stagione-2024-2025/ Tue, 03 Dec 2024 12:02:02 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/03/boom-di-spettatori-negli-stadi-italiani-i-dati-di-serie-a-b-e-c-per-la-stagione-2024-2025/ La stagione calcistica 2024-2025 sta registrando numeri importanti per l’affluenza negli stadi italiani.

Dopo anni di flessioni, dovute anche alla situazione Covid, la passione dei tifosi sembra in piena ripresa, trainata da un mix di grandi sfide e investimenti infrastrutturali.

Serie A: Inter e Milan al top

La Serie A ha una media spettatori di circa 31.000 per partita, il miglior risultato degli ultimi 32 anni. L’Inter domina con una media di 72.245 spettatori a San Siro, seguita dal Milan con 71.724. La Roma è terza con 63.164 spettatori in mexia, seguita da Napoli con 50.113 e dalla Lazio  (42.086).

Stadi italiani: aumenta il tasso di riempimento

Anche il tasso di riempimento degli stadi è significativo. Il Como, neopromosso, guida con un sorprendente 98% circa di capienza, seguito dalla Juventus (97%) e dall’Atalanta (97%).

 

Serie B e Serie C: una crescita costante

Anche in Serie B, si segnala una media in crescita: attualmente è a 9.700 spettatori a partita, più alta rispetto allo campionato. Squadre come Sampdoria, Palermo e Bari trascinano il pubblico grazie alla loro storia e al bacino d’utenza importante. La Serie C, pur con numeri inferiori, vede un notevole coinvolgimento locale, con una media tra i tre gironi di poco inferiore ai 3.000 spettatori, un dato positivo per la categoria. Soprattutto nel girone C (3.700 spettatori in media) l’affluenza è importante, ma restano abbastanza positivi i numeri anche nel girone B (2.700 tifosi in media a partita), mentre è storicamente più bassa nel girone A di Serie C (1.600 spettatori in media).

Fattori trainanti

Questa impennata si deve a una combinazione di elementi: la competitività delle squadre, progetti ambiziosi di ristrutturazione degli stadi (come il Gewiss Stadium di Bergamo), e una ritrovata voglia di calcio dal vivo post-pandemia.

In conclusione, il calcio italiano sta vivendo una rinascita sul fronte del tifo, con dati che lasciano ben sperare per il futuro delle competizioni nazionali e internazionali.

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I mercatini di Natale più belli d’Italia https://stage.italianinews.com/2024/12/03/i-mercatini-di-natale-piu-belli-ditalia/ Tue, 03 Dec 2024 12:01:09 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/03/i-mercatini-di-natale-piu-belli-ditalia/ In Italia, i mercatini di Natale sono una tradizione consolidata che si estende da nord a sud, offrendo atmosfere magiche, prodotti tipici e attività per tutte le età. Ecco i principali mercatini del 2024:

1. Bolzano: Il Bozner Christkindlmarkt, uno dei più antichi in Europa, è iniziato il 28 novembre in piazza Walther e durerà fino al 6 gennaio. Presenta casette con prodotti artigianali e dolci tipici.

2. Merano: In piazza Terme, dal 29 novembre al 6 gennaio, si trovano artigianato, dolci e una pista di pattinaggio.

3. Trento: Dal 22 novembre al 5 gennaio, nelle piazze Cesare Battisti e della Fiera, le casette offrono regali, decorazioni e specialità locali.

4. Vipiteno: Dal 29 novembre al 6 gennaio, il borgo medievale si trasforma in una fiaba con il “Natale delle Campane” e luci suggestive in piazza Città.

5. Arezzo: Il Villaggio Tirolese è aperto dal 16 novembre, con casette nel Prato storico, street food, la Casa di Babbo Natale e altre attrazioni.

6. Montepulciano: Dal 16 novembre al 6 gennaio, il borgo ospita mercatini in piazza Grande, ideali per famiglie.

7. Gubbio: Celebre per l’albero di Natale più grande del mondo, il Monte Ingino si illumina di 750 metri di luci. La città offre anche bancarelle, il Gubbio Express e una ruota panoramica.

8. Napoli: La storica via San Gregorio Armeno celebra il presepe con statuine tradizionali e moderne, tra cui personaggi famosi.

Questi mercatini, aperti tra novembre e gennaio, offrono un mix unico di artigianato, sapori tipici e tradizioni natalizie e si prevede una grande affluenza. Da Nord a Sud tante occasioni per festeggiare il Natale tra i mercatini e i villaggi veri e propri adibiti per le feste natalizie con i più passionali che possono dedicarsi anche un fantastico viaggio in Lapponia, nel vero villaggio di Babbo Natale, dove il freddo e la neve la famno da padrone

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Ue: Prodi, ‘Trump la dividerà fetta a fetta, divisi scivoliamo nel nulla’ https://stage.italianinews.com/2024/12/02/ue-prodi-trump-la-dividera-fetta-a-fetta-divisi-scivoliamo-nel-nulla/ Mon, 02 Dec 2024 18:05:25 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/02/ue-prodi-trump-la-dividera-fetta-a-fetta-divisi-scivoliamo-nel-nulla/ Breaking News

“L’America è stata sempre divisa ma funzionava l’ascensore sociale, ora non funziona più. E c’è una grande divisione tra colti e incolti. Dentro l’università erano tutti per Harris ma fuori tutto per Trump. L’accoppiata Trump-Musk ha saputo creare un sogno americano per il futuro, cosa che l’Europa non riesce a fare. Il problema in Europa è andare d’accordo e creare un sogno o ameno una prospettiva. Divisi scivoliamo nel nulla e Trump dividerà tutto fetta per fetta e se ci riesce non conteremo più nulla. Per questo serve l’esercito comune europeo, serva difesa comune, serve superare i veti”. Lo dice Romano Prodi alla presentazione del suo libro con Massimo Giannini ‘Il dovere della speranza’.

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Lotta alla mafia: Palermo, domani conferenza promossa dal Centro studi Pio La Torre su “droghe tradizionali e sintetiche” https://stage.italianinews.com/2024/12/02/lotta-alla-mafia-palermo-domani-conferenza-promossa-dal-centro-studi-pio-la-torre-su-droghe-tradizionali-e-sintetiche/ Mon, 02 Dec 2024 17:01:15 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/02/lotta-alla-mafia-palermo-domani-conferenza-promossa-dal-centro-studi-pio-la-torre-su-droghe-tradizionali-e-sintetiche/ Conferenza stampa martedi 3 Dicembre.

“Produzione e spaccio, dalle droghe tradizionali a quelle sintetiche” è il tema della seconda conferenza del “Progetto educativo antimafia”, giunto alla 19ª edizione, promosso dal Centro studi Pio La Torre.
A intervenire, dalle 9 alle 11 di martedì 3 dicembre, all’Istituto ”Vittorio Emanuele III”, in via Duca della Verdura 48 a Palermo, saranno Michele Sanza, direttore dell’Unità operativa Dipendenze patologiche Forlì-Cesena Ausl Romagna, e Carmelo Calzetta, direttore tecnico superiore chimico della Polizia di Stato, in servizio presso il Gabinetto regionale Polizia scientifica Sicilia Occidentale di Palermo. Modererà i lavori la sociologa Alessandra Contino, componente del Comitato scientifico del Centro Studi Pio La Torre.
Alla fine della conferenza, gli studenti che si collegheranno e seguiranno gli interventi, interagiranno con i relatori intervenendo in diretta o in chat. Alla prima conferenza, che ha inaugurato l’edizione 2024/25 del progetto, si sono collegati 120 istituti da tutta Italia dimostrando il grande interesse dei più giovani rispetto ai temi della legalità, del contrasto alle criminalità organizzate e della cittadinanza attiva, proposti e trattati dal Centro studi Pio La Torre.

Gigliola Alfaro

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Stellantis: M5S, ‘governo sbaglia a fare di Tavares capro espiatorio’ https://stage.italianinews.com/2024/12/02/stellantis-m5s-governo-sbaglia-a-fare-di-tavares-capro-espiatorio/ Mon, 02 Dec 2024 16:36:26 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/02/stellantis-m5s-governo-sbaglia-a-fare-di-tavares-capro-espiatorio/ ‘Ma nessuno lo rimpiangerà’

“Carlos Tavares ha commesso tanti errori e nessuno lo rimpiangerà, ma sbaglia la maggioranza di governo a usarlo come capro espiatorio della crisi dell’auto”. Lo affermano in una nota Gaetano Pedullà e Pasquale Tridico, europarlamentari del Movimento 5 Stelle. “La sofferenza del settore – continuano – viene da lontano, è in parte strutturale, conseguenza delle diverse abitudini dei cittadini, e in parte dovuta ai cambiamenti nel settore della mobilità. Davanti alla sfida epocale della transizione verso l’elettrico, il governo ha deciso di restare immobile, abbandonando case automobilistiche e lavoratori in un momento decisivo”.

Il Movimento 5 Stelle “ha presentato un emendamento alla manovra per ripristinare i fondi destinati all’automotive, scippati dal governo per destinarli alla difesa, e vuole andare oltre. La crisi è europea, come dimostrano gli scioperi in Germania e le chiusure di stabilimenti in Belgio, e serve una risposta europea. Con un nuovo fondo, sul modello di Sure che con successo ha funzionato durante il Covid, potremmo salvaguardare i posti di lavori a rischio a condizione che le case automobilistiche facciano i compiti a casa”.

“Nessun finanziamento a pioggia, ma precise condizionalità che permettano al settore dell’automotive di programmare i necessari investimenti richiesti per le auto elettriche. Il governo porti questa battaglia in Europa, batta i pugni a Bruxelles per salvaguardare l’interesse nazionale e salvare così l’industria italiana dalla tragedia. Basta scaricabarile”, concludono.

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Csm: magistrati procura generale Cassazione, ‘criticità in una delle proposte su nomine’. https://stage.italianinews.com/2024/12/02/csm-magistrati-procura-generale-cassazione-criticita-in-una-delle-proposte-su-nomine/ Mon, 02 Dec 2024 16:26:13 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/02/csm-magistrati-procura-generale-cassazione-criticita-in-una-delle-proposte-su-nomine/ Criticità per le nomine in Cassazione.

“Le proposte in discussione sul nuovo Testo Unico sulla dirigenza giudiziaria contengono disposizioni che rendono fortemente recessiva la posizione dei magistrati di legittimità nel conferimento di tutti gli incarichi semidirettivi e direttivi di merito. La proposta ‘A’, addirittura, per come congegnata, impedisce l’utile partecipazione dei magistrati di legittimità ai concorsi per il conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi di merito di primo e secondo grado, attraverso l’individuazione del criterio dell’esercizio delle ‘medesime funzioni giudicanti e requirenti del posto a concorso’”. È quanto si legge in un documento firmato da 73 magistrati della Procura Generale della Cassazione, tra cui il Procuratore generale aggiunto, i 6 Avvocati generali e 66 Sostituti procuratori generali, e inviato al comitato di presidenza del Csm e ai consiglieri di Palazzo Bachelet.

Un documento che arriva alla vigilia del plenum straordinario dove verranno votate le due proposte contrapposte sul nuovo Testo Unico della Dirigenza Giudiziaria relative al conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi dei magistrati. Una prima proposta è sostenuta da AreaDG e da Magistratura Indipendente mentre una seconda proposta, con un sistema di punteggi, è voluta da Unicost e Md. “Per converso, la stessa proposta attribuisce specifico rilievo – sottolineano – all’esperienza maturata nell’esercizio nelle funzioni direttive e semidirettive requirenti di merito. Con ciò realizzando un assetto che da un lato oblitera la peculiarità delle funzioni requirenti di legittimità, del tutto dissimili da quelle requirenti di merito, dall’altro rende ‘unidirezionale’ la mobilità dei magistrati, in quanto favorisce l’accesso dei magistrati di merito alle funzioni direttive requirenti di legittimità e, di contro, pregiudica totalmente il percorso opposto. Non solo, ma la proposta ‘A’ impedisce di fatto ai sostituti procuratori generali di legittimità la possibilità di concorrere utilmente anche al conferimento degli incarichi direttivi giudicanti di legittimità, in quanto si dà prioritaria rilevanza alle ‘funzioni giudicanti di legittimità’ e peso totalmente residuale – ultimo criterio in ordine ‘decrescente’ – all’‘esperienza …. requirente di legittimità’”.

“Già in una precedente occasione avevamo rappresentato, con una nota inviata al Comitato di Presidenza del Csm, la centralità e rilevanza delle funzioni di legittimità e, nell’ambito di esse, di quelle requirenti, evidenziando che in sede di legittimità la distinzione tra giudice e pubblico ministero quasi svanisce e il pubblico ministero è un organo che collabora col giudice nell’interesse della legge e in funzione dell’attuazione della nomofilachia”, sottolineano. “Formuliamo, pertanto, il forte auspicio che il Consiglio Superiore della Magistratura, nell’esaminare ed approvare il nuovo Testo Unico sulla dirigenza giudiziaria tenga conto delle criticità segnalate e riconosca ai magistrati requirenti di legittimità i requisiti e le attitudini per potere utilmente concorrere al conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi di merito nonché agli incarichi direttivi giudicanti di legittimità”, concludono.

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Cooperazione e dialogo al servizio della competitività” https://stage.italianinews.com/2024/12/02/cooperazione-e-dialogo-al-servizio-della-competitivita/ Mon, 02 Dec 2024 15:50:32 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/02/cooperazione-e-dialogo-al-servizio-della-competitivita/ L’intervento di Emma Marcegaglia nel Libro dei Fatti 2024

“Cooperazione e dialogo al servizio della competitività” nell’intervento nel Libro dei Fatti 2024 di Emma Marcegaglia, Presidente e Amministratore delegato di Marcegaglia Holding – B7 Chair, autrice del contributo presente nel volume giunto quest’anno alla 34esima edizione.

L’intervento di Emma Marcegaglia

“Non è la prima volta che partecipo a iniziative realizzate dall’Adnkronos – baluardo dell’informazione italiana, che giusto lo scorso anno ha celebrato il suo 60° – e mi fa piacere farlo per una pubblicazione che a più di trent’anni dal suo esordio si rinnova di continuo, riuscendo a trovare sempre una sua specifica originalità.

Un piacere doppio, visto che il 2024 è l’anno in cui l’Italia, per la settima volta, ha l’onore e l’onere di guidare il G7, il più importante forum intergovernativo che riunisce i 7 Paesi più avanzati al mondo: oltre al nostro, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti, insieme all’Unione Europea.

Accanto alla dimensione politica, c’è anche quella del business. Espressione del settore privato e delle federazioni industriali dei Paesi che appartengono al G7, il Business7 è il primo e più autorevole tra gli engagement group del G7. Anche in questa occasione, come già accaduto per il B20, Confindustria ne ha assunto la guida e me ne ha affidato la leadership: in qualità di B7 Chair ho presieduto i lavori e coordinato il dialogo con i vertici delle confederazioni industriali dei G7, avvalendomi di due organi consultivi – uno nazionale, uno internazionale – composti da imprenditori e manager di altissimo profilo.

Obiettivo: essere voce autorevole e credibile per riportare l’attenzione dei Governi sulla necessità di sostenere una maggiore competitività delle nostre economie basata sul mercato (libero e sano) e sul dialogo e la concreta cooperazione tra Paesi, per contrastare pericolose spinte protezionistiche. Concetti emersi con forza nel Summit che ha chiuso i lavori del B7 e contenuti nel documento finale che il mondo industriale ha consegnato al nostro presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Cooperare è l’unica strada per affrontare con serietà le grandi sfide che impattano sull’economia globale. Ci troviamo in uno scenario complesso, in particolare in Europa, alle prese con una grave crisi di competitività, di peso economico e politico, dove spirano preoccupanti venti nazionalisti.

Le elezioni di giugno, che avrebbero dovuto segnare un chiaro spartiacque, ci restituiscono invece un’Europa scossa, che vira drammaticamente verso l’estrema destra, un’Europa che non fa presa nei suoi cittadini – soprattutto in Italia, è drammatico il dato sull’astensionismo – e in cui pesa l’incognita di dove andremo. Il prossimo Parlamento, pur con equilibri diversi, o avrà un chiaro profilo atlantico e occidentale o consegnerà l’Europa a un inesorabile declino di marginalizzazione e impoverimento”.

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Governo: Foti giura al Colle, Mattarella al neo ministro, ‘ha un bel compito’. https://stage.italianinews.com/2024/12/02/governo-foti-giura-al-colle-mattarella-al-neo-ministro-ha-un-bel-compito/ Mon, 02 Dec 2024 14:32:08 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/02/governo-foti-giura-al-colle-mattarella-al-neo-ministro-ha-un-bel-compito/ ‘Foti? Primo a mandare auguri, non abbiamo chiesto quel ruolo’

”Ha un bel compito”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, saluta così il nuovo ‘super ministgro’ per il Pnrr, Tommaso Foti, al termine della cerimonia di giuramento al Quirinale, dopo avergli augurato buon lavoro. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sorride e condivide l’impegno delicato che attende l’ex capogruppo di Fdi alla Camera: ”Eh, lo sa, lo sa…”.

Gasparri, ‘Foti? Primo a mandare auguri, non abbiamo chiesto quel ruolo’

Foti ministro? “Sono molto contento, è solo una leggenda metropolitana che noi avessimo chiesto quel ruolo. Ho mandato a Tommaso un messaggio di congratulazioni alle 2:54 di questa notte, forse sono stato il primo. Con lui ci conosciamo da 45 anni, è una buona scelta, è persona solida e molto capace. Auguri a Foti”. Così Maurizio Gasparri, capogruppo Fi in Senato ad Un Giorno da Pecora.

Foti giura al Colle, Mattarella al neo ministro, ‘ha un bel compito’

”Ha un bel compito!”’. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, saluta così il nuovo ‘super ministgro’ per il Pnrr, Tommaso Foti, al termine della cerimonia di giuramento al Quirinale, dopo avergli augurato buon lavoro. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sorride e condivide l’impegno delicato che attende l’ex capogruppo di Fdi alla Camera: ”Eh, lo sa, lo sa…”.

Sisto, ‘buon lavoro a Foti, da lui apporto importante’

“Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Tommaso Foti, neoministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr. Sarà sicuramente un validissimo componente nella squadra di governo, manifestando quell’equilibrio e quella competenza che già ha espresso da capogruppo di Fratelli d’Italia. Il Pnrr resta una grande priorità del Paese e sono certo che il suo apporto sarà determinante per mantenere gli impegni con l’Europa e proseguire nella realizzazione degli obiettivi che ci siamo prefissi ”. Lo dichiara il vice ministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto.

Casellati, ‘auguri buon lavoro a Foti, incarico premia doti professionali e politiche’

“Auguri di buon lavoro a Tommaso Foti per la nomina a ministro degli Affari europei, un incarico che premia le doti professionali e politiche dimostrate in questi anni. L’attuazione del Pnrr e il ruolo dell’Italia in Europa sono sfide decisive per il futuro del nostro Paese. Sono certa che saprà affrontarle con grande competenza”. Lo scrive sui social Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministra per le Riforme istituzionali.

Donzelli, ‘Foti affronterà sfida con serietà e determinazione’

“I miei migliori auguri di buon lavoro a Tommaso Foti per il suo nuovo incarico di Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e per il Pnrr. Sono certo che saprà affrontare questa sfida con la serietà e la determinazione che lo contraddistinguono”. Lo scrive su Facebook il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli.

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Cinema: successone per Oceania 2, resiste sul podio Il Gladiatore 2 https://stage.italianinews.com/2024/12/02/cinema-successone-per-oceania-2-resiste-sul-podio-il-gladiatore-2/ Mon, 02 Dec 2024 11:03:27 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/02/cinema-successone-per-oceania-2-resiste-sul-podio-il-gladiatore-2/ I numeri al cinema, sono in aumento, come ogni inverno che si rispetti, soprattutto in periodo pre- Natalizio, ma quali sono i film più visti?

Come ci si aspettava, i dati per il nuovo cartone della Disney, Oceania 2, sono impressionanti e si potrebbe arrivare ad un nuovo record di incassi se questo cartone animato dovesse restare con questa media di incasso nelle prossime settimane.

I film più visti nei cinema italiani 

Nel weekend del 29 novembre al 1 dicembre, il box office italiano come detto ha visto un grande trionfo per “Oceania 2”, che ha dominato la scena con un incasso di 7 milioni e 224 mila euro. Il sequel animato ha catturato l’immaginario del pubblico, confermandosi come il film più amato del momento. In seconda posizione troviamo “Il Gladiatore 2“, che, con 967 mila euro, ha ricevuto una risposta positiva nonostante la sfida della concorrenza. La pellicola, che prosegue la storia del leggendario gladiatore, ha confermato l’amore per il cinema epico e le storie di grande impatto. A seguire, “Napoli-New York” si è distinto con 959 mila euro, con un incasso che testimonia l’apprezzamento per storie che uniscono culture e location diverse. Il film, che narra un’emozionante storia tra le due città, ha attratto un pubblico variegato.

“Il Ragazzo dai pantaloni rosa”, con 933 mila euro, ha continuato a riscuotere interesse grazie alla sua trama originale e il suo messaggio di inclusività. Questo film ha saputo toccare temi importanti, riscuotendo attenzione soprattutto tra i giovani. Infine, “Wicked“, il tanto atteso adattamento del celebre musical, ha guadagnato 711 mila euro, confermando il fascino delle storie tratte da Broadway e dei musical sul grande schermo. Questo weekend ha quindi visto una varietà di generi che hanno conquistato i cinema italiani, dalle storie d’animazione ai sequel di grandi successi, passando per racconti che uniscono cultura e inclusività.

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