rank-math domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170metform domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170newsreader è stato attivato troppo presto. Di solito è un indicatore di un codice nel plugin o nel tema eseguito troppo presto. Le traduzioni dovrebbero essere caricate all'azione init o in un secondo momento. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170Attualmente si stima che 5,3 miliardi di persone in tutto il mondo siano connesse ad Internet. “Mentre la crescita continua è incoraggiante, il trend attuale suggerisce che senza maggiori investimenti infrastrutturali e un nuovo impulso per promuovere le competenze digitali, la possibilità di connettere tutti entro il 2030 sembra sempre più scarsa”. La pandemia di Covid-19, commenta il segretario generale dell’Itu Houlin Zhao, “ci ha dato una grande spinta alla connettività ma dobbiamo mantenere lo slancio per garantire che tutti, ovunque possano beneficiare delle tecnologie e dei servizi digitali”. Questo, rileva Zhao, “può essere raggiunto solo con maggiori investimenti in reti e tecnologie digitali, implementando la regolamentazione delle migliori pratiche e una continua attenzione allo sviluppo delle competenze mentre ci spostiamo verso un’era post-pandemia”.
A livello globale, il numero di utenti di Internet è cresciuto del 7% e la penetrazione di Internet, la quota di individui che utilizzano Internet, è cresciuta del 6% tra il 2021 e il 2022. La crescita, tuttavia, è distribuita in modo non uniforme tra le regioni. L’Africa, l’area meno connessa delle sei regioni del mondo dell’Itu, ha raggiunto una crescita del 13% su base annua per quanto riguarda la penetrazione di Internet. Oggi, il 40% della popolazione in Africa è online. Gli Stati arabi hanno mostrato una crescita robusta, con Internet che ora raggiunge il 70% della popolazione. In Asia e nel Pacifico, la penetrazione di Internet è cresciuta dal 61% nel 2021 al 64% nel 2022, rispetto alla popolazione della regione. Le Americhe, la Comunità degli Stati Indipendenti e l’Europa hanno raggiunto ciascuna una crescita del 3%, con oltre l’80% della popolazione online in ogni regione. L’Europa rimane la regione più connessa a livello globale, con l’89% della sua popolazione online.
]]>Wikipedia nacque ufficialmente il 15 gennaio 2001, un piccolo barlume per orientarsi in mezzo a fiumi e fiumi di disinformazione, che crescendo ha iniziato sempre di più a prendere la forma che tutti conosciamo oggi, ovvero quella di una Wikipedia “frutto di tanti”, aperta a tutti, estremamente inclusiva e che si fonda su di un sistema di contributi ispirati al software creato dal programmatore Ward Cunningham. Per avere maggiore affidabilità e credibilità, dallo scorso febbraio, la Wikimedia Foundation ha pubblicato un codice di condotta globale contro abusi, disinformazione e manipolazione delle notizie. Wikipedia si regge su un “esercito” di volontari che pattugliano le varie notizie e i dati che vengono scritti, è l’enciclopedia online più vasta al mondo e vanta il suo essere pubblicata in oltre trecento lingue.
L’asta
Jimmy Wales, il co-fondatore di Wikipedia, ha deciso di mettere all’asta due pezzi storici molto importanti non solo perché ormai classificati “vintage”, ma in quanto sono strettamente legati alla storia del sito e appartenuti a Jimmy Wales stesso. I due pezzi all’asta sono: un iMac dal peculiare colore fragola (ovviamente comprensivo di tutti i suoi pezzi) attraverso il quale il sito venne creato e messo online il 15 gennaio 2001 e un NFT della prima voce dell’enciclopedia online, cioè il famosissimo saluto “Hello World!”. La sigla NFT sta per “non fungible token”, ovvero un codice che conserva il layout della homepage originale, mai toccato fino ad adesso, affiancato anche da un elemento dinamico; grazie a questo l’acquirente potrà modificare la pagina e poi riportarla come era, esprimendosi artisticamente seguendo le proprie inclinazioni.
Perché proprio un’asta?
L’asta serve per raccogliere i fondi per un ambizioso nuovo progetto di Jimmy Wales: WT.Social. Seguendo le linee guida di Wikipedia, l’intento sarebbe quello di creare un social diverso da tutti i vari visti fino ad adesso, dai più ai meno noti: il sogno di Wales è quello di creare una rete non tossica, aperta a tutti quanti, non commercializzata e non dipendente dal denaro, libera quindi da raccolte dati non richieste e tracking. Tutti conosciamo bene i vari problemi emersi specialmente nella raccolta dati non richiesta attuata a opera di social e applicazioni, forse questo sogno di Wales, se riuscisse a realizzarsi, potrebbe essere una vera alternativa.
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