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In Evidenza – Italianinews https://stage.italianinews.com La voce degli italiani nel mondo Tue, 03 Dec 2024 22:04:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://stage.italianinews.com/wp-content/uploads/2024/11/cropped-Logo-Italiani-news-def-copia@2x-32x32.png In Evidenza – Italianinews https://stage.italianinews.com 32 32 Cooperazione e dialogo al servizio della competitività” https://stage.italianinews.com/2024/12/02/cooperazione-e-dialogo-al-servizio-della-competitivita/ Mon, 02 Dec 2024 15:50:32 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/02/cooperazione-e-dialogo-al-servizio-della-competitivita/ L’intervento di Emma Marcegaglia nel Libro dei Fatti 2024

“Cooperazione e dialogo al servizio della competitività” nell’intervento nel Libro dei Fatti 2024 di Emma Marcegaglia, Presidente e Amministratore delegato di Marcegaglia Holding – B7 Chair, autrice del contributo presente nel volume giunto quest’anno alla 34esima edizione.

L’intervento di Emma Marcegaglia

“Non è la prima volta che partecipo a iniziative realizzate dall’Adnkronos – baluardo dell’informazione italiana, che giusto lo scorso anno ha celebrato il suo 60° – e mi fa piacere farlo per una pubblicazione che a più di trent’anni dal suo esordio si rinnova di continuo, riuscendo a trovare sempre una sua specifica originalità.

Un piacere doppio, visto che il 2024 è l’anno in cui l’Italia, per la settima volta, ha l’onore e l’onere di guidare il G7, il più importante forum intergovernativo che riunisce i 7 Paesi più avanzati al mondo: oltre al nostro, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti, insieme all’Unione Europea.

Accanto alla dimensione politica, c’è anche quella del business. Espressione del settore privato e delle federazioni industriali dei Paesi che appartengono al G7, il Business7 è il primo e più autorevole tra gli engagement group del G7. Anche in questa occasione, come già accaduto per il B20, Confindustria ne ha assunto la guida e me ne ha affidato la leadership: in qualità di B7 Chair ho presieduto i lavori e coordinato il dialogo con i vertici delle confederazioni industriali dei G7, avvalendomi di due organi consultivi – uno nazionale, uno internazionale – composti da imprenditori e manager di altissimo profilo.

Obiettivo: essere voce autorevole e credibile per riportare l’attenzione dei Governi sulla necessità di sostenere una maggiore competitività delle nostre economie basata sul mercato (libero e sano) e sul dialogo e la concreta cooperazione tra Paesi, per contrastare pericolose spinte protezionistiche. Concetti emersi con forza nel Summit che ha chiuso i lavori del B7 e contenuti nel documento finale che il mondo industriale ha consegnato al nostro presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Cooperare è l’unica strada per affrontare con serietà le grandi sfide che impattano sull’economia globale. Ci troviamo in uno scenario complesso, in particolare in Europa, alle prese con una grave crisi di competitività, di peso economico e politico, dove spirano preoccupanti venti nazionalisti.

Le elezioni di giugno, che avrebbero dovuto segnare un chiaro spartiacque, ci restituiscono invece un’Europa scossa, che vira drammaticamente verso l’estrema destra, un’Europa che non fa presa nei suoi cittadini – soprattutto in Italia, è drammatico il dato sull’astensionismo – e in cui pesa l’incognita di dove andremo. Il prossimo Parlamento, pur con equilibri diversi, o avrà un chiaro profilo atlantico e occidentale o consegnerà l’Europa a un inesorabile declino di marginalizzazione e impoverimento”.

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La diffusione dei lupi in Italia: ecco le zone, il ritorno dei predatori e l’allarme per gli attacchi ai cani https://stage.italianinews.com/2024/12/01/la-diffusione-dei-lupi-in-italia-ecco-le-zone-il-ritorno-dei-predatori-e-lallarme-per-gli-attacchi-ai-cani/ Sun, 01 Dec 2024 10:41:00 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/01/la-diffusione-dei-lupi-in-italia-ecco-le-zone-il-ritorno-dei-predatori-e-lallarme-per-gli-attacchi-ai-cani/ Negli ultimi anni, il ritorno dei lupi in Italia è diventato un tema centrale per la gestione della fauna selvatica, con una crescente attenzione verso la loro diffusione nelle regioni settentrionali e, sorprendentemente, anche in alcune aree del Sud, come l’Irpinia e il Salento.

Mentre l’animale simbolo della fauna italiana era stato quasi estirpato dal nostro paese nel corso del XX secolo, grazie a politiche di protezione e alla creazione di aree naturali, la sua presenza è ora in forte crescita. Tuttavia, questo ritorno ha portato con sé anche un aumento degli incidenti, in particolare gli attacchi ai cani, spesso lasciati incustoditi all’aperto.

L’espansione dei lupi anche al Sud

Tradizionalmente, i lupi erano concentrati nelle regioni montuose del Nord Italia, in particolare nelle Alpi e sugli Appennini. Negli ultimi anni, però, i lupi sono stati avvistati anche in zone più meridionali, come l’Irpinia, nelle campagne della Campania, e in alcune zone del Salento, dove la presenza dell’animale non era mai stata documentata in passato. La crescente diffusione nei territori meridionali ha sollevato non poche preoccupazioni tra i residenti e gli agricoltori locali, che temono per la sicurezza del bestiame e dei propri animali da compagnia.

Gli attacchi dei lupi ai cani: cani e video preoccupanti

Una delle problematiche più dibattute riguarda gli attacchi dei lupi ai cani. In molte località italiane, in particolare in quelle dove i lupi sono più presenti, si sono registrati numerosi casi di cani uccisi o feriti mentre erano fuori casa o durante passeggiate in campagna. La paura di incontrare un lupo è aumentata, soprattutto nelle zone rurali, dove i lupi si avvicinano alle abitazioni in cerca di cibo. Le immagini e i video di cani morti, spesso ritrovati in modo drammatico, sono diventate virali, alimentando un clima di apprensione tra i proprietari di animali.

Recentemente, alcuni video che mostrano attacchi di lupi ai cani sono circolati sui social media, suscitando un ampio dibattito. Le immagini mostrano predatori che si avvicinano senza paura a piccoli cani, attaccandoli in giardini o nelle immediate vicinanze delle abitazioni. Questi video sono diventati uno strumento potente per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Fenomeno dei lupi: è positivo?

Il ritorno del lupo è sicuramente una vittoria per la biodiversità, ma porta con sé delle sfide. In molte regioni italiane si sta cercando di conciliare la presenza del lupo con la sicurezza degli animali domestici, adottando misure di prevenzione come recinzioni più alte e l’educazione dei proprietari di cani. Tuttavia, resta aperta la questione di come gestire la convivenza tra l’uomo e un predatore che sta lentamente rioccupando il suo territorio storico. Sarà fondamentale trovare un equilibrio che permetta di tutelare sia la fauna selvatica che gli animali domestici, senza mettere a rischio la sicurezza delle persone.

Gli esperti spiegano che il ritorno dei lupi è un fenomeno naturale e positivo per l’ecosistema, poiché il lupo è un predatore fondamentale per mantenere l’equilibrio ecologico, controllando la popolazione di cervi, cinghiali e altri animali selvatici. Tuttavia, l’espansione dei lupi nelle aree abitate sta portando ad un incontro sempre più ravvicinato tra uomo e predatore.

Nel caso degli attacchi ai cani, gli zoologi sottolineano che, pur essendo animali carnivori, i lupi generalmente preferiscono cacciare selvaggina di dimensioni più grandi, come ungulati. Gli attacchi ai cani potrebbero essere dovuti a un’alimentazione carente, o alla ricerca di prede facili quando la disponibilità di cibo è scarsa. È anche possibile che i lupi percepiscano i cani come minacce o concorrenti nel loro territorio, soprattutto se i cani sono lasciati incustoditi o si avventurano troppo lontano dalle case.

Come gestire il fenomeno?

Le amministrazioni locali stanno cercando di affrontare il fenomeno con misure che vanno dalla sorveglianza video alle campagne di sensibilizzazione per evitare che i cani vengano lasciati liberi nelle zone a rischio.

Rimane un grande dibattito su come conciliare la conservazione del lupo con la protezione degli animali domestici e del bestiame. L’incontro tra i lupi e le comunità umane sta facendo emergere una difficile questione di convivenza tra uomo e natura.

L’aumento della presenza dei lupi, e i conseguenti attacchi ai cani, continueranno a essere un tema di discussione, ma una cosa è certa: la natura sta reclamando il suo spazio e l’uomo dovrà adattarsi a questa nuova realtà.

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Mangiare mandorle fa bene all’attività fisica. Ecco lo studio scientifico https://stage.italianinews.com/2024/11/29/mangiare-mandorle-fa-bene-allattivita-fisica-ecco-lo-studio-scientifico/ Fri, 29 Nov 2024 13:04:30 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/29/mangiare-mandorle-fa-bene-allattivita-fisica-ecco-lo-studio-scientifico/ Secondo un nuovo studio scientifico mangiare regolarmente mandorle può favorire il recupero dopo l’esercizio fisico, riducendo il dolore e i danni muscolari e migliorando le prestazioni.

Mangiare alimenti che aiutano a recuperare dall’esercizio fisico, riducendo l’affaticamento e l’indolenzimento muscolare, può aiutare a seguire meglio le proprie routine di allenamento. Questi nuovi risultati si aggiungono al crescente numero di evidenze scientifiche che esplorano il modo in cui le mandorle influenzano positivamente il recupero post esercizio.

Lo studio finanziato dall’Almond  Board of California

Studi precedenti hanno esaminato l’effetto delle mandorle sulla sensazione di fatica e sul metabolismo dell’esercizio e hanno analizzato l’efficacia del consumo di mandorle sulla sensazione di indolenzimento e sulle prestazioni muscolari. In questo nuovo studio randomizzato e incrociato, pubblicato su Current Developments in Nutrition e finanziato dall’Almond Board of California, 26 adulti di mezza età che svolgevano attività fisica da una a quattro ore alla settimana e che erano in normopeso o in leggero sovrappeso – indice di massa corporea (BMI) di 23-30 – hanno mangiato ogni giorno per otto settimane 57 g (circa due porzioni) di mandorle crude intere o un quantitativo equivalente in termini calorici di pretzel non salati (86 g).

Dopo otto settimane di consumo di mandorle o dell’alimento di controllo, con un periodo di washout di quattro settimane tra i due interventi, i partecipanti hanno eseguito una corsa in discesa su tapis roulant di 30 minuti per indurre un danno muscolare; quindi, hanno ricevuto immediatamente dopo la loro porzione giornaliera isocalorica da 57 g di mandorle o di pretzel. I partecipanti hanno continuato a mangiare porzioni giornaliere di mandorle o pretzel per tre giorni dopo la corsa su tapis roulant.

I ricercatori hanno misurato l’indolenzimento muscolare percepito dai partecipanti, le prestazioni muscolari (valutate attraverso un test di contrazione muscolare e un salto verticale) e i marcatori ematici del danno muscolare/infiammazione (creatina chinasi, proteina C-reattiva, mioglobina e capacità antiossidante) prima della corsa sul tapis roulant e a 24, 48 e 72 ore dopo la corsa.

I risultati dello studio

Durante il recupero dall’esercizio fisico (fino a 72 ore dopo la corsa su tapis roulant), il gruppo mandorle rispetto a quello di controllo presentava:

·         Livelli più bassi di creatinchinasi (CK), un indicatore di danno muscolare.

·         Un declino più rapido dei livelli di CK dopo 72 ore, che potrebbe indicare un tasso di recupero più rapido.

·         Migliori prestazioni muscolari a 24 e 72 ore.

·         Modesta riduzione della valutazione del dolore dopo la contrazione massimale a 24 (37% in meno) e 48 ore (33% in meno).

Non sono state rilevate differenze in altri marcatori biochimici del danno muscolare e dell’infiammazione (come la proteina C-reattiva, le concentrazioni di mioglobina e la capacità antiossidante totale). Questo studio ha preso in esame adulti non fumatori che svolgevano attività fisica da una a quattro ore alla settimana e che avevano un peso normale o un leggero sovrappeso, quindi i risultati potrebbero non essere applicabili a persone con altre caratteristiche demografiche e di salute. Gli studi futuri dovrebbero inoltre prendere in considerazione la possibilità di effettuare misurazioni su un periodo di recupero più lungo

Una porzione da 30g di mandorle fornisce 6 g di proteine, 4 g di fibre, 13 g di grassi insaturi, solo 1 g di grassi saturi e 15 nutrienti essenziali, tra cui 81 mg di magnesio, 220 mg di potassio e 7,7 mg di vitamina E, che le rendono un ottimo spuntino per uno stile di vita sano e attivo.

Fare uno spuntino da 57 g di mandorle per otto settimane ha ridotto moderatamente la valutazione soggettiva del dolore, ha contribuito a mantenere la forza muscolare e ha ridotto i danni muscolari dopo l’esercizio.

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Oncofood, cosa mangiare se si seguono terapie per curare il cancro. Intervista alla Dottoressa Rachele Aspesi https://stage.italianinews.com/2024/11/28/oncofood-cosa-mangiare-se-si-seguono-terapie-per-curare-il-cancro-intervista-alla-dottoressa-rachele-aspesi/ Thu, 28 Nov 2024 14:29:15 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/28/oncofood-cosa-mangiare-se-si-seguono-terapie-per-curare-il-cancro-intervista-alla-dottoressa-rachele-aspesi/ Anche se mancano ancora prove scientifiche definitive per stabilire se la dieta sia in grado di incidere in modo diretto sull’evoluzione del tumore

Sappiamo che il cambiamento delle proprie abitudini alimentari, attuato ancora prima dell’inizio delle terapie e continuato durante il trattamento, può attenuare o risolvere vari disturbi gastrointestinali che accompagnano spesso il percorso verso la guarigione.

Per trattare nel dettaglio l’argomento abbiamo consultato la Dottoressa Rachele Aspesi, farmacista specializzata in Nutrizione e Dietetica Applicata, autrice del volume “La dieta anti-cancro esiste? La prevenzione a tavola tra verità e scienza – Con le ricette della salute” (Edizioni Lswr) e curatrice del blog  http://nutrirelasalute.farmacista33.it/

Dottoressa Aspesi, cosa non deve mancare nella dispensa di un malato oncologico?
Questa è la fase in cui è indispensabile controllare l’introito adeguato di nutrienti per garantire di non incappare in carenze nutrizionali o errati bilanciamenti. Sicuramente in questa fase occorre risolvere condizioni di malnutrizione molto avanzate, in cui il rischio di sarcopenia del paziente è dietro l’angolo.

Chi segue cure oncologiche rischia di soffrire di disturbi gastrici come vomito e nausea. Come combattere questi disturbi a tavola?

Il piatto della salute che vi propongo, secondo le indicazioni della World Cancer Research Fund e in base alle caratteristiche della nostra dieta mediterranea, prevede la presenza di tre componenti volumetricamente simili e sono ortaggi, verdure, cereali integrali e proteine sane. Per attuare le combinazioni alimentari corrette, si consiglia un menù che preveda la composizione adeguata del monopiatto e, in particolare, ricordiamoci di preferire il consumo di frutta lontano dai pasti o almeno mezz’ora prima, meglio se a colazione o negli spuntini. Occorre provare a utilizzare una porzione di verdure crude a inizio pasto, seguite dal monopiatto composto da cereali integrali, proteine nobili e verdure cotte. Fa tanto abbinare proteine vegetali a carboidrati integrali per ridurre l’effetto di digestione lenta che, purtroppo, alcune proteine animali potrebbero creare, generando fenomeni fermentativi fastidiosi. Ricordiamoci che i legumi si digeriscono e si assimilano molto bene se preceduti da insalate crude e accompagnati da verdure verdi cotte per poco tempo; sono, inoltre, più digeribili quanto più sono piccoli, come lenticchie e azuki.

La soluzione maggiormente consigliata per contrastare nausea e vomito, soprattutto a ridosso dei giorni di terapia, è mangiare poco e spesso, spezzando i tre pasti principali in circa 6 spuntini al giorno.  Inoltre utile è  evitare i piatti troppo elaborati o pesanti e i cibi con sapori e odori molti forti.

Come contrastare invece astenia e stanchezza?

Quando dormire non basta per ricaricare le pile e le normali attività quotidiane appaiono come ostacoli insormontabili, in gergo si parla di fatigue, una sorta di malattia nella malattia. Il consiglio è di puntare su cibi integrali, legumi, fibre con un po’ di olio extravergine di oliva, che aiutano a mantenere livelli di energia più stabili nel tempo.

Qual è la merenda ideale?

Per fare una merenda veloce e leggera si può optare per una porzione di frutta fresca accompagnata da piccole porzioni di frutta essiccata o secca come noci, mandorle o anacardi che, contenendo una buona dose di magnesio, aiutano a combattere la fatigue.

Cosa deve esserci nelle nostre dispense, per fare sempre prevenzione?
Ci sono diversi alimenti che non devono mai mancare, eccone tre. In primis il riso integrale Dal punto di vista nutrizionale è una buona fonte di vitamine del gruppo B, alleate del buon funzionamento del metabolismo, di potassio amico della salute cardiovascolare, di calcio e fosforo utili per la salute di ossa e denti, di rame e ferro necessari per la produzione di globuli rossi e di selenio, minerale necessario per il buon funzionamento delle difese antiossidanti naturali dell’organismo. Seguono i frutti di bosco che rappresentano una fonte ineguagliabile di polifenoli dall’accertato effetto antitumorale. Lo ribadiscono molti studi, a partire da una famosa ricerca statunitense, apparsa già nel 2009 sulla rivista dell’American Association for Cancer Research, che ha dimostrato l’utilità di una specie di lamponi neri, simili alle more, diffusi soprattutto nell’America settentrionale con spiccata azione antitumorale, contribuendo in modo significativo alla diminuzione del rischio di numerose forme neoplastiche. Infine il lino  che negli ultimi anni ha assunto un ruolo speciale negli studi in ambito oncologico per il suo contenuto preziosissimo di acidi grassi essenziali della serie Omega-3.

 

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L’amore per il romance e i sogni come motore per ogni cosa. Intervista a Lea Landucci https://stage.italianinews.com/2024/11/21/lamore-per-il-romance-e-i-sogni-come-motore-per-ogni-cosa-intervista-a-lea-landucci/ Thu, 21 Nov 2024 12:32:55 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/21/lamore-per-il-romance-e-i-sogni-come-motore-per-ogni-cosa-intervista-a-lea-landucci/ Lea Landucci è tornata in libreria con Love Island, Always Publishing, un romance ricco di ingredienti capace di renderlo memorabile.

Protagonisti sono Viola, una scrittrice curvy e pasticciona alle prese con il tanto temuto “blocco dello scrittore” e Nicolas un dipendente solitario e introverso della Guardia Costiera in congedo. I due si incontreranno su un’isola toscana, il luogo che per Viola sembrerà ideale per scrivere una nuova commedia romantica di successo che le ha commissionato la sua casa editrice.

Giunta sull’isola si imbatterà in uno scenario imprevisto e in personaggi stravaganti che diventeranno per lei fonte di ispirazione e spunti di riflessione. Uscita dalla sua comfort zone e grazie all’incontro con Nicolas, Viola acquisirà nuove consapevolezze su sé stessa e sul suo modo di abitare il mondo. La storia tra Viola e Nicolas si intreccerà con quella emozionante e non priva di difficoltà tra Vasco e Andrea.

Love Island è un romance ricco di colpi di scena e avventure tutte da leggere col fiato sospeso. Fa sorridere e riflettere al tempo stesso perché narrato con una punta di ironia molto apprezzata dai lettori. Ci invita a vivere l’amore e tutte le belle esperienze che ci può riservare con leggerezza e intensamente senza “se e ma”. Una lettura frizzante e profonda al tempo stesso con dei personaggi ai quali è facile affezionarsi.

Di amore, di “blocco dello scrittore” e del successo del genere romance al giorno d’oggi conversiamo piacevolmente con Lea Landucci in questa intervista che ci ha rilasciato.

Lea, com’è nata l’idea di scrivere questo romance avvincente ed emozionante?

La verità? Dagli alpaca. Un paio di anni fa sono andata a visitare un allevamento vicino a casa mia, gestito da una mia cara amica: è a lei e a su fratello che ho dedicato questo romanzo. Mi sono totalmente innamorata di quegli animali. L’ “Alpaha onlus” è una realtà che crea lavoro per ragazzi con la sindrome di Down e nello spettro dell’autismo, e quando mi hanno spiegato il perché, ho trovato il tutto di una bellezza struggente. Mi sono ripromessa che prima o poi avrei raccontato del potere incredibile che hanno questi animali sugli esseri umani. Ed ecco com’è nato Love Island.

Il tuo romance ci insegna che l’amore arriva quando meno te l’aspetti. È giusto o no nutrire delle aspettative in amore?

Credo che i sogni siano il motore di ogni cosa. Penso che tutti noi, la mattina, ci alziamo sperando di fare un passettino in più verso ciò che desideriamo. A volte ci riusciamo, a volte ci tocca tornare indietro, ma non perdiamo mai la speranza. È giusto crearsi delle aspettative, basta che siano sensate e assennate. Ed essere pronti a concedere e concederci dei compromessi.

Oltre alla storia d’amore tra Viola e Nicholas, nel tuo romanzo racconti la storia tra Vasco e Andrea e del loro amore in grado di superare qualsiasi tipo di distanza o avversità. In questa epoca dominata dall’ego secondo te esistono ancora questo tipo di legami?

L’egoismo fa parte della natura degli esseri umani, è un meccanismo ancestrale per proteggere noi stessi. Quando, invece, è portato all’esasperazione, inizia a essere tossico. Credo che l’egoismo sia trasversale alla storia e al tempo. Lo stesso Andrea ha fatto delle scelte molto egoistiche, l’importante è riconoscere i propri sbagli e cercare di rimediare, come ha fatto lui. Ne parlo come se fosse una persona reale LOL. E quindi, sì, credo che il vero amore sia tuttora capace di superare qualsiasi ostacolo: adesso sono diversi, ma non è detto che siano meno aspri o sembrino meno insormontabili.

Un dilemma che assalirà anche Viola è “per scrivere d’amore bisogna ispirarsi alla realtà, al proprio vissuto o no? Tu cosa ne pensi al riguardo?

Non ho mai scritto un romanzo autobiografico, ma l’istinto, soprattutto per chi si approccia per la prima volta alla scrittura, è sicuramente quello di scrivere di sé stessi. A tutti noi sembra che la nostra storia sia straordinaria per qualche motivo che, però, spesso lo è solo per noi e per chi, magari, divide con noi lo stesso percorso. L’ispirazione è una cosa diversa: tutte le mie storie sono ispirate a qualcosa di mio, o che considero molto vicino a me. Quindi, sì: credo che ispirarsi a qualcosa che si è vissuto sulla propria pelle sia un’ottima idea, soprattutto a livello emotivo. Per il resto, a mio avviso è sempre bene parlare di qualcosa che si conosce o che, in mancanza di esperienza diretta, abbiamo studiato e sviscerato a lungo prima di metterlo su carta.

Viola sta vivendo il cosiddetto blocco dello scrittore. Tu cosa consigli per superarlo?

È una brutta bestia. Per chi scrive per lavoro, è come un infortunio. Io utilizzo la terapia d’urto: quando ho un blocco, apro un file nuovo ogni giorno e ci scrivo cose che mi ispirano, osservazioni che faccio rispetto al mondo che mi circonda, sprazzi di dialoghi decontestualizzati, descrizioni di personaggi: tutto. A un certo punto, come per magia, ritrovo la via, l’ispirazione e la voglia di tornare alla mia storia. Ma devo essere sincera: quando il blocco arriva nel bel mezzo di una stesura, mi interrogo sull’effettivo valore di ciò che sto scrivendo. Un paio di volte ho abbandonato dei romanzi che stavo sviluppando e non li ho più ripresi. Perché per me non ha senso scrivere qualcosa che non leggerei, e visto che io mi avvalgo della così detta tecnica del Discovery Writing, è come se leggessi e scrivessi nello stesso tempo. Se perdo interesse vuol dire che non sono stimolata a sapere come prosegue la storia, e che non lo saranno nemmeno i miei lettori.

C’è un personaggio di Love Island al quale sei particolarmente legata e perché?

A Vasco, sono innamorata dei suoi contrasti: del suo aspetto rude, del suo atteggiamento a orso, del suo cuore accogliente ed empatico e del suo codice d’onore. Più volte, durante la stesura, mi sono chiesta se non fosse il caso di concentrarmi sulla sua storia con Andrea, piuttosto che su quella di Viola e Nicholas. Alla fine, credo di aver trovato il giusto compromesso.

In Love Island tu scrivi “Ed è proprio questo che dovrebbe fare una storia, no? Trasportarci altrove, toccarci nel profondo e farci sentire meno soli”. Qual è il ruolo dei romance nel panorama letterario odierno secondo te?

Il romance, tanto bistrattato dall’élite culturale della letteratura italiana, nasce e si sviluppa come strumento di evasione. Alla fine del Settecento le donne, soprattutto benestanti, passavano ore e ore a rompersi le scatole in queste case meravigliose ma deserte. I romanzi rosa le hanno fatte evadere, dando loro la sensazione di non buttare via il proprio tempo. Più tardi sono arrivati tra le mani delle classi meno abbienti, diventando uno strumento di proiezione in vite più gentili e felici. Di nuovo: evasione. E se prima le eroine protagoniste dei romance erano tutte principesse bellissime e, spesso, ricchissime, piano piano le trame e i personaggi hanno iniziato ad assomigliare di più alla vita reale, diventando conforto per chi, leggendo, poteva sentieri meno sol*. Leggere di qualcuno che ha i nostri stessi problemi è la sublimazione del concetto di mal comune, mezzo gaudio, no?

Ed è questo che continua a essere, per me, il romance: uno strumento di evasione che offre spunti di riflessione e approfondimento, che ti fa conoscere mondi lontani o che ti immerge in realtà simili alle tue con cui, magari, riesci anche a fare pace.

 

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Corte penale internazionale ha emesso mandati di arresto per il premier israeliano Benyamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant https://stage.italianinews.com/2024/11/21/corte-penale-internazionale-ha-emesso-mandati-di-arresto-per-il-premier-israeliano-benyamin-netanyahu-e-lex-ministro-della-difesa-yoav-gallant/ Thu, 21 Nov 2024 12:13:04 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/21/corte-penale-internazionale-ha-emesso-mandati-di-arresto-per-il-premier-israeliano-benyamin-netanyahu-e-lex-ministro-della-difesa-yoav-gallant/ La Camera preliminare I della Corte penale internazionale ha emesso mandati di arresto per il premier israeliano Benyamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant nell’ambito della guerra a Gaza.

Almeno 22 persone sono rimaste uccise stamane in un attacco israeliano a Gaza City. Lo riferisce Al Jazeera. Secondo quanto si apprende, il raid ha colpito un edificio a più piani nel quartiere di Sheikh Radwan, riducendolo in macerie: 22 i morti accertati finora, afferma l’emittente qatariota.

“Numero elevato di vittime”

Secondo il dottor Hussam Abu Safia, direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Beit Lahia, la maggior parte delle vittime dormiva al momento dell’attacco. “È arrivato un numero molto elevato di vittime e ci sono ancora molti corpi da recuperare.

Si tratta soprattutto di bambini e donne», ha detto, riferisce al Jazeera. «La situazione è onestamente molto grave. Non riusciamo a far fronte all’enorme numero di feriti e vittime che sono arrivati all’ospedale Kamal Adwan», ha proseguito. Il pediatra ha affermato che il raid ha colpito un intero isolato residenziale vicino a Kamal Adwan, distruggendo almeno 5 abitazioni, e che il personale dell’ospedale era sul posto per recuperare i corpi e salvare le persone rimaste intrappolate sotto i detriti. «Stiamo già operando a corto di risorse, la maggior parte del nostro personale è ora impegnata a soccorrere i feriti sul posto a causa della mancanza di ambulanze», ha aggiunto. Gaza, media: “Oltre 60 morti in raid israeliano nel nord”

Almeno 66 persone, la maggior parte donne e bambini, sono rimaste uccise e più di 100 ferite in un attacco aereo israeliano avvenuto all’alba nel nord di Gaza. Lo riferiscono Al Jazeera e l’agenzia di stampa palestinese Wafa. L’attacco ha distrutto un intero isolato residenziale, vicino all’ospedale Kamal Adwan a Beit Lahia in quello che la Wafa ha descritto come un «orribile massacro». Molte persone sono ancora disperse, secondo la Protezione civile di Gaza.

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Regionali in Emilia-Romagna e Umbria: Centrosinistra avanti, ma in Umbria è testa a testa https://stage.italianinews.com/2024/11/19/regionali-in-emilia-romagna-e-umbria-centrosinistra-avanti-ma-in-umbria-e-testa-a-testa/ Tue, 19 Nov 2024 12:59:13 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/19/regionali-in-emilia-romagna-e-umbria-centrosinistra-avanti-ma-in-umbria-e-testa-a-testa/ Le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Umbria si sono concluse con lo spoglio iniziato oggi alle ore 15.

I primi dati suggeriscono scenari contrastanti: se in Emilia-Romagna il centrosinistra appare saldamente in testa, in Umbria la competizione tra i candidati è serrata, con un vantaggio minimo per la candidata di centrosinistra Stefania Proietti.

Emilia-Romagna: De Pascale domina
La prima proiezione, basata su un campione del 7%, conferma un risultato netto per il centrosinistra. Michele De Pascale, sindaco di Ravenna, guida con il 56,7%, mentre la candidata del centrodestra, Elena Ugolini, si ferma al 39,4%. La seconda proiezione, aggiornata al 19% del campione, non cambia la situazione: De Pascale mantiene il 56,5% e Ugolini il 39,8%. Il Partito Democratico, principale forza politica della regione, si conferma leader con il 41,5%, mentre Fratelli d’Italia si attesta al 23%, seguito da Alleanza Verdi e Sinistra al 5,4% e dalla Lega al 4,9%.

Un dato rilevante riguarda l’affluenza: solo il 46,42% degli elettori si è recato alle urne, un calo drastico rispetto al 67,27% registrato nella precedente tornata del 2020. Bologna e Ravenna, con affluenze del 51,67% e 49,72%, rispettivamente, registrano i migliori risultati, mentre Rimini si ferma al 40,73%.

Umbria: testa a testa tra Proietti e Tesei
In Umbria la competizione è molto più serrata. I primi exit poll hanno indicato un vantaggio risicato della candidata del centrodestra, Donatella Tesei, presidente uscente, con una forbice tra il 46,5% e il 50,5%, contro il 46%-50% della sfidante del centrosinistra, Stefania Proietti. La prima proiezione ufficiale (copertura del 7%) ha poi invertito la situazione, con Proietti al 48,5% e Tesei al 48,3%. La seconda proiezione Swg-La7, aggiornata al 20% del campione, ha confermato un margine minimo, con Proietti ancora leggermente avanti (48,5% contro 48,3%).

Anche in Umbria, l’affluenza è stata bassa: il dato definitivo si è attestato al 52,3%, in forte calo rispetto al 64,69% delle regionali del 2019. Nella provincia di Perugia ha votato il 53,02%, mentre a Terni si è raggiunto il 50,16%. L’affluenza particolarmente bassa riflette un generale disinteresse degli elettori, evidenziato anche dai dati parziali di ieri sera, quando solo il 37% degli aventi diritto si era recato alle urne.

I possibili scenari politici
I risultati finali, che emergeranno nelle prossime ore, potrebbero influenzare gli equilibri politici nazionali. In Emilia-Romagna, la conferma di De Pascale rafforzerebbe la leadership del Partito Democratico, consolidando la regione come roccaforte del centrosinistra. In Umbria, invece, un’eventuale vittoria di Stefania Proietti rappresenterebbe un’importante inversione di tendenza rispetto al 2019, quando la regione passò al centrodestra con Donatella Tesei.

Le reazioni dei partiti
Nel frattempo, i principali partiti osservano con attenzione l’evoluzione dello spoglio. Il Partito Democratico esulta per i primi dati dell’Emilia-Romagna, mentre Fratelli d’Italia minimizza la performance sotto le aspettative, sottolineando che si tratta di elezioni locali con dinamiche specifiche. La Lega e Forza Italia, invece, registrano un calo significativo in entrambe le regioni, sollevando dubbi sulla loro capacità di attrarre consensi in coalizione.

Considerazioni finali
Queste elezioni regionali, pur svolgendosi in un clima di generale disaffezione degli elettori, rappresentano un test cruciale per le coalizioni di centrodestra e centrosinistra. Con Emilia-Romagna e Umbria storicamente in bilico tra le due aree politiche, i risultati definitivi contribuiranno a delineare il panorama politico italiano in vista delle prossime elezioni generali.

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Weekend senza Serie A: i numeri degli spettatori negli stadi di Serie C https://stage.italianinews.com/2024/11/19/weekend-senza-serie-a-i-numeri-degli-spettatori-negli-stadi-di-serie-c/ Tue, 19 Nov 2024 12:58:13 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/19/weekend-senza-serie-a-i-numeri-degli-spettatori-negli-stadi-di-serie-c/ Il weekend appena trascorso non è scesa in campo la Serie A (a causa degli impegni della Nazionale italiana) e nemmeno la Serie B, si é giocato normalmente però in Serie C (tranne in alcuni casi, nei quali u club hanno deciso di posticipare perchè molti calciatori erano impegnati con le nazionali).

Affluenze importanti a Catania, Vicenza, Benevento. Al Vigorito si è giocato il derby, concluso 2-2, con quasi 8.000 presenti sugli spalti e senza tifosi ospiti (la trasferta era vietata ai residenti in provincia di Avellino). Dopo questo podio della Serie C, troviamo Foggia e Ternana stadi nei quali si è comunque con poco meno di 5 mila soettatori. Presenti, laddove disponibili, anche i dati dei vari settori ospiti dei match di Serie C.

Ma quanti sono stati i tifosi allo stadio? Di seguito, l’analisi specifica, fatta come sempre dalla celebre pagine Facebook, Dimensione Calcio.

Spettatori Serie C girone A

Ecco i dati degli spettatori del girone A.

  • Vicenza- Pro Vercelli 9.343 (11 ospiti)
  • Novara- Union Clodiense 1.714
  • Giana Erminio- Lecco 1.148 (375 ospiti)
  • Feralpisalò- Triestina 850
  • Pergolettese- Alcione Milano 800
  • Pro Patria- Virtus Verona 654
  • Albinoleffe- Trento 560
  • Caldiero Terme- Lumezzane 329 -giocata a Verona-
  • Renate- Arzignano 260

Spettatori Serie C girone B

Ecco invece i dati spettatori del girone B di Serie C (15° turno)

  • Ternana- Lucchese 4.375 (151 ospiti)
  • Arezzo- Pescara 3.681 (645 ospiti)
  • Torres- Virtus Entella 3.653 (15 ospiti)
  • Vis Pesaro- Ascoli 2.294 (588 ospiti)
  • Legnago- Spal 1.200 (712 ospiti)
  • Gubbio- Carpi 953 (63 ospiti)
  • Sestri Levante- Rimini 850
  • Pontedera- Pianese 631 (47 ospiti)
  • Pineto- Perugia 610 (178 ospiti)

Spettatori girone C di Serie C

Nel girone C, ecco il dato relativo agli altri match.

  • Catania- Trapani 17.208 (600 ospiti)
  • Benevento- Avellino 7.743 (35 ospiti, trasferta vietata ai residenti nella provincia di Avellino)
  • Foggia- Casertana 4.859 (trasf. vietata)
  • Cavese- Taranto 3.000 (trasf. vietata)
  • Momopoli- Cerignola 2.818 (3 ospiti, tras. Vietata ai residenti) 
  • Altamura- Messina 2.000 (100 ospiti)
  • Latina- Crotone 1.869 (78 ospiti)
  • Giugliano- Potenza 820 (trasf. vietata)
  • Sorrento- Picerno 135
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“Il ragazzo dai pantaloni rosa” sbanca: la classifica dei film più visti nel weekend https://stage.italianinews.com/2024/11/19/il-ragazzo-dai-pantaloni-rosa-sbanca-la-classifica-dei-film-piu-visti-nel-weekend/ Tue, 19 Nov 2024 12:57:05 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/19/il-ragazzo-dai-pantaloni-rosa-sbanca-la-classifica-dei-film-piu-visti-nel-weekend/ Il ragazzo dai pantaloni rosa è il film italiano più importante del periodo e i numeri del weekend 15- 17  Novembre lo confermano.

Spesso le sale sono piene,  tutti stanno apprezzando questa pellicola. Claudia Pandolfi ha pubblicato un video sui suoi social, nel quale, visibilmente emozionata, ringraziava tutti per le loro testimonianze e l’affetto. 

Di cosa parla il ragazzo dai Pantaloni Rosa? Si tratta di una storia drammatica e commovente che racconta purtroppo una storia vera: la vita di Andrea Spezzacatena, un quindicenne vittima di bullismo, che si tolse la vita il 20 novembre 2012. La sua storia è diventata il primo caso noto in Italia di suicidio di un minorenne causato da bullismo. Il suicidio di Andrea sconvolse l’opinione pubblica e da quel momento si inizió ad affrontare con una certa attenzione la tematica del bullismo. In realtà tutto nacque da un semplice errore nel lavaggio dei jeans, che fece diventare rosa i pantaloni di Andrea e scatenò una serie di atti di bullismo nei confronti di Andrea, culminati con la creazione di una pagina Facebook offensiva che aumentò ulteriormente le molestie.

I film più visti al cinema: la top five

In realtà però, questo film non è quello più visto del weekend. Si tratta in realtà di un periodo ricco di novità al cinema, sia nazionali che internazionali. Al primo posto dei film più visti nel fine settimana, ecco un film attesissimo dal grande pubblico:  “Il Gladiatore II“. Parte molto bene anche il film del 94 enne Clint Eastwood, “Giurato numero 2”, piazzato al terzo posto. Malissimo invece, Edoardo Leo che realizza “non sono quello che sono”, film in cui è regista e attore protagonista, ma resta fuori dalla top ten. Ecco la classifica.

  1. Il Gladiatore II, incassi: 3.695.262 €
  2. Il ragazzo dai pantaloni rosa, 1.455.971 €
  3. Giurato numero 2, 1.063.449 €
  4. Uno rosso, 658.464 €
  5. Parthenope, 491.348 €
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Il legame tra equilibrio e longevità. Intervista al Dottor Pietro Marconi https://stage.italianinews.com/2024/11/19/il-legame-tra-equilibrio-e-longevita-intervista-al-dottor-pietro-marconi/ Tue, 19 Nov 2024 12:56:11 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/19/il-legame-tra-equilibrio-e-longevita-intervista-al-dottor-pietro-marconi/ Lo abbiamo fatto tutti a scuola il gioco dell’equilibro, senza sapere quante informazioni preziose si nascondevano seguendo una linea o camminando sulla trave.

Un “gioco” che è diventato oggetto di uno studio che, analizzando chi riusciva a rimanere in equilibrio su una gamba per almeno 10 secondi, ha confermato quanto possa incidere sulla probabilità di vivere più a lungo e con una qualità di vita migliore.

Per fare chiarezza sugli aspetti  e le dinamiche che l’equilibrio cela e come  migliorarlo abbiamo consultato il Dottor Pietro Marconi, fisioterapista, esperto del movimento e ideatore di fisioallenamento.it .

Dottor Marconi cosa cela l’equilibrio?
L’equilibrio non è solo una questione di stabilità o una dote fisica da raccontare. Il coordinamento richiesto da questo studio per mantenersi su una sola gamba, dipende dalla collaborazione di vari sistemi corporei come quello nervoso, muscolare e cardiovascolare che sono contemporaneamente coinvolti per mantenere la postura corretta. Questa prova di equilibrio, pur sembrando semplice, implica anche una grande stabilità interiore e una buona propriocezione, ovvero la capacità del nostro corpo di percepirsi nello spazio.

A cosa serve indagare il proprio livello di equilibrio?
Oltre al semplice gesto di mantenersi in equilibrio su una gamba, esistono altri “campanelli di allarme” che ci raccontano molto della nostra salute. Indagare il proprio livello di equilibrio rappresenta una sfida non solo fisica, ma anche mentale dimostrando la collaborazione tra vari sistemi corporei e coinvolgendo muscoli, sistema nervoso e cardiovascolare. Se tra gli effetti della buona stabilità c’è la riduzione del rischio di cadute e infortuni, un sistema cardiovascolare sano e una circolazione efficiente, che contribuiscono a mantenere l’equilibrio, sono associati a una vita più lunga. Non dimentichiamoci che la prontezza del sistema nervoso, che coordina movimenti e reazioni, è un segnale di salute cerebrale, mentre una mente attiva e concentrata è legata a una migliore qualità della vita.

Come testare il proprio livello di equilibrio?
 Un primo passo è quello di mettersi alla prova con questi semplici movimenti e, nel caso uno o più dovesse risultare difficile, potrebbe essere il momento di intervenire per migliorare il proprio equilibrio. Ecco gli esercizi che consiglio:

1.    Riesci a rimanere su una gamba sola per almeno 30 secondi

2.    Riesci a rimanere su una gamba sola ad occhi chiusi per almeno 10 secondi

3.    Rimani sulle punte dei piedi per più di 10-15 secondi

4.    Non oscilli e non hai difficoltà a inginocchiarti per 5 volte

5.    Non fai fatica a rialzarti dalla sedia per 10-15 volte.

Si può migliorare il proprio livello di equilibrio?

La propriocezione, cioè la capacità di percepire il proprio corpo nello spazio, contribuisce ad aumentare l’equilibrio fondamentale, per evitare cadute e migliorare i movimenti quotidiani e la postura. Migliorare la propriocezione significa migliorare la nostra sicurezza nel compiere ogni passo e movimento, come salire le scale, camminare, correre e saltare.

Quando si percepisce un declino dell’equilibrio?

Il declino dell’equilibrio è un messaggio che il nostro corpo ci invia con l’avanzare dell’età. Se allenato e curato fin dai 40 anni  l’equilibrio può diventare una risorsa preziosa per mantenere l’autonomia e la sicurezza nei movimenti e svolgere le attività sportiva o dedicarsi alle proprie passioni”.

Come migliorare l’equilibrio ma senza forzature e sotto controllo?
L’obiettivo non è solo migliorare l’equilibrio, ma è anche rafforzare i muscoli, costruendo una connessione mente-corpo e rendendo ogni movimento più fluido. Chiunque può migliorare il proprio equilibrio rispettando i limiti del proprio corpo e senza forzature. Serve innanzitutto testare le proprie capacità magari attraverso i “campanelli di allarme” oppure facendo una  lezione online gratuita di forza funzionale. Provare è il primo passo per capire il proprio livello di stabilità e iniziare un percorso di miglioramento. Con piccoli esercizi mirati, è possibile potenziare il proprio equilibrio e guadagnare in sicurezza e qualità di vita.

 

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