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Cultura – Italianinews https://stage.italianinews.com La voce degli italiani nel mondo Tue, 03 Dec 2024 22:00:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://stage.italianinews.com/wp-content/uploads/2024/11/cropped-Logo-Italiani-news-def-copia@2x-32x32.png Cultura – Italianinews https://stage.italianinews.com 32 32 Lotta alla mafia: Palermo, domani conferenza promossa dal Centro studi Pio La Torre su “droghe tradizionali e sintetiche” https://stage.italianinews.com/2024/12/02/lotta-alla-mafia-palermo-domani-conferenza-promossa-dal-centro-studi-pio-la-torre-su-droghe-tradizionali-e-sintetiche/ Mon, 02 Dec 2024 17:01:15 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/02/lotta-alla-mafia-palermo-domani-conferenza-promossa-dal-centro-studi-pio-la-torre-su-droghe-tradizionali-e-sintetiche/ Conferenza stampa martedi 3 Dicembre.

“Produzione e spaccio, dalle droghe tradizionali a quelle sintetiche” è il tema della seconda conferenza del “Progetto educativo antimafia”, giunto alla 19ª edizione, promosso dal Centro studi Pio La Torre.
A intervenire, dalle 9 alle 11 di martedì 3 dicembre, all’Istituto ”Vittorio Emanuele III”, in via Duca della Verdura 48 a Palermo, saranno Michele Sanza, direttore dell’Unità operativa Dipendenze patologiche Forlì-Cesena Ausl Romagna, e Carmelo Calzetta, direttore tecnico superiore chimico della Polizia di Stato, in servizio presso il Gabinetto regionale Polizia scientifica Sicilia Occidentale di Palermo. Modererà i lavori la sociologa Alessandra Contino, componente del Comitato scientifico del Centro Studi Pio La Torre.
Alla fine della conferenza, gli studenti che si collegheranno e seguiranno gli interventi, interagiranno con i relatori intervenendo in diretta o in chat. Alla prima conferenza, che ha inaugurato l’edizione 2024/25 del progetto, si sono collegati 120 istituti da tutta Italia dimostrando il grande interesse dei più giovani rispetto ai temi della legalità, del contrasto alle criminalità organizzate e della cittadinanza attiva, proposti e trattati dal Centro studi Pio La Torre.

Gigliola Alfaro

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Cinema: successone per Oceania 2, resiste sul podio Il Gladiatore 2 https://stage.italianinews.com/2024/12/02/cinema-successone-per-oceania-2-resiste-sul-podio-il-gladiatore-2/ Mon, 02 Dec 2024 11:03:27 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/02/cinema-successone-per-oceania-2-resiste-sul-podio-il-gladiatore-2/ I numeri al cinema, sono in aumento, come ogni inverno che si rispetti, soprattutto in periodo pre- Natalizio, ma quali sono i film più visti?

Come ci si aspettava, i dati per il nuovo cartone della Disney, Oceania 2, sono impressionanti e si potrebbe arrivare ad un nuovo record di incassi se questo cartone animato dovesse restare con questa media di incasso nelle prossime settimane.

I film più visti nei cinema italiani 

Nel weekend del 29 novembre al 1 dicembre, il box office italiano come detto ha visto un grande trionfo per “Oceania 2”, che ha dominato la scena con un incasso di 7 milioni e 224 mila euro. Il sequel animato ha catturato l’immaginario del pubblico, confermandosi come il film più amato del momento. In seconda posizione troviamo “Il Gladiatore 2“, che, con 967 mila euro, ha ricevuto una risposta positiva nonostante la sfida della concorrenza. La pellicola, che prosegue la storia del leggendario gladiatore, ha confermato l’amore per il cinema epico e le storie di grande impatto. A seguire, “Napoli-New York” si è distinto con 959 mila euro, con un incasso che testimonia l’apprezzamento per storie che uniscono culture e location diverse. Il film, che narra un’emozionante storia tra le due città, ha attratto un pubblico variegato.

“Il Ragazzo dai pantaloni rosa”, con 933 mila euro, ha continuato a riscuotere interesse grazie alla sua trama originale e il suo messaggio di inclusività. Questo film ha saputo toccare temi importanti, riscuotendo attenzione soprattutto tra i giovani. Infine, “Wicked“, il tanto atteso adattamento del celebre musical, ha guadagnato 711 mila euro, confermando il fascino delle storie tratte da Broadway e dei musical sul grande schermo. Questo weekend ha quindi visto una varietà di generi che hanno conquistato i cinema italiani, dalle storie d’animazione ai sequel di grandi successi, passando per racconti che uniscono cultura e inclusività.

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L’Elfo Socrate di Elisa Giordano, un podcast di storie per tutto il periodo dell’Avvento https://stage.italianinews.com/2024/12/02/lelfo-socrate-di-elisa-giordano-un-podcast-di-storie-per-tutto-il-periodo-dellavvento/ Mon, 02 Dec 2024 10:55:04 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/12/02/lelfo-socrate-di-elisa-giordano-un-podcast-di-storie-per-tutto-il-periodo-dellavvento/ L’Elfo Socrate – Storie senza paura è il podcast che dal 1° dicembre, per tutto il periodo dell’Avvento, racconterà quotidianamente storie da ascoltare in famiglia per avvicinarci al Natale con dolcezza, senza ansie e rigorosamente allontanando le paure.

Le storie dell’elfo Socrate sono diventate un libro, ora in libreria con Gallucci editore, mentre le nuove avventure si possono ascoltare nel podcast di Storielibere.fm dal primo dicembre su tutte le app di ascolto.

Elisa Giordano per le sue storie e per il suo protagonista è partita dalla tradizione dell’Elf on the shelf, un elfo birichino e furbetto che su incarico di Babbo Natale entra far parte di una famiglia durante il periodo natalizio. 

L’Elfo Socrate, un elfo birichino ma empatico

Ma a differenza dell’originale, l’elfo creato da Elisa Giordano, non ha un atteggiamento giudicante e vendicativo: si chiama Socrate, e con il filosofo greco ha in comune la saggezza e la sagacia. Si discosta dal giudizio di “bravi” o “cattivi” bambini e affronta i piccoli problemi quotidiani paragonandoli a ciò che avviene nel regno di Babbo Natale. Socrate ha la capacità di ridimensionare la gravità delle diverse situazioni con le sue proverbiali perle filosofiche.

É un personaggio buffo, apparentemente burbero, ma capace di creare empatia con i bambini stimolando la loro curiosità perché “esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l’ignoranza” senza mai diventare saccente (proverbiale il suo “so di non sapere”).

In ogni storia è inserita una citazione filosofica o il nome di un personaggio realmente esistito nella vita del filosofo (es: Meleto che nelle storie interpreta l’elfo antagonista di Socrate) che possono essere colti dai genitori più attenti. È un vero e proprio podcast da ascoltare insieme, grandi e piccoli.

Come ascoltare L’elfo Socrate

Per ascoltare L’elfo Socrate

Ascolta su Spotify: https://bit.ly/elfosocrate_spoty 
Ascolta su Apple podcasts: https://bit.ly/elfo_socrate_apple
Ascolta su Amazon music: https://bit.ly/elfo_socrate_amzn
Ascolta su storielibere.fm: https://storielibere.fm/lelfo-socrate/

Chi è Elisa Giordano

Elisa Giordano si occupa di comunicazione, in particolare di eventi culturali. Parla, parla, parla e perde sempre la voce. I suoi bimbi, però, vorrebbero ascoltare cinque, dieci, cento storie, meglio se è la mamma a leggerle.

Per questo motivo nel 2020 ha creato il suo podcast casalingo “Storie senza paura”, un progetto che accontenta entrambi: preserva le corde vocali della mamma e asseconda i desideri di Zeno e Nina, i suoi figli, puntando l’attenzione sulla positività e sui buoni pensieri. E se prima erano in due ad ascoltare questi racconti, oggi il podcast ha superato i 650.000 download con una media di circa 20.000 ascolti al mese pur pubblicando solo nel mese di dicembre. Il libro dell’Avvento dell’elfo Socrate è una raccolta degli episodi più apprezzati nelle tre stagioni esistenti: in questo modo i bambini potranno leggerle in autonomia o saranno i genitori con la propria voce a raccontare le avventure dell’elfo.

 

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Oceania 2, già numeri da record al cinema: ottimi incassi anche in Italia https://stage.italianinews.com/2024/11/30/oceania-2-gia-numeri-da-record-al-cinema-ottimi-incassi-anche-in-italia/ Sat, 30 Nov 2024 12:00:40 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/30/oceania-2-gia-numeri-da-record-al-cinema-ottimi-incassi-anche-in-italia/ Incassi da record per Oceania 2, il sequel del cartone animato Disney che nel 2016 fece registrare numeri importanti al cinema raccontando le storie di Vaiana in una bellissima isola, descritta e rappresentata al dettaglio nel film

Oceania 2 è partito sulla stessa linea del primo film,  ha infatti registrato un inizio sensazionale nei suoi primi mercati al botteghino internazionale, incassando 8,8 milioni di dollari mercoledì. In tutti i maggiori paesi europei Oceania 2 è primo in classifica tra i film più visti. La Francia ha visto il miglior giorno di apertura del 2024 al cinema e il secondo giorno di apertura animato più alto di tutti i tempi, mentre l’Indonesia ha registrato il miglior giorno di lancio migliore di sempre.

A livello globale, il totale di incasso del film Oceania 2 è già di 66,3 milioni di dollari, anche se a differenza degli Stati Uniti, dove c’è il periodo del Giorno del Ringraziamento, ovviamente questo non è un periodo di vacanze chiave negli altri paesi. In Italia si attendono i numeri degli incassi al cinema nel weekend, ma la sensazione è che Oceania 2 sarà primo al primo weekend di visione.

Oceania 2: incassi straordinari anche in Italia

Anche in Italia il film che parla delle storie di Vaiana è partito benissimo, registrando addirittura una partenza da 900 mila euro. Oceania 2 è stato il secondo miglior giorno di lancio di sempre per un titolo Walt Disney Animation Studios, dietro solo a Ralph Spacca Internet, cartone animato che però debuttò al cinema in un giorno festivo. L’inizio italiano di Oceania 2 è stato addirittura di oltre il 300% rispetto al primo film di Oceania e +13% rispetto a Frozen 2. Insomma, adesso c’è curiosità per vedere quali saranno gli incassi del nuovo cartone della Walt Disney, molto atteso dai bambini, nel prossimo weekend.

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“Donne che si amano. Pensieri di donne in rinascita” di Roberto Emanuelli. Recensione https://stage.italianinews.com/2024/11/26/donne-che-si-amano-pensieri-di-donne-in-rinascita-di-roberto-emanuelli-recensione/ Tue, 26 Nov 2024 12:21:31 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/26/donne-che-si-amano-pensieri-di-donne-in-rinascita-di-roberto-emanuelli-recensione/ Dopo il grande successo di “Ora amati” (Feltrinelli Editore)

Lo scrittore romano Roberto Emanuelli è tornato in libreria con un nuovo appassionante libro intitolato “Donne che si amano. Pensieri di donne in rinascita” (Sem Libri) che scava ancora una volta nell’universo multisfaccettato femminile.

Questa volta Emanuelli ha pubblicato un libro intimistico e profondo caratterizzato da pensieri che diventano grandi spunti di riflessione sul mondo odierno delle relazioni sentimentali e sull’essere donne. Troverete in esso tanti pensieri di donne che stanno vivendo una meritata fase di rinascita dopo un periodo buio e tormentato, dopo aver vissuto sulla propria pelle un amore disfunzionale che ha succhiato la linfa vitale facendo perdere tempo, energie, entusiasmo e motivazione. È anche vero che tutto non ci sarà restituito e che non si può tornare indietro ma come insegna Emanuelli si può proprio ripartire dalla fine di un amore tormentato per costruire con coraggio, forza e determinazione un nuovo inizio tutto da colorare e progettare.

La delusione come inizio di un nuovo viaggio

Adesso sei delusa. Adesso sei solo delusa…E la delusione è quel posto in cui ci si volta per sempre, per un viaggio nuovo, senza tornare mai più”. Tante donne si indentificheranno in queste parole dopo aver vissuto una delusione d’amore, dopo aver investito le proprie energie e soprattutto le proprie emozioni in un amore che poi non si è rivelato all’altezza delle proprie aspettative. Emanuelli ci invita ad assecondare anche quel senso di frustrazione e dolore perché è inevitabile provarlo.

Occorre accettarlo, metabolizzarlo perché solo dopo averne preso coscienza si possono acquisire delle consapevolezze nuove che sfuggivano alla propria cognizione quando eravamo “innamorate dell’amore” e non di quella persona che ci stava manipolando, mentendo, deludendo, tradendo. Si può ripartire dal dolore e dalla sofferenza per costruire qualcosa di inedito, un percorso tutto nuovo da progettare e costruire con determinazione senza guardarsi più indietro prendendosi cura di quella parte di noi stessi che è rimasta in silenzio ma che necessita di essere ascoltata, assecondata e che dovrebbe risplendere sempre e comunque.

La sensibilità come punto di forza

“Fidati delle tue sensazioni. La tua sensibilità è la tua arma più potente. A volte può ferirti. Ma sa anche salvarti”

Donne che si amano” è una vera e propria celebrazione della propria sensibilità come tratto istintivo della personalità di un essere umano. Grazie ad essa riusciamo a cogliere la bellezza dove la gente comune scruta solo delle Ombre. La sensibilità ci connette con la curiosità e la capacità di meravigliarci e sognare ancora mantenendo viva quella “parte bambina” che dimora nella nostra anima che ha bisogno di risvegliarsi grazie a gesti semplici ed essenziali, grazie alla cura e all’amore verso sé stessi.

Ripartire sa sé stessi

Tu hai dei sogni e dei desideri: non permettere a nessuno di sminuirli o renderli poco importanti. Quei sogni, quei desideri, sono tutto ciò che hai. E tutte le volte che rinunci alla tua felicità, tutte le volte che rinunci a difendere quello in cui credi, co che ti accontenti di qualcosa che non ti fa davvero esplodere il cuore, per seguire i desideri di altri (…) in quei momenti stai rinunciando un pò anche a te stessa”.

Molti sono gli insegnamenti che si colgono in queste parole che dovremmo ripetere più volte a noi stessi. Ciò che davvero conta è non tradire mai sé stessi. Solo imparando ad amarci per quello che siamo, compresi i propri difetti, le contraddizioni, le crepe, le fragilità e le parti esiliate che si fa fatica a perdonare, solo allora saremo capaci di amare davvero e attrarre a noi persone che ci accetteranno per quello che siamo nella nostra unicità, senza cambiarci o manipolarci. È un percorso complicato che non risparmia difficoltà e tentennamenti, ma vale la pena intraprenderlo per vivere in coerenza con i propri ideali, sogni, desideri e la parte più autentica del nostro essere.

Ancora una volta Emanuelli si riconferma un grande conoscitore dell’animo femminile. Le sue parole scavano in profondità e smuovono le coscienze. Ci spronano ad agire e non smettere mai di perseguire ciò in cui crediamo con grinta, coraggio e determinazione. Una lettura che consiglio non solo alle donne ma anche agli uomini, a chi ha bisogno di creder di più in sé stesso, a chi ha il coraggio di credere ancora nell’amore Puro nonostante le batoste, le porte in faccia e le sofferenze. A chi ha imparato a “dire di no” per non tradire più il proprio sé autentico per non darlo in pasto agli innumerevoli “vampiri emotivi” grazie ai quali acquisiamo più consapevolezza di quanto valiamo e di come in realtà “siamo solo per pochi”.

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Cinema, i film più visti nell’ultimo weekend di Novembre: la classifica, parte bene il film di Salvadores https://stage.italianinews.com/2024/11/26/cinema-i-film-piu-visti-nellultimo-weekend-di-novembre-la-classifica-parte-bene-il-film-di-salvadores/ Tue, 26 Nov 2024 12:17:19 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/26/cinema-i-film-piu-visti-nellultimo-weekend-di-novembre-la-classifica-parte-bene-il-film-di-salvadores/ Il “Gladiatore 2” e “Il ragazzo dai pantaloni rosa” resistono ancora e sono i film più visti in Italia.

Il film tutto italiano, interpretato magnificamente tra gli altri, da Claudia Pandolfi e Samuele Carrino e diretto da Margherita Ferri è alla terza settimana di programmazione, ma continua ad avere successo. Il Gladiatore 2, sequel del famoso Gladiatore, riesce addirittura a superare i 2 milioni di incasso nel weekend 22- 24 Novembre.

Sul podio, poi, una sorpresa: “Wicked“, una commedia, musicale, fantasy, uscito questa settimana, diretto da Jon M. Chu, con Cynthia Erivo e Ariana Grande. Uscita al cinema il 21 novembre 2024. Durata 161 minuti. Distribuito da Universal Pictures. Wicked guadagna quasi 1 milione e mezzo nel weekend e per poco non raggiunge “Il ragazzo dai pantaloni rosa”. Un grande ingresso in scena per il film americano. Quarto posto per il film “Napoli- New York“, del regista Gabriele Salvadores, ambientato negli anni ’40. Il film infatti, parla dell’immediato dopoguerra e racconta delle macerie di una Napoli piegata dalla miseria. I protagonisti sono i piccoli Carmine e Celestina i quali tentano di sopravvivere come possono, aiutandosi a vicenda. Una notte, s’imbarcano come clandestini su una nave diretta a New York per andare a vivere con la sorella di Celestina emigrata mesi prima. Si racconta il passato di tanti emigranti italiani in cerca di fortuna in America che sbarcano in una metropoli sconosciuta.

Al quinto posto, resiste nella top five, il film di Clint Eastwood dal titolo “Giurato numero 2“. Un film che si avvicina al milione nel solo weekend e supera i 2 milioni e 200 mila euro di incassi complessivi in Italia da quando è uscito (due settimane addietro). Bene anche il nuovo film di Claudio Bisio, “Terapia di gruppo“.

La classifica dei film più visti al cinema

  1. Il Gladiatore 2, incasso nel weekend: 2,1 mln
  2. Il ragazzo dai pantaloni rosa: incasso: 1,5 mln
  3. Wicked, incasso: 1,4 mln
  4. Napoli- New York, incasso 919.386 euro
  5. Giurato numero 2, incasso: 822.721 euro
  6. Una terapia di gruppo, incasso: 309.670 euro
  7. Uno rosso, incasso: 313.619 euro
  8. Berlinguer- la grande ambizione, incasso: 178.404
  9. Parthenope, incasso: 160.477 euro
  10. Modi- tre giorni sulle ali della follia, incasso: 150.441 euro
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Oceania 2: tanta attesa per l’uscita al cinema, ecco la trama https://stage.italianinews.com/2024/11/26/oceania-2-tanta-attesa-per-luscita-al-cinema-ecco-la-trama/ Tue, 26 Nov 2024 12:14:07 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/26/oceania-2-tanta-attesa-per-luscita-al-cinema-ecco-la-trama/ Oceania 2 è in arrivo.

Dopo tanto lavoro e tanta attesa, il sequel del celebre cartone animato Oceania che nel 2016 sbancò i botteghini dei cinema di tutto il Mondo, è in arrivo.

Il primo film, che incassò ben 687 milioni di dollari ed andò molto bene anche nei cinema italiani, riuscì a essere estremamente fedele all’identità, ai paesaggi e ai costumi in un contenitore pieno di divertimento, musica e leggerezza. Dopo otto anni dopo si torna sull’isola che tanto ha fatto sognare grandi e piccoli, con Oceania 2, che sarà in sala questa settimana, da domani mercoledì 27 novembre.

La trama di Oceania 2

Un film che racconta la storia della protagonista Vaiana, cresciuta negli anni e con una sorella piccola (nuovo personaggio), che dopo aver ricevuto una chiamata inaspettata dai suoi antenati esploratori, si reca nei lontani mari dell’Oceania. Lì Vaiana si imbatte in acque pericolose e perdute da tempo insieme al già conosciuto semidio Maui che la aveva accompagnata già nel primo film. Maui è un semidio simpatico che dopo aver fatto un brutto gesto togliendo il cuore all’isola per brama di potere, si è pentito e ha aiutato Vaiana a recuperare la situazione, rimettendo il cuore al suo posto e rendendo nuovamente l’isola verde (chiaro il riferimento al rispetto dell’ambiente). Maui ha un amo dal grande potere e il suo corpo è particolare perchè pieno di tatuaggi che raccontano la sua vita e che si animano al suo movimento. In Oceania 2, un equipaggio di improbabili marinai accompagnerà Vaiana per un’avventura diversa da qualsiasi cosa abbia mai affrontato in vita sua.

Altri film in uscita questa settimana

Tra gli altri film in uscita nell’ultima settimana di Novembre, c’è attesa per il film su Freud, dal titolo “Freud- l’ultima analisi“. In uscita anche il documentario “Fiore mio“, di Paolo Cognetti e “Piccole cose come queste” (28 novembre), diretto da Tim Mielants, con Cillian Murphy e Emily Watson.

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Sanremo 2025, interviene il Codacons: pronto il Daspo per certi cantanti https://stage.italianinews.com/2024/11/25/sanremo-2025-interviene-il-codacons-pronto-il-daspo-per-certi-cantanti/ Mon, 25 Nov 2024 17:38:23 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/25/sanremo-2025-interviene-il-codacons-pronto-il-daspo-per-certi-cantanti/ Sanremo non è solo una settimana di musica e festa, ma dietro alla kermesse musicale più famosa di Italia c’è tanto tanto lavoro.

Giá da diverse settimane il nuovo direttore artistico, Carlo Conti, sta lavorando sui testi delle canzoni che saranno e l’1 dicembre é stati annunciato che ci sarà l’annuncio dei big che parteciperanno al prossimo Sanremo, quello dell’edizione 2025. Cantanti big che, a differenza di quanto detto in precedenza, saranno più di 24. Dunque, più canzoni per il prossimo Sanremo, targato Carlo Conti. Il presentatore toscano riceverà un testimone pesante, pesantissimo, quello  di Amadeus che nel suo “regno” di conduzione  ha portato Sanremo ad ascolti eccezionali.

Alcune voci nelle ultime ore, hanno vociferato la possibile partecipazione del rapper Tony Effe che, in passato, si è distinto per canzoni con testi sessisti e offensivi, dai toni molto discutibili. Probabilmente per questo il Codacons ha deciso di intervenire subito sulla questione.

Il comunicato del Codacons

Di seguito, riportiamo il comunicato apparso sul sito del Codacons che sta facendo discutere. 《”Daspo” al Festival di Sanremo 2025 per rapper e trapper che nei loro brani incitano i giovani alla violenza o offendono le donne. A chiederlo il Codacons, che presenta oggi una formale diffida alla Rai e al conduttore Carlo Conti.

Nei prossimi giorni verrà reso noto il cast dei cantanti in gara al prossimo Festival, e già circolano nomi di papabili partecipanti, tra cui rapper come Tony Effe, che in passato si sono distinti per canzoni dai testi fortemente sessisti e per frasi che denigrano e offendono le donne e incitano i giovani alla violenza – spiega il Codacons – In un momento storico in cui la lotta alla violenza di genere, al bullismo e ai femminicidi è diventata prioritaria anche in Italia, la Rai non può in alcun modo andare controcorrente portando sul palco di Sanremo artisti che lanciano messaggi errati, diseducativi e pericolosi soprattutto per i più giovani.

E sul tema il Codacons lancia un attacco diretto al mondo delle radio e della discografia, ma anche ad alcune cantanti donne: etichette discografiche, emittenti radiofoniche e le stesse cantanti che realizzano duetti con rapper controversi (come nel caso di Emma Marrone) sembra che solo a parole si dichiarino contro la violenza sulle donne, ma nei fatti osannano e portano al successo pseudo-artisti che nei loro testi trasformano le donne in oggetto o contengono insulti e frasi sessiste. Una ipocrisia ignobile e intollerabile che deve finire.

Per tali motivi il Codacons diffida formalmente la Rai e Carlo Conti ad introdurre una sorta di “daspo” a Sanremo 2025 per artisti che si sono contraddistinti per testi violenti o sessisti, e invita le cantanti donne a non partecipare al Festival se saranno accettati in gara rapper o trapper che hanno scritto brani offensivi verso il mondo femminile.

Non solo: se sul palco di Sanremo saliranno quest’anno artisti dai testi violenti, il Codacons è pronto a presentare una denuncia in Procura per la possibile fattispecie di induzione alla violenza sulle donne, e chiederà l’allontanamento dei cantanti dalla città ligure in analogia a quanto previsto dall’art 282 bis del Codice di procedura penale.》

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Cosa non ha funzionato nel “nuovo” Cruel Intentions? https://stage.italianinews.com/2024/11/25/cosa-non-ha-funzionato-nel-nuovo-cruel-ententions/ Mon, 25 Nov 2024 12:43:19 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/25/cosa-non-ha-funzionato-nel-nuovo-cruel-ententions/ Disponibile su Amazon Prime Video, la serie ripropone il canovaccio dello storico film del 1999 senza però la sua anima più particolare: ecco di cosa parla il remake di Cruel Intentions

Durante lo scorso mese di marzo si sono festeggiati i 25 anni di un cult senza tempo che ha segnato un’intera generazione. Dopo che si è parlato per anni di una serie tv sequel – progetto poi naufragato tristemente -, il franchise di Cruel Intenstions rivive sotto un’altra forma e in un’ottica che strizza l’occhio alla tradizione dei recenti teen-drama. Su Amazon Prime Video, dal 21 novembre, sono disponibili gli 8 episodi che compongono la prima (e si spera unica) stagione di una serie tv che cerca di rilanciare il marchio di Cruel Intentions. Nonostante le buone intenzioni e la storia molto attuale che riflette – inconsapevolmente – sullo stato dei college e dell’istruzione Nord americana, lo show non riesce a bucare lo schermo, perdendosi in una narrazione poco incisiva e per nulla coinvolgente. Resta l’anima di Cruel Intentions ma tutto il resto è piegato a uso e consumo di una storia nata per stupire il pubblico a tutti i costi, senza badare ai veri contenuti della serie tv. 25 anni fa, il progetto era nato solo per descrivere quanto fosse dissipata la generazione pre-internet, oggi la serie è come se fosse fuori tempo massino dato che non aggiunge e non toglie nulla a un racconto intra-generazione e che cade vittima di colpi di scena fin troppo telefonati e decisamente poco incisivi. Cosa resta del “vero” Cruel Intentions? La serie di Amazon Prime vive di riflesso. Di quel cult non è rimasto proprio nulla.

Storie di sesso e di intrighi: la trama di Cruel Intentions

Ambientata in un rinomato college di Washington, la serie segue due fratellastri che si divertono a manipolare le persone solo per mantenere il loro status quo. Da una parte c’è Lucien – efebico ragazzo che studia economia che passa da un letto a un altro con facilità– dall’altra c’è Caroline – donna ambigua e ricattatrice -. Entrambi sono legati da un rapporto morboso e non smettono di farsi la “guerra” solo per gusto di farlo. Quando nella vita di Lucien e Caroline entra Annie, figlia del vice presidente degli Stati Uniti, tra i due scatta la competizione. Caroline la vorrebbe nella sua confraternita e convince Lucien a sedurla. Il ragazzo accetta la sfida solo a una condizione: che se riuscirà a passare una notte d’amore con Annie, chiede di reclamare il corpo della sorellastra. Il gioco ha inizio sotto il più roseo degli auspici ma quando Lucien capisce le vere intenzioni di Caroline e, soprattutto, conosce Annie più a fondo, si gioca il tutto e per tutto pur di liberarsi della sorella.

Buone le intensioni ma pessima la release finale

Una storia fatta di sotterfugi, intrighi (di poco conto), di rovesci di fortuna, di colpi bassi e sesso. Forse si parla e si discute solo di sesso in tutti gli 8 episodi di Cruel Intentions come se fosse il vero motore della vicenda. Il che è anche giusto ma la serie – rispetto al film – non ha un’anima e non ha appeal. Dai personaggi che sono fin troppo belli e dannati, dal plot che non implode mai e che è vittima di un racconto che gira a vuoto e su stesso, fino alle intenzioni ultime del racconto che si getta (ancora una volta) in una disanima sconsiderata della generazione di oggi. Una fotografia sbiadita che, però, non racconta nulla di nuovo sui i miti e le leggende della Gen Z. Si racconta solo di un gruppo di ragazzi che vuole apparire a tutti i costi senza badare alle conseguenze. Ne esce fuori un ritratto brutale, senza vinti né vincitori.

Una serie che (purtroppo) vive di ricordi

 Di quello che è stato il cult del 1999 (che a sua volta ha generato un sequel e un prequel solo per il mercato dell’Home video) non resta poco o nulla. Di quei personaggi così sexy e manipolari c’è solo il ricordo. Lucien, ad esempio, che dovrebbe prendere il posto di Sebastian che fu interpretato da Ryan Philippe, non riesce a convincere neanche per un minuto. Troppo poco sfrontato e troppo efebico per interpretare un uomo forte e vittima della sua brama di potere. Stessa cosa per Caroline che riprendere il ruolo che fu di Sarah Michelle Gellar. Pur brillando per doti recitative, le sue macchinazioni non sono nulla in confronto a quelle ordite da Kathryn. Tanto che il suo personaggio, a volte, risulta persino macchiettistico. Nell’ottica di far ricoprire i grandi cult del passato, questo “nuovo” Cruel Intentions è un esperimento che non ha proprio ragione di esistere.

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Ikigai, l’importanza di dare un senso delle nostre giornate https://stage.italianinews.com/2024/11/25/ikigai-limportanza-di-dare-un-senso-delle-nostre-giornate/ Mon, 25 Nov 2024 10:15:22 +0000 https://stage.italianinews.com/2024/11/25/ikigai-limportanza-di-dare-un-senso-delle-nostre-giornate/ L’Ikigai è un concetto derivante dalla filosofia giapponese.

Nasce dalla fusione di due parole: l’“Ikiru” che significa “vita” e la parola “kai” che designa la “realizzazione di ciò che si spera, di ciò che desideriamo”. L’Ikigai si ciba di senso e significato.

È la continua ricerca di sé stessi. È il motivo per il quale ogni giorno ci sentiamo carichi e vitali per poter affrontare al meglio le nostre giornate. Senza di esso ci sentiremmo inutili, inetti, inoperosi e allo sbando. Ognuno di noi ne ha uno ma non sempre lo si conosce. Riuscire a trovarlo richiede un continuo lavoro di ricerca ed introspezione.

Che cos’è l’Ikigai

L’Ikigai si basa essenzialmente su quattro pilastri fondamentali che riguardano la nostra esistenza. Essi sono:

1)   Ciò che amiamo fare;

2)   Quello che gli altri apprezzano di noi stessi;

3)   Le nostre capacità personali, ossia tutto quello che sappiamo fare bene;

4)   Quello che possiamo fare per rendere il mondo migliore.

Dall’intersezione di questi pilastri fondamentali per la nostra vita nasce l’ikigai che ci aiuta ad affrontare ogni giorno con una marcia in più, con grinta, entusiasmo e passione.

Per poter riconoscere efficacemente l’Igikai che si cela in ognuno di noi bisogna porsi delle preziose domande alle quali solo noi possiamo rispondere. Le risposte riguardano noi stessi, quelli che siamo veramente al di là delle etichette, dei giudizi della gente, delle maschere che spesso e volentieri si indossano in determinati contesti. Le risposte a queste domande utili riguardano le nostre passioni, i sogni, il talento, quello che sappiamo fare e vogliamo.

Come riconoscere il proprio Ikigai

Ecco cosa bisogna fare per riconoscere il proprio Ikigai e dare un senso appropriato alla nostra esistenza:

1)   Chiarire ciò che amiamo: chiedetevi cosa vi piace veramente fare. Occorre capire qual è il vero motivatore della propria esistenza. Quali sono i vostri veri desideri? Nella ricerca della risposta a questa domanda siate sinceri e non lasciatevi influenzare dai doveri, le responsabilità e gli obblighi morali che spesso e volentieri ci limitano e condizionano nel nostro agire;

2)   Credere nelle proprie capacità: la seconda domanda che dovere porvi è la seguente: “In cosa sono effettivamente bravo?”. Tramite la risposta a questa domanda riuscirete a far emergere la vostra vera vocazione. Non sabotate la vostra parte più vera e spontanea che si ciba di sogni, passioni che fanno la differenza. Essi vi donano un’inedita armonia e voglia di fare. Fidatevi del vostro istinto e del talento che sgorga dentro voi stessi. Non metteteli a tacere, non accantonateli, Date loro la possibilità di esprimersi pienamente, senza limiti e regole. Vi saranno d’aiuto anche nella quotidianità e nello svolgimento del proprio lavoro;

3)   Definire la propria “missione” nel mondo: “cosa vuole il mondo da me?” è la domanda più difficile. Si tratta di capire quanto i nostri compiti e il nostro agire siano d’aiuto per gli altri e il mondo che ci circonda. È importante e soddisfacente sentirsi utili per gli altri. Con le nostre azioni, il nostro “saper fare” possiamo contribuire anche a far star bene gli altri. Le nostre energie, i nostri sacrifici e le attività possono arricchire umanamente il mondo che ci circonda. È creativo e benefico creare connessioni significative che si cibano di confronto, dialogo, emozioni ed esperienze condivise;

4)   Definire la propria professione: la domanda più pratica è “Qual è la mia professione?”. Non accontentatevi, fate ciò che è in coerenza con quello che siete. Non sono i soldi che fanno la vostra felicità ma è la qualità della vita che vi arricchisce davvero e dona serenità e benessere. Lottate per realizzare i vostri sogni e non arrendetevi di fronte a nessun tipo di difficoltà. I sacrifici col tempo saranno ripagati. Ci vuole pazienza, coraggio e perseveranza!

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