rank-math domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6131metform domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6131newsreader è stato attivato troppo presto. Di solito è un indicatore di un codice nel plugin o nel tema eseguito troppo presto. Le traduzioni dovrebbero essere caricate all'azione init o in un secondo momento. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6131Contestualmente, il Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata (Gico) della Guardia di Finanza ha eseguito ulteriori 2 misure del divieto temporaneo di esercitare attività d’impresa e un decreto di sequestro preventivo d’urgenza di beni mobili, immobili e di quote societarie per un valore di circa 150.000.000 di euro.
Alcuni esponenti di spicco dello storico e potente clan di Afragola, in provincia di Napoli, negli ultimi tempi si erano trasferiti a Roma, da lì avrebbero continuato a veicolare i propri affari, tra cui, recupero degli oli esausti e appalti ferroviari.
Oggi nel napoletano, lì dove la camorra fa sentire la sua pressione asfissiante, sono state notificate 57 misure cautelari e 150 milioni sono stati sequestrati al Clan Moccia.
Oggi chi vive in quei territori può iniziare la giornata con meno timori, con più orgoglio di essere cittadino di uno Stato che reagisce all’attacco criminale.
“Con l’operazione messa a segno questa mattina contro il clan Moccia, lo stato ha conseguito una vittoria fondamentale contro una delle più potenti organizzazioni criminali della Campania e del paese. Grazie al lavoro congiunto dei carabinieri del Ros e del Gico della finanza, è stato praticamente decapitato un cartello che ha scritto le peggiori pagine di storia della camorra, oggi capace di controllare comparti produttivi tra i più importanti, dai rifiuti al settore immobiliare, passando per i petroli e gli appalti per l’alta velocità ferroviaria. Con l’operazione messa a segno questa mattina contro il clan Moccia, lo stato ha conseguito una vittoria fondamentale contro una delle più potenti organizzazioni criminali della Campania e del paese. Grazie al lavoro congiunto dei carabinieri del Ros e del Gico della finanza, è stato praticamente decapitato un cartello che ha scritto le peggiori pagine di storia della camorra, oggi capace di controllare comparti produttivi tra i più importanti, dai rifiuti al settore immobiliare, passando per i petroli e gli appalti per l’alta velocità ferroviaria”.
]]>Nei giorni scorsi, gli agenti della polizia di Stato del commissariato di Frattamaggiore, con il supporto del reparto prevenzione crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nella vicina Frattaminore, in via Cavalieri di Vittorio Veneto, via Giovanni XXIII, via Turati, piazza Atella e piazza San Maurizio. Nel corso dell’attività sono state identificate 104 persone, di cui 21 con precedenti di polizia, controllati 60 veicoli e contestate 5 violazioni del codice della strada per guida senza patente, mancanza della revisione periodica, incauto affidamento di veicolo, utilizzo di apparecchi radiotelefonoci durante la guida e mancanza della copertura assicurativa. Le continue operazioni da parte delle forze dell’ordine, sono la risposta che lo Stato sta dando dopo la faida di camorra scoppiata qualche mese fa, ma soprattutto la risposta concreta alle minacce di morte fatte pervenire prima al comandante dei casci bianchi di Arzano, il colonnello Biagio Chiariello e a Don Maurizio Patriciello poi, prete anticamorra del Parco Verde di Caivano. In entrambi i casi, è stata disposta una scorta armata per tutelarne l’incolumità.
]]>Grazie di cuore per aver partecipato a questo 1° incontro festa dedicato ai nostri eroi speciali. Questa sera mi sento davvero come un nonno, che riceve i regali dai nipoti. È bello vedersi qui, tutti insieme, cercando di strappare un sorriso a questi eroi. Ma anche ai genitori. Alle famiglie. Perché non sempre è facile. Siete i benvenuti, vorrei dire graditissimi ospiti, ma voi non siete ospiti: questa è casa vostra, perché siamo un’unica famiglia con gli stessi ideali e gli stessi obiettivi. La Giornata della consapevolezza è stata istituita perché l’Onu si è resa conto della grande ignoranza, del pregiudizio, del rifiuto di confrontarsi con questa diversità. E della discriminazione che da questa ignoranza deriva. Questa è quindi l’occasione per rendere tutti consapevoli della realtà e, al tempo stesso, dei diritti delle persone con autismo. Serve un’azione ampia e insistita per diffondere questa nuova consapevolezza: ed è questo il messaggio che oggi, da questa Sala Luigi Vanvitelli, vogliamo lanciare a tutto il Paese. Valorizzare le potenzialità. Gli interventi dei graditi ed illustri ospiti del settore che ci aiutano nel quotidiano ad andare avanti, metteranno in luce i problemi, ma anche le ricchezze e le potenzialità, che devono essere accompagnate e sostenute. Ogni persona con autismo deve essere aiutata a trovare il proprio percorso e ruolo nella società.
]]>La sua musica, le sue canzoni saranno reinterpretate da molti musicisti che hanno fatto parte della sua vita artistica e umana. Il cast della serata, di grande rilievo, vede coinvolti artisti come The Actions, duo composto da Marta Argento e Maurizio Stellato, Alessio Bonomo, legato a Fausto dai tempi del suo debutto a Sanremo con il brano “La croce”, mentre Antonio Del Gaudio reinterpreterà un brano tratto “CantoStefano”, cd che porta la firma di Mesolella e Stefano Benni.
L’inedito duo, Brunella Selo e Patrizio Trampetti, ci emozionerà con ” ‘Na stella”, scritta da Fausto per Gianmaria Testa. E ancora Fausta Vetere, che tante volte, insieme al suo inseparabile e compianto Corrado Sfogli, ha duettato con Fausto, proporrà la sua versione di “Benedetta la Sicilia”. Un omaggio dal mondo della musica classica arriverà da Gian Piero Bencivenga e Paolino Volpari, due chitarristi del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli che evidenzieranno l’uso contemporaneo della chitarra classica dell’artista casertano.
I Letti Sfatti ricorderanno la loro collaborazione con Mesolella che li ha portati in giro per l’Italia; Raiz, dal canto suo, riproporrà un momento di “Dago Red”, album di cover che valse al duo Raiz/Mesolella una Targa Tenco. E poi ci saranno ancora l’attrice Rosalba Di Girolamo, che regalerà al pubblico del d’Aponte un testo di Stefano Benni recitato su musica di Fausto Mesolella, e i Virtuosi di San Martino che rivisiteranno alla loro geniale maniera la filastrocca in musica “Dormi Liù”.
Sul palco anche il bassista Vittorio Remino, amico e collaboratore storico di Mesolella insieme a Mimì Ciaramella (Avion Travel), Jennà Romano (Letti Sfatti), Ferdinando Ghidelli, Francesco Del Prete, Ferruccio Spinetti (Avion Travel), Mirco Del Gaudio (Letti Sfatti) che si alterneranno sul palco durante l’intera serata. All’adunata non potevano mancare gli Avion Travel, il gruppo che per una vita è stato il cantiere in cui Fausto ha forgiato la sua arte. L’evento sarà raccontato dal vivo da Gianni Valentino, poeta, performer e giornalista che durante la serata darà il suo prezioso contributo a far conoscere ancor di più l’arte di Fausto Mesolella.
Fausto Mesolella nasce a Caserta il 17 febbraio 1953, imbraccia la chitarra all’età di 12 anni suonandola tutti i giorni. Nel gennaio del 1986 entra nella Piccola Orchestra Avion Travel, capitanata da Peppe Servillo (fratello dell’attore Tony Servillo), insieme, nel 2000, vincono la cinquantesima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Sentimento”, la canzone si aggiudica anche il premio come migliore arrangiamento.
Chitarrista eccelso, dotato di una tecnica sopraffina sulla sei corde, Mesolella, nella sua lunga carriera ha collaborato con grandi artisti, quali: Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Nada, Paolo Belli, Raiz (Almamegretta), Tricarico, Gianmaria Testa, Mariella Nava, Alessandro Mannarino e molti ancora. Tanti i premi ed i riconoscimenti ricevuti, muore per arresto cardiaco il 30 marzo del 2017 all’età di 64 anni.
]]>Le indagini, condotte anche con l’ausilio di attività tecniche ed iniziate nel gennaio di quest’anno a seguito degli allarmanti episodi criminosi che hanno recentemente interessato i comuni di Frattamaggiore, Frattaminore ed Arzano, hanno permesso di evidenziare l’operatività di un gruppo criminale, organizzato e strutturato, che controlla le attività illecite nel Comune di Frattaminore, soprattutto nel mercato della cessione delle sostanze stupefacenti con la gestione di una fiorente “piazza di spaccio”.
Il sodalizio, per come accertato, ha dimostrato di avere, per altro, disponibilità di armi di vario genere, alcune delle quali rinvenute e poste sotto sequestro nel corso delle indagini, pronte per essere utilizzate nell’ambito dell’attuale contrapposizione tra le diverse compagini delinquenziali interessate ad imporre ciascuna la propria egemonia sull’area a nord di Napoli.
Durante le operazioni sono stati rinvenuti e sequestrati 15mila euro in contante la cui origine non è ancora chiara, vari bilancini di precisione, 1 fucile a pompa, munizioni di vario calibro e tra queste anche quelle per Kalashnikov.
“Bene abbiamo fatto ad accendere i riflettori e a reagire come società civile alle azioni di morte, alle minacce, alle intimidazioni della camorra. Sappiamo bene che i clan dell’area Nord di Napoli sono ancora attivi dopo gli arresti di queste ore. Per questo motivo siamo certi che la magistratura proseguirà nelle sue indagini e gli investigatori continueranno a garantire la loro presenza quotidiana sui territori dove sta imperversando questa guerra di camorra. Sappiamo anche della necessità di una risposta più complessiva dello Stato. Dobbiamo battere l’indifferenza e dare risposte ai giovani che non studiano, non si formano e non lavorano e che, spesso, trovano nelle organizzazioni criminali il loro punto di riferimento. Abbiamo bisogno di più maestri e meno armi”.
Pasquale Landolfo, alias “Scagnato”, nato ad Aversa (Ce) il 25.11.1982
Francesca Cipolletti, alias “A zia”, nata a Napoli il 10.06.1978
Assunta Esposito, detta “Assuntina”, nata a Caserta il 23.10.1982
Antonio Martino, nato a Caserta il 02.03.1981
Pasquale Sangiuolo, nato ad Aversa (Ce) il 15.01.1991
Luigi Capuano, nato a Frattaminore (Na) il 12.05.1971
Carmela Landolfo, nata a Napoli il 05.08.2001
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Dopo le gravi minacce subite, Chiariello è stato messo sotto scorta, purtroppo la faida di camorra, come ben noto, da Arzano si è spostata sui territori di Frattaminore e Frattamaggiore. Qualche giorno fa, prontamente riportato dalla nostra testata, tre pizzerie, quali, ‘Palapizza’, ‘Anema e Pizza’ e ‘Sapureat’, sono state intimidite mediante proiettili esplosi contro le serrande. In risposta a questi incresciosi e preoccupanti episodi, si è mobilitato il Comitato di liberazione dalla camorra Area Nord di Napoli, che ha organizzato per venerdì 25 marzo, alle ore 10, una marcia, partendo proprio dalla pizzeria ‘Anema e Pizza’, sul corso Durante, fino a raggiungere le altre due pizzerie interessate. Inoltre, in piazza Umberto I, verrà allestito un forno per le ‘Pizze antipizzo’.
]]>Nella notte sono stati esplosi da ignoti diversi colpi di pistola contro le vetrine di alcune attività commerciali. E proprio oggi, nella giornata in cui si ricordano le vittime innocenti di tutte le mafie, questi tristi accadimenti assumono un significato ancor più grave. Ancora a Frattamaggiore, purtroppo, si verificano episodi di violenza ed intimidazione. Atti inauditi! Per i quali è necessaria una risposta pronta e decisa dello Stato. Questa la mia richiesta agli organi competenti: mettere in campo ogni azione possibile affinché le nostre comunità ritornino alla tranquillità che meritano. E anche tutti Noi, Istituzioni, Associazioni e cittadini perbene, in questo periodo difficile per la nostra Città e per l’intera Area a Nord di Napoli, dobbiamo fare la nostra parte. Iniziando a fornire esempi giusti da seguire, soprattutto alle giovani generazioni. Via la camorra da Frattamaggiore.
]]>“ Cercheremo di fare il punto per quanto avvenuto ad Arzano proprio poco fa, ove due soggetti sono piombati a bordo di uno scooter in una casa-garage a piano terra adibita a circolo ricreativo e hanno fatto fuoco tra la gente che in quel momento si intratteneva al biliardo“.
Di nuovo si spara ad Arzano, nel napoletano. Abbiamo acceso i riflettori sulla guerra tra i clan della camorra nell’area Nord di Napoli che parte dalla 167 di Arzano e che coinvolge più comuni dove vivono i camorristi dei clan in lotta. Come Comitato di liberazione dalla camorra Area Nord di Napoli abbiamo chiesto una maggiore presenza delle forze dell’ordine sui territori, la video sorveglianza. Abbiamo chiesto, inoltre, di cacciare le famiglie della camorra che occupano illegalmente le case popolari. E come se a loro non importasse nulla. Noi chiediamo allo Stato di insistere. Liberiamo i nostri territori dalla camorra.
]]>Durante la marcia per le strade del paese, proprio il primo cittadino è stato bersagliato, i manifestanti, all’unanimità, una volta giunti dinanzi la casa Comunale, gli hanno urlato: “Cirillo dove sei, accetta il confronto politico, non disertare i tavoli istituzionali.” Probabilmente, la stabilizzazione delle 67 unità, al sindaco non interessa, viste anche le mediazioni organizzate dalla Cisl che purtroppo non hanno sortito l’effetto sperato, l’amministrazione è completamente sorda, non vuole ascoltare il grido disperato di quelle che una volta erano considerate delle risorse, oggi, a distanza di 26 anni, sono delle zavorre. Sono ben 67 famiglie, perché dietro ad ogni ex Lsu vi è una famiglia da mantenere e portare avanti, la risicata spicciolata di 400 euro oltre ad essere mortificante per il lavoratore, è letteralmente esigua, non basta, ecco perché quelli non stabilizzati hanno annunciato che non si fermeranno.
Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di opposizione, l’avvocato Marco Mazza, che ha commentato così: “Le risorse per integrare lo stipendio agli ex Lsu esistono e sono in bilancio. L’amministrazione preferisce spenderle privatizzando il servizio di raccolta differenziata che non solo è più costoso della eventuale integrazione oraria dei nostri lavoratori, ma è anche meno efficiente e ciò determinerà l’aumento dei costi. L’amministrazione Cirillo è sciagurata, in quanto, per un mero capriccio sta facendo pagare costi sociali ed economici all’intera comunità. Io e gli altri consiglieri di minoranza, siamo vicini agli ex Lsu, questa battaglia riguarda tutti, continueremo a portare le istanze in consiglio comunale.”
Così Luigi d’Emilio, segretario generale Fp Napoli: “L’Amministrazione di Cardito ha proseguito per mesi a non rispondere all’appello del sindacato di trovare una soluzione per il disagio in cui si ritrovano i dipendenti e le loro famiglie che sicuramente non possono sopravvivere con uno stipendio al di sotto della soglia di povertà, il Sindaco non si è neppure presentato al tavolo di conciliazione con il Prefetto e tutto è stato rimandato ad un incontro da tenersi entro il 25 febbraio e mai attivato, ‘nascondendosi’ dietro lettere di contestazioni inviate proprio a quegli stessi dipendenti. La Cisl fp di Napoli, perciò, ha proclamato lo sciopero con un corteo il 15 marzo per le strade di Cardito, perché anche i cittadini conoscano lo stato di difficoltà che stanno vivendo i lavoratori e le loro famiglie. Siamo preoccupati che anche questa volta il Sindaco e la sua Amministrazione continuino a non dare risposte confondendo tavoli tecnici per la sicurezza dei lavoratori con la vertenza per l’integrazione oraria, ma anche che come già è successo si faccia ricadere tutto sui dipendenti con sanzioni disciplinari, perché si sono permessi di chiedere, con azioni legittime, il riconoscimento della dignità e del salario costituzionalmente garantito”.
]]>Il sentore dei caschi bianchi era giusto; durante la perquisizione, infatti, il passeggero A. E., dietro la schiena, nascondeva una pistola calibro 22, in più era sprovvisto di documenti di riconoscimento, per lui sono scattate subito le manette e successivamente l’arresto. Il giovane al momento è ai domiciliari, su di lui pende l’accusa di arresto in flagranza per porto abusivo d’arma da fuoco, il conducente, invece, S.C., è stato denunciato in stato di libertà, la pistola e lo scooter sono stati posti sotto sequestro. Queste attività messe a segno dagli agenti della polizia Locale, non sono nuove, il lavoro svolto è atto a contrastare non solo la movida notturna ma tutto quello che concerne la micro e macro criminalità. Questo lo si deve al colonnello Maiello, soprannominato il comandante di “ferro”, un grande curriculum alle spalle e soprattutto operazioni sui territori degni di nota. Maiello che in passato ha operato in Comuni difficili, sciolti per infiltrazione camorristica, proprio a Pomigliano, lo scorso anno fu minacciato di morte, il servitore dello Stato, non si è mai scoraggiato ed allo stesso tempo non si è mai fatto intimidire, il lavoro quotidiano lo dimostra, di recente, nel parcheggio della Municipale, furono date alle fiamme tre autovetture di servizio, Maiello ed i suoi uomini non si sono mai arresi, con grande senso del dovere continuano a far rispettare la legge per le strade di Pomigliano d’Arco.
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