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Marco Martucci – Italianinews https://stage.italianinews.com La voce degli italiani nel mondo Fri, 29 Nov 2024 20:31:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://stage.italianinews.com/wp-content/uploads/2024/11/cropped-Logo-Italiani-news-def-copia@2x-32x32.png Marco Martucci – Italianinews https://stage.italianinews.com 32 32 PANE E PALLONE – Sognando Ronaldo, la Serie A tra De Ketelaere e Raspadori https://stage.italianinews.com/2022/08/01/pane-e-pallone-sognando-ronaldo-la-serie-a-tra-de-ketelaere-e-raspadori/ https://stage.italianinews.com/2022/08/01/pane-e-pallone-sognando-ronaldo-la-serie-a-tra-de-ketelaere-e-raspadori/#respond Mon, 01 Aug 2022 11:25:27 +0000 https://stage.italianinews.com/2022/08/01/pane-e-pallone-sognando-ronaldo-la-serie-a-tra-de-ketelaere-e-raspadori/ Siamo giunti alle porte di agosto finalmente. All’inizio della nuova stagione di Serie A manca poco, e le società devono definire le rose, magari approfittando dalle indicazioni che verranno dalle prime partite di campionato

È in fondo divenuta ormai una abitudine consolidata aspettare gli ultimi giorni utili per completare le squadre, confidando nei saldi

De Ketelaere è finalmente in procinto di vestire il rossonero. Il Milan ha condotto una trattativa lunghissima sperando di limare qualcosa qua e là ma alla fine pare averla spuntata il Bruges che per il talentuoso attaccante porta a casa circa trentasei milioni di euro. A questo punto al Milan basterebbe piazzare il colpo a centrocampo per sostituire Kessie, migrato verso Barcellona, e completare una rosa che già ora, a nostro avviso, si presenta competitiva per la corsa al titolo.

Il Napoli ha messo a posto la difesa. Sono arrivati i centrali Ostigard (l’anno scorso al Genoa) e Kim Min Jae. Il Napoli farà ancora qualche movimento, forse Raspadori che si adatterebbe a ricoprire vari ruoli nel modulo pensato da Spalletti, o magari Cristiano Ronaldo, in caso di miracolo economico. Mendes, il suo importante procuratore, starebbe lavorando per trasferire CR7 in un club che disputi la Champions League, chi vivrà vedrà.

L’infermeria della Juventus comincia ad accogliere i nuovi arrivi. Pogba, già infortunato, rischia alcuni mesi di stop, e i bianconeri dovrebbero riparare prendendo un altro centrocampista. Nella lista della signora ci sono Paredes (oggi al PSG) e Fabian Ruiz. Fabian Ruiz è oggi al Napoli che starebbe per vendere Zielinski al West Ham, chissà se da quelle parti vorranno privarsi di un altro centrocampista. La Roma sembra vicina al centrocampista olandese Wijnaldum (anche lui al PSG). Mourinho la sta gradualmente quadrando. È presto per dire se i giallorossi potranno lottare per lo scudetto ma ci si lavora, è evidente.

Lotito, con chiaro riferimento al mercato della Roma, ha dichiarato che la Lazio non fa calciomercato con le figurine. I biancocelesti cercano solide realtà.

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PANE E PALLONE – Bremer e Dybala portano emozioni. Il Napoli in cerca di stabilità. Monza sorprendente https://stage.italianinews.com/2022/07/23/pane-e-pallone-bremer-e-dybala-portano-emozioni-il-napoli-in-cerca-di-stabilita-monza-sorprendente/ https://stage.italianinews.com/2022/07/23/pane-e-pallone-bremer-e-dybala-portano-emozioni-il-napoli-in-cerca-di-stabilita-monza-sorprendente/#respond Sat, 23 Jul 2022 14:48:21 +0000 https://stage.italianinews.com/2022/07/23/pane-e-pallone-bremer-e-dybala-portano-emozioni-il-napoli-in-cerca-di-stabilita-monza-sorprendente/ Nonostante i quaranta gradi il calciomercato non si è arrestato, e il calcio, quello praticato col pallone in campo è ripartito

In attesa di ammaliarci con le partite che portano punti, le società di Serie A stanno cercando di attrezzare le proprie rose e di quadrare i bilanci. È difficile dire se i nuovi arrivati siano all’altezza dei giocatori che hanno sostituito, ma almeno hanno acceso un po’ di emozioni

Bremer e Dybala sono stati i pezzi forti di questa settimana di calciomercato. Come sapete si sono accasati rispettivamente alla Juventus e alla Roma, lasciando l’amaro in bocca all’Inter che ha corteggiato a lungo il brasiliano ex Toro, e al Napoli che ha sperato (forse non troppo) di prendere l’argentino. Ci sono rimasti male soprattutto i tifosi partenopei che dopo aver sognato il colpo a effetto, hanno aumentato la dose di livore verso il presidente De Laurentiis. De Laurentiis sarebbe colpevole di badare più al bilancio che ai risultati, ma a essere obiettivi dalle partenze di Koulibaly, Insigne, Ospina, Mertens, il Napoli potrebbe uscirne rinforzato. I nuovi arrivi (per ora Kvaratskhelia, Ostigard e Olivera, oltre a Zerbin e Gaetano di ritorno dai prestiti) sembrano giocatori di un certo talento. A essere franchi la possibilità che Di Maria incida nell’intera stagione più di Kvaratskhelia è tutta da dimostrare. Tornando a Bremer, la Juventus ha preso certamente un difensore pronto per il nostro campionato, ma il reparto è stato abbandonato da Chiellini e De Ligt. E se De Ligt doveva in fondo ancora parzialmente dimostrare il proprio valore, Chiellini è stato un pilastro per anni e la sua assenza si sentirà. L’Inter, scavalcata nella ricerca di un difensore, potrebbe alla fine decidere di non cedere Skriniar al PSG, guadagnandone in stabilità. Dybala ha portato alla Roma classe ed esperienza internazionale, Mourinho saprà fare il resto.

Troppo poco forse abbiamo parlato fino a oggi delle piccole, e diciamo allora due parole in più sul Monza, la prossima volta magari toccherà alla Cremonese. Qualcuno obietterà che non si può più considerare il Monza una “piccola”. Berlusconi e Galliani stanno facendo un ottimo lavoro, degno dei tempi belli. Dopo Cragno, Ranocchia, Sensi, Pessina, ha firmato il trequartista del Verona Caprari, trequartista o esterno o sottopunta, se preferite. Serve un attaccante esperto per chiudere il cerchio, e senza dubbio arriverà. Si segue il napoletano Petagna, ma potrebbero esserci sorprese.

Scamacca al West Ham porta al Sassuolo circa quarantadue milioni di euro. De Ketelaere al Milan sta andando per le lunghe, così i rossoneri potrebbero cambiare obiettivo. Chissà che il napoletano Zielinski non sia un nome papabile. La Salernitana sogna Piatek e il ritorno di Bonazzoli. Della Lazio si parla poco ma potrebbe essere la sorpresa del campionato.

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Stranger things 4, volume 2: Un’occasione mancata per la famosa serie tv https://stage.italianinews.com/2022/07/18/stranger-things-4-volume-2-lento-unoccasione-mancata-per-la-famosa-serie-tv/ https://stage.italianinews.com/2022/07/18/stranger-things-4-volume-2-lento-unoccasione-mancata-per-la-famosa-serie-tv/#respond Mon, 18 Jul 2022 16:48:06 +0000 https://stage.italianinews.com/2022/07/18/stranger-things-4-volume-2-lento-unoccasione-mancata-per-la-famosa-serie-tv/ La quarta stagione (volume 1) di Stranger things ci aveva lasciato davanti allo schermo pienamente coinvolti, colmi del desiderio di scoprire come sarebbe finita la storia

Infatti Netflix aveva diviso la visione di quest’ultima stagione in due momenti, tenendoci in sospeso per circa un mese nell’attesa del volume 2, due puntate annunciate in cui i vari filoni si sarebbero presumibilmente riuniti

E Stranger things 4, volume 2, è finalmente giunta. Ne parliamo a distanza di qualche settimana perché ci è parso utile metabolizzare il tutto prima di esprimere la nostra delusione. Chi ha letto la recensione che abbiamo scritto dopo aver guardato la prima parte, sa dell’entusiasmo che ci aveva indotto. Senza dilungarci troppo in cose già dette, ripetiamo giusto che la vicenda era stata divisa in alcuni filoni tutti parimenti appassionanti, i personaggi ci erano parsi incisivi e ben descritti, funzionavano, l’ambientazione storica costruita in maniera impeccabile, il cattivo (Vecna) credibile e, aggiungiamo, spaventoso.

Il precedente (attenti agli spoiler)

E dunque alla fine della settima puntata (e quindi del volume 1) s’era intesa l’origine di Vecna. Il mostro era stato un giovane dotato degli stessi poteri di Undici, per intenderci il numero 1 del laboratorio del dottor Martin Brenner. Scagliato nel Sottosopra da Undici quando questa era una bambina, Uno aveva finito per evolversi fino a diventare appunto il mostro che domina il Sottosopra. A questo punto, recuperati i poteri, ci aspettavamo che Undici si scontrasse col vecchio rivale, che i filoni della storia si intrecciassero, e in fondo aspettavamo un finale vero, che appagasse la premessa e chiudesse il cerchio.

La montagna ha partorito il topolino

Nel finale del volume 1 la tensione narrativa aveva toccato una vetta altissima, distribuendo emozioni e urgenza al pubblico. Il volume 2 invece è partito lentissimo, e la lentezza è stata in pratica la vera costante degli ultimi due episodi. Certo, i filoni ben costruiti in precedenza hanno percorso i giusti canali. Tuttavia, forse per dilatare l’attesa, questa seconda parte è stata riempita di una retorica dell’amore, di riflessioni su sentimenti e relazioni non solo inutili nell’economia della storia, ma anche noiosi, soporiferi. Così, mentre i nostri beniamini si attrezzavano per uccidere il mostro, mentre la tensione saliva, flaccidi sentimentalismi calavano ad annacquare la bramosia degli spettatori. La scelta di premere tanto sull’aspetto delle relazioni ha poi finito per togliere interesse e risalto alle stesse questioni sentimentali che, se fossero state raccontate più brevemente, avrebbero aggiunto partecipazione, emozioni piuttosto che tedio.

Si giunge dunque stancamente all’atto finale, lo scontro tra Undici e Vecna (il fu numero 1), e anche qui, mentre il mostro sta vincendo, la nostra eroina si risolleva grazie al verbo amorevole del caro Mike, riuscendo ad avere la meglio sul cattivo, e trovando addirittura la forza di resuscitare la dolce e travagliata Max, uccisa da Vecna.

Mentre Hawkins brucia, ci rendiamo conto che il cattivo non è stato davvero sconfitto, serviranno altri episodi per risolvere il finale sospeso. La tale constatazione toglie pathos al ritorno a casa di Hopper che, sfuggito alla detenzione in Russia, riabbraccia finalmente la figlia adottiva.

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PANE E PALLONE – Aspettando Dybala, la nostra griglia scudetto. Intanto il Napoli si gode Kvaratskhelia https://stage.italianinews.com/2022/07/16/pane-e-pallone-aspettando-dybala-la-nostra-griglia-scudetto-intanto-il-napoli-si-gode-kvaratskhelia/ https://stage.italianinews.com/2022/07/16/pane-e-pallone-aspettando-dybala-la-nostra-griglia-scudetto-intanto-il-napoli-si-gode-kvaratskhelia/#respond Sat, 16 Jul 2022 11:48:31 +0000 https://stage.italianinews.com/2022/07/16/pane-e-pallone-aspettando-dybala-la-nostra-griglia-scudetto-intanto-il-napoli-si-gode-kvaratskhelia/ Il calciomercato più pallonaro degli ultimi anni qualche colpo lo ha fin qui portato

Abbiamo sognato il ritorno di Ronaldo, e sono invece tornati Lukaku e Pogba, non così male in fondo

È Paulo Dybala il pezzo più affascinante di questa fase di calciomercato. L’argentino abbandonato dalla Juventus ha attratto gli interessi fin qui dell’Inter innanzitutto, poi del Napoli, della Roma, forse del Milan, magari di qualche società all’estero. Dobbiamo dire che per gli svincolati mala tempora currunt. Tra quelli che speravano di incassare pesanti danari svincolandosi a zero, molti sono in attesa di una proposta accettabile e hanno dovuto abbassare le proprie pretese. L’ultimo è Bernardeschi, pure lui scaricato dalla Juventus e partito per Toronto dove raggiungerà Insigne e Criscito. Chissà che Dybala non ci stia facendo un pensierino. Intanto al Messi dei poveri starebbe guardano Mourinho, e si vocifera anche di una videochiamata col patron napoletano De Laurentiis. La sensazione è che tra pochi giorni conosceremo l’esito della telenovela.

Il Napoli

Il Napoli intanto nella prima uscita estiva della nuova stagione ha messo in mostra il talento del georgiano Kvaratskhelia. Dopo il recente passato nel campionato russo e il ritorno in Georgia, questo gioiellino ha accettato la corte del Napoli che se l’è assicurato per venti denari. Kvara si è mostrato in una amichevole poco impegnativa, offrendo un po’ del suo repertorio fatto di dribbling, tiro, rapidità. Ha sostituito Insigne sulla fascia sinistra, probabilmente non lo farà rimpiangere.

Bremer

Il difensore del Torino è un altro pezzo pregiato del mercato pallonaro. I buoni difensori sono diventati merce rara e costosa. Con l’interista Skriniar in partenza verso Parigi, lo Juventino De Ligt diretto, sembrerebbe, al Bayern Monaco e Koulibaly il grande trasferitosi al Chelsea, l’appetito delle italiane è stimolato dal brasiliano di Cairo. Cairo non lo regala, ovviamente. Servono più di venti denari.

La corsa allo scudetto

Il Milan ha preso il centrocampista Adli dal Bordeaux, si tratta di un giocatore coi piedi buoni e piuttosto duttile, sarà sicuramente utile alla causa. L’ex Liverpool Origi è giunto a integrare l’attacco. Per il resto è stata confermata la squadra che ha vinto lo scudetto (col solo Kessie sceso dalla barca), e di questi tempi non è poco. Per noi oggi è ancora la favorita.

L’Inter ha riportato a casa Lukaku, ha perso Perisic ma al suo posto verrà integrato l’ex atalantino Gosens. Mkhitaryan e Asllani hanno irrobustito il centrocampo. Onana sarà il vice Handanovic. In attesa di capire che ne sarà di Skriniar, per noi se il calciomercato si chiudesse oggi l’Inter sarebbe da secondo posto.

La Juventus aveva già fatto spese lo scorso gennaio prendendo Vlahovic e Zakaria. Ha aggiunto Di Maria e Pogba che, se rendessero ai loro massimi livelli, potrebbero valere da soli la lotta scudetto. Di Maria non è più giovanissimo, Pogba dovrà dimostrare di essere ancora un giocatore eccellente. C’è l’incognita De Ligt. Chiellini ha lasciato, bisognerà inserire bene Gatti. Oggi la Juventus vale il terzo posto.

Al quarto posto piazziamo il Napoli, soprattutto perché le rivali più vicine (Roma, Fiorentina, Atalanta, Lazio) finora non hanno fatto il grande salto. Certo, il Napoli ha perso Ospina, Insigne, Koulibaly, Mertens. Ma c’è come dicevamo un Kvaratskhelia in più, da scoprire il nuovo esterno sinistro Olivera.

La griglia scudetto di Italianinews col calciomercato aggiornato al 16 luglio 2022

1 Milan

2 Inter

3 Juventus

4 Napoli

Aspettando Dybala…

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Draghi – Il Parlamento “sfiducia” il Movimento 5 Stelle. Mattarella respinge le dimissioni https://stage.italianinews.com/2022/07/15/draghi-mattarella-respinge-le-dimissioni-il-parlamento-sfiducia-il-movimento-5-stelle/ https://stage.italianinews.com/2022/07/15/draghi-mattarella-respinge-le-dimissioni-il-parlamento-sfiducia-il-movimento-5-stelle/#respond Fri, 15 Jul 2022 13:15:06 +0000 https://stage.italianinews.com/2022/07/15/draghi-mattarella-respinge-le-dimissioni-il-parlamento-sfiducia-il-movimento-5-stelle/ Forse oltre le previsioni più quotate venti giorni fa, il Movimento 5 Stelle senza sfiduciare formalmente il governo, ha posto le condizioni che hanno spinto Mario Draghi dal Presidente della Repubblica

Mattarella, in questo caso non c’erano dubbi, ha respinto le dimissioni del premier. Per l’Italia si prospetta una nuova estate di passioni

Lo scambio tra Draghi e Mattarella ha portato inevitabilmente un momento di riflessione, coi deputati del Movimento 5 Stelle assorbiti nelle inevitabili analisi d’opportunità. Non rispondendo alla chiama per il DL Aiuti, i cinque stelle hanno di fatto aperto la crisi di governo, e non è scontato che fosse nelle loro intenzioni. Picconati dalle politiche del governo Draghi, con la questione ecologica ultima in ordine di tempo, vedesi inceneritore a Roma, il gruppo di Giuseppe Conte aveva considerato di recuperare una parte del consenso perduto posizionandosi nel mezzo. Non una pragmatica sfiducia, ma nemmeno assenso verso le scelte governative.

Poi le conseguenze, per qualcuno forse inattese: non solo Draghi ha riposto il proprio mandato, ma i partiti rappresentati nel parlamento hanno colto l’occasione per ricalibrare le proprie posizioni, spingendo i grillini fuori dalla maggioranza di governo, o addirittura premendo per nuove elezioni. Da sempre una crisi innesca appetiti elettorali e ragioni di opportunità.

Tra i primi a emergere nelle acqua agitate, il ministro Luigi Di Maio ha cavalcato l’onda con stile impeccabile. L’ex capo politico dei cinque stelle ha suggerito che il Movimento non esiste più, che piuttosto è ormai ridotto a partito di Conte. Il gruppo di Di Maio tra i vari soggetti politici in campo è quello che otterrebbe il maggiore vantaggio da un ridimensionamento ulteriore del Movimento.

Dall’ex centrosinistra, Matteo Renzi ha chiesto un Draghi bis. “Ci sarebbero molte cose da dire. Su Conte, su chi lo ha osannato in questi mesi mentre insultavano noi, sulla pochezza politica di chi pensa a se stesso mentre il Paese deve affrontare inflazione, pandemia, crisi energetica, migrazioni, siccità. Nel bel mezzo di una guerra, si capisce. Ma non è tempo di parole. Ora bisogna agire” (Fonte: Adnkronos).

Per Luigi Zanda, senatore PD, è ora difficile pensare a una alleanza coi cinque stelle. Zanda ha dichiarato a Repubblica “Conte? Purtroppo non ci si inventa leader di partito. I 5 Stelle si lamentano della situazione in cui versa il Paese, dicono che è in ginocchio. Ma sono l’unico partito che ha governato sempre dall’inizio della legislatura… Della situazione italiana sono responsabili più di tutti”.

Carlo Calenda ha scritto a simpatizzanti ed elettori. “La responsabilità del Movimento Cinque Stelle di Conte sono chiarissime. In poche parole abbiamo bruciato la migliore (e forse ultima) riserva della Repubblica nel momento in cui il Paese ne aveva più bisogno. Noi lavoriamo diversamente. Per questo stamattina, con +Europa ci siamo riuniti, e abbiamo confermato la nostra posizione: è necessario che l’esperienza del governo Draghi prosegua.”

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni non vuol sentire parlare di senso di responsabilità. “Olanda, Germania, Portogallo e Francia sono solo alcune delle Nazioni dove nell’ultimo anno, tra pandemia e guerra, si è regolarmente espressa la volontà popolare attraverso il voto. Non veniteci a parlare di responsabilità, la vostra è solo paura del giudizio degli italiani. Elezioni subito”.

Più attendista la posizione di Lega e Forza Italia. Dalla nota congiunta successiva a un confronto tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini: “Lega e Forza Italia prendono atto della grave crisi politica innescata in modo irresponsabile dai Cinquestelle che, come ha sottolineato il Presidente Mario Draghi, ‘ha fatto venir meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo”. E ancora: “Ascolteremo con rispetto e attenzione le considerazioni del Presidente Mario Draghi, che ha reagito con comprensibile fermezza di fronte a irresponsabilità, ritardi e voti contrari. Il centrodestra di governo continuerà a difendere gli interessi degli italiani con serietà e coerenza, non avendo certamente timore del giudizio degli italiani”.

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PANE E PALLONE – Di Maria e Pogba, il mercato non è finito. La Juventus stacca le altre in attesa del campo https://stage.italianinews.com/2022/07/10/di-maria-e-pogba-il-mercato-non-e-finito-la-juventus-stacca-le-altre-in-attesa-del-campo/ https://stage.italianinews.com/2022/07/10/di-maria-e-pogba-il-mercato-non-e-finito-la-juventus-stacca-le-altre-in-attesa-del-campo/#respond Sun, 10 Jul 2022 08:10:11 +0000 https://stage.italianinews.com/2022/07/10/di-maria-e-pogba-il-mercato-non-e-finito-la-juventus-stacca-le-altre-in-attesa-del-campo/ Aspettando che si aprano aste per il pezzo pregiato De Ligt, la Juventus ha piazzato i due colpi che Allegri e i tifosi aspettavano.

Mentre in bianconero arrivano due giganti del calcio mondiale, le altre si muovono tra caccia alle occasioni e ragioni di bilancio.

Di Maria e Pogba alla fine sono arrivati. La Juventus mette dunque in rosa due calciatori vincenti, esperti, forti. Pure l’argentino, non più giovanissimo (trentaquattro anni già compiuti), è dotato di talento indiscutibile, se verrà impiegato bene porterà punti e grandi giocate. Pogba è il dieci della Francia campione del mondo. Durante l’ultima esperienza a Manchester (sponda United) ha vissuto di alti e bassi, ma non c’è dubbio che nella Serie A possa fare la differenza. A questi aggiungeteci Vlahovic arrivato a gennaio e Chiesa recuperato, e potrete misurare quanto si è alzata l’asticella che misura il livello tecnico della squadra. Certo, c’è un Dybala in meno, ma il Messi dei poveri ha avuto un rendimento altalenante, o almeno ha giocato a intermittenza. Non mancherà molto alla vecchia signora. Chi mancherà è certamente Chiellini, migrato verso altri lidi. Se esce (come appare certo) De Ligt, ci sarà da inserire un difensore forte perché il rischio che la Juve sia carente là dietro non va sottovalutato. Gatti, provenienza Frosinone è una soluzione interessante, ma tutta da verificare.

Un difensore forte dovrebbe uscire anche da casa Inter. E se a De Ligt sembrano interessate prevalentemente Bayern Monaco e Chelsea, l’interista Skriniar sembra diretto al PSG, ma la trattativa non si è ancora conclusa. Si ricama al dettaglio del milioncino di euro perché i nerazzurri per far quadrare i bilanci e chiudere altre operazioni senza affanni, hanno bisogno di incassare. Una delle operazioni in entrata potrebbe essere proprio Dybala, partito con grandi aspettative e ritrovatosi al momento disoccupato. Certo, non rimarrà a spasso ancora per molto, ma la dozzina di milioni di euro annui che chiedeva un po’ di tempo fa, si è oggi probabilmente dimezzata. Su di lui potrebbe esserci anche il Milan, forse la Roma (che si appresta a salutare Zaniolo), meno probabilmente il Napoli che ritiene l’attaccante ex Juve fuori budget. Il direttore sportivo partenopeo Giuntoli ha intanto fatto sapere che per prendere Koulibaly servirà una proposta importante, e che il Napoli ha già offerto al difensore senegalese un rinnovo quinquennale da sei milioni di euro netti all’anno.

Alla Lazio Sarri e tifosi saranno certamente più sereni adesso che sono arrivati il centrale Casale dal Verona e il portiere Luis Maximiano dal Granada. È vicino anche Romagnoli che completerebbe la coppia di difensori centrali, ma qualcosa andrà ancora fatta.

Dopo Jovic a Firenze sta per sbarcare il terzino destro Dodò, proveniente dallo Shaktar. Un tempo li chiamavamo fluidificanti, gli esterni di difesa bravi ad avanzare. La Fiorentina è vispa sul mercato, aveva concluso l’operazione Mandragora una settimana fa, e più recentemente è arrivato anche il portiere Gollini dopo l’esperienza al Totthenam. Quello dei viola si rivela un progetto sempre più convincente. Non ci sarebbe da sorprendersi se la squadra di Commisso puntasse a un posto Champions.

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Platini e Blatter assolti dall’accusa di truffa, ma il pallone è scoppiato da tempo https://stage.italianinews.com/2022/07/09/platini-e-blatter-assolti-dallaccusa-di-truffa-ma-il-pallone-e-scoppiato-da-tempo/ https://stage.italianinews.com/2022/07/09/platini-e-blatter-assolti-dallaccusa-di-truffa-ma-il-pallone-e-scoppiato-da-tempo/#respond Sat, 09 Jul 2022 11:48:44 +0000 https://stage.italianinews.com/2022/07/09/platini-e-blatter-assolti-dallaccusa-di-truffa-ma-il-pallone-e-scoppiato-da-tempo/ Josep Blatter e Michele Platini sono stati assolti dalla Corte Federale Svizzera dall’accusa di truffa

Si chiude così, o forse più probabilmente rimarrà socchiusa, una delle pagine più brutte della storia del calcio. I pallonari di tutto il mondo ereditano da questa vicenda una conferma amara, questo sport sa di marcio

Mentre il razzismo attraversa il mondo pallone senza che vengano intraprese concrete azioni di contrasto, le organizzazioni dominanti procedono disinteressandosi, sembrerebbe, di ogni iniquità con cui si entri in contatto. Il pallone s’è fatto business, e non si torna indietro

Platini e Blatter sarebbero innocenti, a Bellinzona sono cadute le accuse di frode, appropriazione indebita, contraffazione e complicità per Platini, e di frode, appropriazione indebita di fondi Fifa e cattiva gestione, falsificazione di un documento per Blatter. La storia risale a una decina di anni fa quando l’ex presidente UEFA venne retribuito con circa due milioni di euro per una consulenza che, sostiene l’accusa, gli era stata già pagata. Platini si è mostrato raggiante ai microfoni. A sessantasette anni l’ex campione francese sembra intenzionato a rientrare nel mondo del calcio, e rivolge a buon intenditor le proprie astiose parole, giacché “ci sono colpevoli che non sono comparsi durante questo processo”. Dopotutto la carriera di Le Roi era stata stroncata propria dalla grave accusa in un momento storico in cui la sua ascesa al vertice della FIFA era piuttosto quotata. Non sono più i tempi delle sfide a Hugo Sanchez, Maradona, Rumenigge quando quel grandissimo centrocampista ci deliziava con la sua classe sopraffina. Sono i invece i tempi del potere e dei danari, l’epoca il cui il calcio perde pubblico perché il valore degli affari surclassa lo spirito sportivo. Oggetto nemmeno troppo velato dello sfogo, Gianni Infantino, presidente FIFA dal febbraio 2016. Scontri tra titani che da queste parti non ci spiegheremo mai del tutto. Mentre Platini arringava il verbo della rivincita (“La verità è venuta alla luce in questo processo”, fonte Adnkronos), Blatter coi suoi agiati ottantasei anni è parso, se non proprio obiettivo, almeno più sobrio. Prima di entrare nel tribunale di Bellinzona l’ex presidente FIFA aveva dispensato insperata saggezza. “Non sono innocente nella mia vita, ma in questo caso sono innocente”.

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Conte e il Movimento 5 Stelle non rompono. Fiducia al Governo Draghi https://stage.italianinews.com/2022/07/07/conte-e-il-movimento-5-stelle-non-rompono-fiducia-al-governo-draghi/ https://stage.italianinews.com/2022/07/07/conte-e-il-movimento-5-stelle-non-rompono-fiducia-al-governo-draghi/#respond Thu, 07 Jul 2022 05:21:16 +0000 https://stage.italianinews.com/2022/07/07/conte-e-il-movimento-5-stelle-non-rompono-fiducia-al-governo-draghi/ L’incontro tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il suo predecessore Giuseppe Conte si è concluso, come era prevedibile, senza portare spaccature nella maggioranza di governo.

I due si sono confrontati su temi specifici di una fase faticosa non soltanto per la stabilità del governo, ma anche per le sorti di cittadine e cittadini.

Conte, oggi capo precario del Movimento 5 Stelle, guardando al soggetto politico che rappresenta, ha fatto quel che doveva, tenere in vita l’unica opzione ancora possibile, l’unità. Dopotutto i cinquestelle hanno esplicitato nero su bianco che “non si può nascondere che il processo politico e la collocazione nel governo hanno pesato sul nostro elettorato. Lo hanno sfibrato e anche eroso. […]”. Per cui staccare la spina (come si usa dire impropriamente in questi casi) rischierebbe di affondare definitivamente il Movimento.

Ma non si rimane nella maggioranza di governo col cuore leggero perché tra la classe dirigente e il resto dell’Italia c’è una distanza incolmabile. Le esigenze delle persone languono mentre finanza e geopolitica riempiono l’agenda della nazione. Il documento che Conte ha consegnato a Draghi conteneva nove punti pregni di buonsenso. Negare le difficoltà economiche che il paese sta attraversando, sarebbe roba da politicanti vecchia scuola. Il costo della vita cresce nei beni di prima necessità, e pesa dunque sulle fasce di popolazione più deboli. Non a caso nel documento si fa riferimento al senso di responsabilità verso il paese. “Pretendiamo adesso, a nome dell’intera Comunità 5 Stelle, un segnale di forte discontinuità, perché fuori dai palazzi in cui le istituzioni di governo si riuniscono, nelle case, nelle strade, nelle fabbriche e negli uffici, sta montando – giorno dopo giorno – un malessere sociale a cui dobbiamo dare una urgente risposta”, si legge ancora (fonte: Adnkronos).

Le speculazioni finanziare stanno divorando l’economia, e allora attaccare il reddito di cittadinanza (che potrebbe tuttavia essere migliorato), appare una mossa impopolare quanto iniqua. Il bonus di 200 euro è una misura troppo blanda davanti ai rincari e all’inflazione. Sarebbe opportuno un intervento sul cuneo fiscale, un taglio utile a “rendere le buste paga dei lavoratori più pesanti e a consentire un recupero quantomeno parziale della perdita di potere d’acquisto salariale, che non ha pari in Europa”. Tra Superbonus e Cashback passi indietro che danneggiano gli operatori del settore e rallentano l’economia nazionale.

Potere di contrattazione

Il Movimento 5 Stelle si siede a trattare con poca forza. Sbranato dall’uscita del gruppo di Di Maio, e dalle passate scelte di governo, oggi l’ex primo partito italiano vanta scarsi consensi nell’elettorato e precari numeri in parlamento. In queste condizioni votare la fiducia al Decreto Aiuti appare l’unica strada percorribile perché sfilarsi non porterebbe profitti in immagine (e quindi in voti) e non migliorerebbe lo stato delle cose. La richiesta di discontinuità avanzata da Conte a Draghi nel recente incontro, ha il sapore della retorica, ma scarse possibilità di successo.

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PANE E PALLONE – Dybala, Mertens, Di Maria e il criterio (il risparmio) che regola il calciomercato https://stage.italianinews.com/2022/07/02/pane-e-pallone-dybala-mertens-di-maria-e-il-criterio-il-risparmio-che-regola-il-calciomercato/ https://stage.italianinews.com/2022/07/02/pane-e-pallone-dybala-mertens-di-maria-e-il-criterio-il-risparmio-che-regola-il-calciomercato/#respond Sat, 02 Jul 2022 12:25:17 +0000 https://stage.italianinews.com/2022/07/02/pane-e-pallone-dybala-mertens-di-maria-e-il-criterio-il-risparmio-che-regola-il-calciomercato/ Nell’ultima settimana alcune trame di calciomercato si sono infittite. I nomi che scaldano i tifosi sembrano ammantati di incertezza ma le società lavorano nemmeno troppo sottotraccia

L’ufficialità di Lukaku all’Inter ci conferma il criterio insindacabile alla base di ogni movimento. La questione economica è ormai prevalente, oggi l’effetto sorpresa è soppiantato dalle lunghe trattative indispensabili a rosicare qualche euro qua e là. Non a caso da un mese Di Maria sta per firmare per la Juventus, e il giorno dopo non alcuna intenzione di firmare per la Juventus. Oggi pare tutto fatto, domani chissà

Gli esempi di Dybala e Mertens

L’estate è calciomercato. E ora è tutto incentrato su Dybala e Mertens: Due giocatori dalle gesta e dalle carriere non proprio irrilevanti. L’attaccante argentino alcuni mesi fa ha rifiutato la proposta di rinnovo della Juventus. I bianconeri gli offrivano circa sette milioni e mezzo di euro l’anno, ma il Messi di noi altri ritenne la cifra inaccettabile. Quanto avrebbe voluto incassare non è dato saperlo. A mesi di distanza sappiamo che Dybala dovrà accontentarsi di molto meno. Il mercato è cambiato, e se non hai estimatori in Premier League o al PSG, non sopravvalutarti, amico mio. Oggi pare che, oltre all’Inter, sul giocatore ci sia il Milan (fresco dei rinnovi della coppia MaldiniMassara). Si vedrà.

Mertens al Napoli aveva chiesto, per rinnovare il contratto, circa quattro milioni di euro tra stipendio, bonus, commissioni. Parliamo di un giocatore che ha già compiuto trentacinque anni, amato dai tifosi, certo, ma che si è imbattuto nello scoglio De Laurentiis. Il presidente è fermo sulla decisione di ridurre il monte ingaggi, e a quel tavolo non si è seduto. Come Dybala, anche Mertens è al momento disoccupato. Di sicuro ha ricevuto qualche proposta, ma chissà quanto confortevole.

La Roma e la Lazio

I giallorossi stanno cercando la via più accessibile per regalare a Mourinho Frattesi, centrocampista del Sassuolo, di formazione romanista, e su cui la società vanta una percentuale sulla rivendita. Insomma, roba da calcolatrice: se lo dai a me, sottraendo il cash della rivendita, magari inserendo un paio di giovani dalle belle speranze, il totale sarebbe X. Ma bisogna stare attenti a inserire nelle trattative giovani di belle speranze perché poi questi giovani diventano appunto Frattesi, oppure Zaniolo (l’Inter quasi lo regalò), e un paio di anni dopo li rimpiangi e li rincorri. Giacché l’abbiamo nominato, Zaniolo oggi pare abbondantemente nel valzer degli esterni.

La Lazio ha ufficializzato Marcos Antonio, ma il mercato in entrata piange. Non solo le richieste di Sarri ancora non sono state esaudite, ma i capitolini si sono ritrovati all’improvviso senza portieri perché all’addio di Strakosha (svincolato) si è aggiunto quello di Reina (rescissione). Mettici che bisogna integrare la difesa, e se qualche tifoso si preoccupa non ha tutti i torti.

Oh, Fiorentina

I viola continuano le trattative per Jovic. L’attaccante del Real Madrid guarda Firenze con favore, pure qua bisogna limare e limare. Jovic guadagna tanto, il Real vorrebbe cederlo ma non regalarlo. Nel frattempo la società di Commisso si è portata a casa Mandragora, l’ex juventino nell’ultimo anno ha giocato nel Torino e ci sarebbe potuto rimanere, ha preferito l’Arno. Il pallone va così. I viola sarebbero vicini anche a Dodò, terzino brasiliano dello Schakhtar, razziato dalla guerra.

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Cristiano Ronaldo alla Roma, tra sogno e realtà https://stage.italianinews.com/2022/06/27/cristiano-ronaldo-alla-roma-tra-sogno-e-realta/ https://stage.italianinews.com/2022/06/27/cristiano-ronaldo-alla-roma-tra-sogno-e-realta/#respond Mon, 27 Jun 2022 15:51:33 +0000 https://stage.italianinews.com/2022/06/27/cristiano-ronaldo-alla-roma-tra-sogno-e-realta/ Voci porterebbero Cristiano Ronaldo alla Roma. I bookmaker lo danno per assodato, ma c’è ancora tanta strada da fare

Non vorremmo scomodare Lui, la più grande rappresentazione di Dio in terra, e più precisamente sui campi di pallone. Ma lo facciamo al solo scopo di chiarire la nostra posizione. Il 5 luglio del 1984 fu presentato allo stadio San Paolo (che oggi porta il suo nome), davanti a circa ottantamila persone, Diego Armando Maradona.

Maradona lo aveva acquistato il Napoli, da allora tutto ci sembra possibile. Prima che fosse conclusa la trattativa tra Napoli e Barcellona per il trasferimento del Pibe de oro, i tifosi più avventati davano per certo un evento che ai razionali pareva poco più che un sogno irrealizzabile.

Sono trascorsi trentotto anni, e senza sprecare paragoni, ci siamo trovati a verificare una voce sensazionale: Cristiano Ronaldo è un nuovo giocatore della Roma, e il prossimo 29 giugno verrà presentato allo stadio Olimpico. Non abbiamo trovato fonti disposte a dirci che, sì, la cosa è fatta, che il portoghese ha già firmato. Ma nemmeno abbiamo registrato sostanziose smentite. Da un lato tra i tifosi giallorossi la notizia è data pressoché per certa, è circolato anche un audio whatsapp in cui alcuni ben informati tratterebbero l’argomento. E dall’altro lato si è detto del disappunto della dirigenza del Manchester United (dove Ronaldo gioca attualmente), arrabbiata con il Chelsea che starebbe cercando di sottrargli il giocatore.

Il più forte

Cristiano Ronaldo è il più forte calciatore del mondo in attività, insieme a Messi (sebbene Mbappé  stia per scavalcarli). Va da sé che attorno a una notizia di questa portata, si accendano entusiasmo smisurato e commenti di giornalisti illustri. I bravissimi Gianluca di Marzio e Alfredo Pedullà hanno provato a riportare il popolo pallonaro sulla terra, reggendo un estintore e facendo da pompieri ma finora non hanno estinto il fuoco della speranza. Quel che ci pare certo, è che la Roma (intesa come gruppo dirigente), dopo questa storia dovrà provare a realizzare un colpo a effetto, che arrivi davvero Ronaldo o che si punti a un altro campione suggestivo, conta poco. L’anno scorso più o meno di questi tempi giunse nella capitale lo Special One, i tifosi ne aspettano un altro.

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