Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the rank-math domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170

Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the metform domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170

Notice: La funzione _load_textdomain_just_in_time è stata richiamata in maniera scorretta. Il caricamento della traduzione per il dominio newsreader è stato attivato troppo presto. Di solito è un indicatore di un codice nel plugin o nel tema eseguito troppo presto. Le traduzioni dovrebbero essere caricate all'azione init o in un secondo momento. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170
Messina Denaro: decorrenza dei termini, liberi i fedelissimi del boss. - Italianinews

Messina Denaro: decorrenza dei termini, liberi i fedelissimi del boss.

Questa strana Giustizia.

Scadono i termini di custodia cautelare e alcuni dei fiancheggiatori del boss mafioso Matteo Messina Denaro sono tornati in libertà. Oggi la Corte d’appello di Palermo ha ridotto le pene agli imputati del processo “Anno zero”, celebrato con il rito abbreviato contro la mafia del Trapanese e i presunti fiancheggiatori del capomafia morto l’anno scorso per un tumore. I giudici hanno ordinato la scarcerazione di dieci imputati, dopo avere preso atto del decorso dei termini massimi di custodia cautelare, perché detenuto dal 2018. La Corte di Cassazione aveva chiesto la rivalutazione di un’aggravante, quella del reimpiego dei profitti dell’attività criminosa in forme di investimenti leciti. Adesso è possibile un ulteriore ricorso alla Cassazione. Ma nel frattempo gli imputati che non hanno altre condanne possono restare a piede libero.