Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the rank-math domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6131

Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the metform domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6131

Notice: La funzione _load_textdomain_just_in_time è stata richiamata in maniera scorretta. Il caricamento della traduzione per il dominio newsreader è stato attivato troppo presto. Di solito è un indicatore di un codice nel plugin o nel tema eseguito troppo presto. Le traduzioni dovrebbero essere caricate all'azione init o in un secondo momento. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6131
Carceri: Di Giacomo (Spp), 'si continua a morire nei penitenziari, perse tracce 'decreto carceri'' - Italianinews

Carceri: Di Giacomo (Spp), ‘si continua a morire nei penitenziari, perse tracce ‘decreto carceri”

Si continua a morire in carcere in attesa di un imminente decreto del Governo che ridia dignità a chi vuole veramente riabilitarsi nella società civile.
foto delle carceri italiane foto delle carceri italiane
sistema al collasso le carceri italiane sono alla fine

Si continua a morire in carcere in attesa di un imminente decreto del Governo che ridia dignità a chi vuole veramente riabilitarsi nella società civile.

“Mentre si sono perse le tracce del ‘decreto carceri’ che il Ministro alla Giustizia Nordio ha dato più volte per imminente e che invece compare e scompare dalle sedute del Consiglio dei Ministri, nelle carceri si continua a morire. Il detenuto trovato morto nella sua cella nell’istituto di Genova è la 104esima vittima dall’inizio dell’anno (di cui 46 suicidi accertati) e la 16esima le cui cause di morte sono da accertare. In troppi casi le cause dopo indagini diventano suicidio. Ancora un segnale della profonda sottovalutazione dell’emergenza destinata, purtroppo, a scoppiare in questa estate ‘caldissima’”. Così il segretario generale del S.PP. Aldo Di Giacomo per il quale “a pesare sul clima già ‘surriscaldato’ che si è creato negli istituti sono due fattori su tanti: le aspettative (andate deluse) di riduzione di pena alimentate negli ultimi mesi facendola passare come unico rimedio al sovraffollamento; lo svuotamento di compiti e funzioni del Dap, sino al totale esautoramento, ad opera del sottosegretario Del Mastro delegato dal Ministro Nordio per le carceri”.

“Non si può promettere ai detenuti ‘sconti di pena mascherati’ e poi rimangiarsi tutto perché lo scontro tra i partiti della coalizione del centrodestra impone rinvii di un provvedimento che invece, se definito nella sua giusta considerazione, potrebbe contribuire ad avviare a soluzione il sovraffollamento. Una ventina tra evasioni e tentativi di evasione, nel giro di un mese, sventati grazie all’alta professionalità del personale penitenziario, è l’inequivocabile segnale che in questa stagione estiva il numero dei tentativi di evasione è destinato a crescere in maniera esponenziale come quello delle rivolte e delle aggressioni al personale. Quello che continua a mancare – evidenzia Di Giacomo – è un piano complessivo di intervento per affrontare in maniera organica i problemi cronici di sovraffollamento, carenza organici, suicidi e morti per altre cause di detenuti, oltre che aggressioni e violenze al personale, rivolte, traffico di droga, diffusione di telefonini”.

“Per noi – dice il segretario S.PP. – le misure da mettere in campo sono decisamente più complesse e non certamente quella del corpo speciale che il sottosegretario Del Mastro si è sforzato di far apparire come la soluzione migliore rispetto all’attuale situazione che vede lo Stato soccombere perché nelle carceri comandano sempre loro. Ripetiamo che non siamo pronti a fronteggiare l’estate e che siamo stanchi – conclude – di pagare il pezzo più alto con il rischio di incolumità personale di responsabilità politiche e di Governo”.

Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *