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Giornata mondiale del sonno, quali sono i falsi miti e i rimedi all’insonnia Intervista alla Dottoressa Roberta Lanza - Italianinews

Giornata mondiale del sonno, quali sono i falsi miti e i rimedi all’insonnia Intervista alla Dottoressa Roberta Lanza

La Giornata Mondiale del Sonno che si celebra il 15 marzo 2024 è un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del sonno per la salute e il benessere.

Con un sonno adeguato, si può migliorare la qualità della vita e prevenire problemi di salute a lungo termine. Il messaggio principale che lancia la World Sleep Society, che promuove questo evento, è “Equità del Sonno per la Salute Globale”.

Il sonno è essenziale per la salute, ma persistono differenze misurabili nella salute del sonno tra le popolazioni di tutto il mondo, creando ulteriori costi individuali e sociali e rafforzando le disuguaglianze nella salute. Le cause di tali differenze sono innumerevoli ma conoscibili: condizioni ambientali, strutture e storie sociali, relazioni comunitarie e interpersonali e convinzioni e comportamenti individuali.

Per fare chiarezza sull’insonnia e sui suoi falsi miti abbiamo intervistato la Dottoressa Roberta Lanza, Farmacista e Scientific Advisor, Schwabe Pharma Italia.

 Dottoressa Lanza cosa si intende per “problemi di insonnia”?

I problemi di insonnia,  non comprendono solo la difficoltà di addormentamento ma anche una vera e propria alterazione della qualità del sonno. Proprio così, le difficoltà più rilevanti in tema sonno non coinvolgono solo la velocità di addormentamento, ma anche l’architettura del sonno, che spesso non è riposante come dovrebbe per la sua scarsa profondità. A volte siamo i primi a illuderci, decantando il fatto che ci bastano poche ore di sonno! Attenzione…il corpo si deve ristorare e per fare ciò necessita in media di almeno 7 ore di sonno.

In tema di sonno quali sono i più comuni e diffusi falsi miti?

Partiamo smascherando qualche falso mito e ricordando qualche regola, che ci permette di delineare l’etica del buon dormitore. Guardare la tv non concilia il sonno, anzi, le luci blu della tv e del telefono alterano la percezione sonno-veglia. Fare un pisolino al pomeriggio non compensa le ore perse di notte, all’opposto, il sonno è diverso e ciò ostacola l’addormentamento serale. Inoltre, un giaciglio caldo non favorisce il riposo. La temperatura ideale si aggira intorno ai 18 gradi. Infine, teniamo a mente come anche l’alimentazione abbia un ruolo fondamentale tra le cause dell’insonnia, sia in termini di orari sia per il cibo che assumiamo.

E se volessimo ricorrere a qualche rimedio?

L’ideale è combattere l’insonnia in modo che gli effetti collaterali non superino i benefici che possiamo ottenere. Alcuni farmaci aumentano la durata in termini di ore di sonno ma ne danneggiano la qualità causando spesso anche assuefazione e dipendenza. Un’alternativa di efficacia comprovata dall’uso consolidato e dalle evidenze cliniche è data dai preparati botanici di grado farmaceutico contenuti nei farmaci vegetali. Gli estratti titolati e standardizzati di Valeriana officinalis WS®1014 E Melissa officinalis WS®1303 hanno dato evidenza di sicurezza ed efficacia nel curare proprio i “cattivi dormitori”.

Quali sono i benefici dei rimedi naturali e i vantaggi rispetto alle terapie tradizionali?

Gli estratti vegetali titolati e standardizzati di valeriana e melissa diventano un ottimo alleato, in quanto provvedono a facilitare l’addormentamento ma soprattutto ad aumentare la durata delle fasi del sonno profondo, contribuendo così ad un sonno di qualità. Primo elemento essenziale è la standardizzazione. Solo somministrando sempre la stessa dose di estratto avremo infatti un’azione costante e ripetuta nel tempo. E il sonno è un meccanismo che richiede quanta più “regolarità” possibile! Nello specifico il fitocomplesso di valeriana svolge un’azione sedativa dimostrata in vitro e in vivo, riconducibile alla sua capacità di agire sugli stessi recettori dei farmaci di sintesi, i recettori GABA e dell’ADENOSINA. Il vantaggio rispetto alle terapie tradizionali è di non arrecare alcun fenomeno di dipendenza o rebound, così da non ridurre la vigilanza e le attività cognitive durante il giorno. L’abbinamento con l’estratto di melissa ci permette di ottenere un effetto potenziante e sinergico sull’azione sedativa e contribuire ad una azione rilassante, antispasmodica e antiossidante.

E se l’insonnia è da stress?

Purtroppo, stress e insonnia sono legati l’uno all’altra in un circolo vizioso. Se lavoriamo su una delle due problematiche, ciò avrà effetti positivi anche sull’altra. Ricordiamo a questo proposito l’estratto di Rhodiola rosea che ha dimostrato un’azione importante nei confronti dello stress alleviandone i sintomi e agendo sugli ormoni che lo caratterizzano, come il cortisolo. Regolarizzando i livelli di questo ormone si riduce lo stato d’ansia e di nervosismo che posso indurre insonnia. Con qualche regola nello stile di vita e affidandoci alla natura possiamo combattere l’insonnia, senza farci sopraffare dai suoi effetti negativi.

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