Il leader di Hamas afferma una vittoria senza precedenti
Nel cuore dell’escalation tra Hamas e Israele, Yahya Sinwar, leader di Hamas a Gaza, ha dichiarato una vittoria senza precedenti nelle operazioni contro le forze israeliane. Sinwar ha riferito che le Brigate al-Qassam, il braccio armato di Hamas, hanno inflitto pesanti perdite, attaccando oltre 5.000 soldati israeliani e causando la morte di un terzo di loro. Questi numeri sono in netto contrasto con il bollettino ufficiale delle forze israeliane (IDF), che riporta 156 caduti fino a fine ottobre durante le operazioni di terra nella Striscia di Gaza.
Distrutti 750 mezzi militari israeliani, afferma Sinwar
Sinwar ha anche dichiarato la completa o parziale distruzione di 750 mezzi militari israeliani da parte delle Brigate al-Qassam. Secondo il leader di Hamas, le truppe israeliane sono state “schiacciate” e decimate dalle sue forze. In un messaggio che alcuni definiscono come il suo primo annuncio pubblico dall’attacco del 7 ottobre in Israele, Sinwar ha respinto le condizioni israeliane per la fine delle ostilità.
Bilancio umanitario a Gaza: oltre 20.000 morti
Secondo il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, il bilancio umanitario nella Striscia ha superato i 20.000 morti. Una situazione disastrosa che ha suscitato reazioni in tutto il mondo, con manifestazioni di solidarietà e proteste contro l’escalation del conflitto.
Proteste mondiali durante le celebrazioni natalizie
Le tensioni del conflitto hanno raggiunto alcune città europee durante le celebrazioni natalizie. A Bolzano, la messa di Natale celebrata dal vescovo Ivo Muser è stata interrotta da attivisti che hanno protestato contro la guerra in Palestina, esponendo uno striscione con la scritta ‘A Gaza è un genocidio, il Natale è annullato’. A Napoli, manifestanti no global si sono radunati davanti al duomo chiedendo lo stop dei bombardamenti israeliani su Gaza. Bandiere palestinesi, cartelli con scritte come “basta bombe su Gaza” e “fermiamo il genocidio” hanno caratterizzato la protesta, mentre un cartello recitava “Nulla da festeggiare, altro Natale senza lavoro”.
Il conflitto tra Hamas e Israele continua a suscitare forte preoccupazione a livello internazionale, mentre le dichiarazioni di vittoria da entrambe le parti alimentano le tensioni in una delle regioni più instabili del mondo.





