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Notice: La funzione _load_textdomain_just_in_time è stata richiamata in maniera scorretta. Il caricamento della traduzione per il dominio newsreader è stato attivato troppo presto. Di solito è un indicatore di un codice nel plugin o nel tema eseguito troppo presto. Le traduzioni dovrebbero essere caricate all'azione init o in un secondo momento. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6131
Fed: ferma rialzi tassi, restano a 5-5,25% - Italianinews

Fed: ferma rialzi tassi, restano a 5-5,25%

Economia

La Federal Reserve ferma la corsa dei rialzi e nella riunione di giugno decide di mantenerli stabili nel range 5-5,25%. Lo ha deciso il Fomc, spiegando che mantenere questo livello “consente al Comitato di valutare ulteriori informazioni e le relative implicazioni per la politica monetaria”. Nel determinare l’entità di un ulteriore rafforzamento della politica monetaria che potrebbe essere appropriato per riportare l’inflazione al 2 per cento nel tempo, il Comitato terrà conto dell’inasprimento cumulativo della politica monetaria, dei ritardi con cui la politica monetaria influisce sull’attività economica e sull’inflazione, e degli sviluppi di politica economica e finanziaria”.

Powell, inflazione core resta ancora troppo alta e non scende abbastanza

“Se si guarda all’inflazione core, negli ultimi sei mesi, non abbiamo visto molti progressi. Resta a un livello superiore al 4,5%, molto al di sopra del nostro obiettivo e non si sta muovendo verso il basso” mentre alla Fed “vogliamo vederlo scendere con decisione”. Lo afferma il presidente della banca centrale Usa Jerome Powell in conferenza stampa dopo la riunione del comitato di politica monetaria.

D’altronde, riconosce, negli ultimi due anni i previsori, “compresi quelli della Fed, hanno continuamente creduto che l’inflazione stesse per diminuire e invece le previsioni sono state sbagliate”. ” Ovviamente con il tempo riporteremo l’inflazione al 2%. ma vogliamo farlo con il minimo danno possibile all’economia, ovviamente” sottolinea.

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