Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the rank-math domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170

Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the metform domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170

Notice: La funzione _load_textdomain_just_in_time è stata richiamata in maniera scorretta. Il caricamento della traduzione per il dominio newsreader è stato attivato troppo presto. Di solito è un indicatore di un codice nel plugin o nel tema eseguito troppo presto. Le traduzioni dovrebbero essere caricate all'azione init o in un secondo momento. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170
Lavoro: Consulenti, mercato italiano stabile al di là della legislazione - Italianinews

Lavoro: Consulenti, mercato italiano stabile al di là della legislazione

Regole precise stabile il mercato

“Il mercato del lavoro ha delle sue regole che prescindono dalle leggi vigenti. Ad esempio in Italia i lavoratori a tempo determinato sono circa 3 milioni da tanti anni e le dinamiche normative non ne condizionano la contrazione o l’ampliamento”. Così Carlo Cavalleri, esperto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, intervenendo ieri sulla web tv dei consulenti del lavoro per uno speciale ‘Diciottominuti’ dedicato al decreto lavoro.

“Noi siamo tecnici e guardiamo ai numeri. Non partecipiamo al dibattito politico. Secondo i dati Istat c’è una quota fisiologica di lavoratori a termine che è stabile dalla fine del 2018 (data di entrata in vigore del Decreto Dignità poi sospeso a inizio 2020 per il Covid). Durante la pandemia il dato crolla (sotto i 2 mln e 400mila) per poi ritornare nel 2023 all’attuale soglia fisiologica. E percentualmente il dato è anche inferiore, visto il numero degli occupati è salito di molto”, ha spiegato ancora.

Decreto Dignità

“Il Decreto Dignità, di fatto, non è mai entrato in vigore. E nonostante questo i contratti a termine sono sempre rimasti costanti e coerenti. Ad oggi il 75% dei rapporti di lavoro è a tempo indeterminato e la maggior parte dei contratti a termine dura meno di un anno. Noi siamo tecnici, diamo giudizi su fatti o norme nella loro reale attivazione. E i dati, al momento, parlano chiaro”, ha spiegato ancora.

E Cavallera ha allargato la riflessione al confronto con la legislazione spagnola. “Si parla tanto del regio decreto-legge 32/2021 spagnolo come di un modello che l’Italia dovrebbe adottare, ma evidente si conoscono poco le profonde criticità che presenta”, ha spiegato.

“L’Italia -ha proseguito- ha ampie tutele per i lavoratori, la Spagna no. Non esiste il concetto di ‘giusta causa’ e nei casi ‘oggettivi’ o di licenziamento disciplinare si può licenziare senza corrispondere alcuna indennità. In caso di licenziamento invalido per motivo disciplinare oggettivo è riconosciuta un’indennità pari a 33 giornate di retribuzione per ogni anno lavorato, fino a max 24 mesi; nel caso di licenziamento per crisi aziendale, l’indennità è pari a 20 gg/anno lavorato fino a max 12 mesi”.

“Se è vero che la precarietà nel mondo spagnolo non è insita nel contratto a tempo determinato, di cui esiste un’unica tipologia con causalità più stringente e circoscritta, lo è nelle modalità di uscita del lavoratore dal contratto a tempo indeterminato. Il modello italiano è certamente più garantista di quello spagnolo”, ha concluso.

Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *