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Carburanti: confermato il no allo sconto sulle accise, aumenteranno i controlli - Italianinews

Carburanti: confermato il no allo sconto sulle accise, aumenteranno i controlli

Nessuna proroga dello sconto sulle accise, che così pesantemente incidono sul prezzo dei carburanti in Italia. Il governo ha confermato la sua linea, non rinnovando – come pure era stato chiesto dalle associazioni di tutela dei consumatori – lo sconto, istituito dall’esecutivo guidato da Mario Draghi, preferendo indirizzare i soldi ”risparmiati” verso misure che aiutino le famiglie economicamente più fragili a fronteggiare l’inflazione che, sebbene mostri timidi segnali di rallentamento, resta parecchio alta. Come del resto accade negli altri Paesi.                                                                                                                       Il governo, quindi, ha deciso di intervenire sulla questione carburanti non ”aggredendo” direttamente la crescita dei prezzi seguita alla fine degli sconti, ma creando un quadro di norme che scoraggino la speculazione. Che poi l’obiettivo possa essere ottenuto è un altro discorso, trattandosi di materia dove troppe sono le variabili. Il punto principale del decreto è quello che impone ai gestori degli impianti di distribuzione di carburanti di esibire, con molta evidenza, il prezzo che loro impongono alla pompa con quello medio nazionale che, quotidianamente, dovrà essere aggiornato dal Ministero delle Imprese.           Chi non si adeguerà al decreto andrà incontro a sanzioni economiche che, in casi di palese irregolarità, possono diventare anche sospensioni della licenza anche per periodi non brevi.                                             Che questo possa effettivamente essere un deterrente lo si scoprirà solo quando il decreto dispiegherà per intero prescrizioni ed effetti. Di certo si tratta di una misura che non soddisfa la gente che ha visto, con la fine degli sconti, i prezzi dei carburanti salire bruscamente ben oltre i 18 centesimi che il taglio alle accise aveva determinato. Contestualmente al decreto, lo Stato si mobiliterà sul fronte dei controlli, affidati essenzialmente alla Guardia di Finanza, che dovrà vegliare soprattutto a che nelle aree di servizio sulle autostrade (tradizionalmente più care rispetto a quelle che si trovano nelle città) si osservi il tetto massimo del prezzo, questo sì fissato dal governo.

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