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Serie A: palpitante la giornata numero 21 - Italianinews

Serie A: palpitante la giornata numero 21

La ventunesima giornata di campionato comincia con Gravina e Draghi che decidono l’immediato futuro. In Serie A si continuerà a giocare, pare, nonostante l’acuirsi della pandemia, ma allo stadio entreranno non più di cinquemila persone. La restrizione entrerà in vigore dalla prossima giornata e, salvo imprevisti (facciamo gli scongiuri del caso), durerà fino alla ventitreesima giornata. Più del buonsenso nel mondo pallone probabilmente ha vinto l’evidenza, il rischio che il governo fermasse i giochi era molto forte. Si comincia con Venezia-Milan Dunque si parte, e il Milan non si fa pregare. Non c’è soltanto Ibrahimovic nel gruppo rossonero. Theo Hernandez ha dichiarato più volte che lavora per diventare il numero uno al mondo. Non diamo per certo che riuscirà nella difficile impresa, ma talento e forza fisica non gli mancano, in progressione è un bel vedere. Ne segna due al Venezia che è costretto a cedere in casa. L’altro gol è dello svedese. Se in società non perdono il lume della ragione e qualche calciatore talentuoso, tra un anno o due il Milan sarà di nuovo al vertice del calcio mondiale. Napoli-Sampdoria La partita giocata allo stadio Diego Armando Maradona è finita 1-0 per i partenopei, e il risultato si rivela parecchio stretto. Gli uomini di mister Spalletti (che è tornato in panchina dopo la parentesi covid) hanno mantenuto il possesso palla per gran parte della gara, hanno avuto varie occasioni per segnare, ma l’hanno messa dentro una volta sola. Dell’attaccante Petagna il gol, splendida sforbiciata. Questo ragazzo segna poco ma fa movimento, è utile, trattenerlo quando pareva diretto proprio alla Sampdoria è stata una buona idea. Al Napoli servirà ritrovare la continuità, il rendimento è stato penoso nelle ultime otto giornate prima della pausa natalizia. La Sampdoria è una squadra messa bene in campo, continuerà a fare la sua stagione. Il giovane Ciervo in prestito dalla Roma crescerà, abbiate fiducia. Roma-Juventus Di questi i tempi mister Allegri è forse di cattivo umore. Magari per questo nella scorsa giornata di campionato, a fine partita, ha discusso con l’arbitro che aveva concesso solo (!) sette minuti di recupero. La cosa gli è costata una giornata di squalifica e ha dovuto guardare il match dell’Olimpico dalla tribuna. La squalifica ha portato bene ai suoi. I giocatori della Roma si sono presentati in campo ancora in atmosfera natalizia. Dopo essere passati in vantaggio con Abraham hanno regalato alla Juventus il gol del pareggio lasciando Dybala smarcato di fronte alla porta giallorossa, dopotutto l’argentino era soltanto il più pericoloso degli avversari. Un fallo di mano di De Ligt in area è stato considerato involontario. Federico Chiesa ha lasciato il campo in anticipo per infortunio. A fine primo tempo Cuadrado ha falciato il giovane Felix, e rimediato solo un cartellino giallo. Nella ripresa la Roma ha proseguito con la linea della generosità. Dopo essere addirittura passata in vantaggio e arrotondato il risultato sul 3-1 in proprio favore, su cross del bianconero subentrato Morata, Locatelli è stato trascurato in area di rigore, e di testa ha accorciato. Poco dopo è arrivato il rocambolesco gol di Kulusevski, e poiché il 3-3 non era sufficiente, in questa giornata di festa i giallorossi hanno aperto una prateria davanti a De Sciglio che solo solo è andato a segnare il gol del 3-4. Non è bastato, rigore per la Roma, e Pellegrini invece di sfondare la rete passa il pallone a Szczesny. La Juventus ha vinto, in fondo meritatamente, tra le due rose c’è una differenza enorme. Inter-Lazio Finisce 2-1 per l’Inter che all’andata aveva perso sonoramente. Il vantaggio è arrivato con un gran sinistro da fuori area di Bastoni. Ha pareggiato Ciro Immobile su dormita della difesa avversaria. Skriniar nel secondo tempo ha chiuso la partita. Le due squadre hanno combattuto, la solidità dell’Inter, al di là dell’errore sul gol del pareggio, ha fatto la differenza. Al presidente biancoceleste Lotito non avrà fatto piacere perdere contro l’ex Inzaghi. La Lazio gioca bene alcune partite, cala in altre. Andrà avanti così fino alla fine. Le altre Sassuolo e Atalanta erano in giornata di grazia e hanno ottenuto due vittorie larghissime. I neroverdi hanno battuto 5-1 l’Empoli, l’Atalanta ha battuto 6-2 l’Udinese. Entrambe le vittorie sono arrivate fuori casa. Mescolando, doppiette per Scamacca, Muriel, Raspadori, Pessina. Ancora a segno l’attaccante udinese Beto, qualche club di interesserà a lui per la prossima stagione. Il Genoa ha perso in casa contro lo Spezia. È ancora solida la panchina di Shevchenko?

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