Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the rank-math domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170

Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the metform domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170

Notice: La funzione _load_textdomain_just_in_time è stata richiamata in maniera scorretta. Il caricamento della traduzione per il dominio newsreader è stato attivato troppo presto. Di solito è un indicatore di un codice nel plugin o nel tema eseguito troppo presto. Le traduzioni dovrebbero essere caricate all'azione init o in un secondo momento. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 6.7.0.) in /home/dhktaefp/stage.italianinews.com/wp-includes/functions.php on line 6170
COVID-19, sviluppi sui colori delle regioni - Italianinews

COVID-19, sviluppi sui colori delle regioni

Con l’ultimo aggiornamento da parte del Ministero della Salute risalente al 13 dicembre, dove si vede la classificazione delle regioni e delle province autonome (che avviene attraverso Decreti legge od Ordinanze del Ministro della Salute, in base ai dati e alle indicazioni della Cabina di regia), sembra che si possa sperare nella maggior parte delle regioni fra il bianco e il giallo per le feste natalizie; speranza però legata a un filo dato che, secondo l’ultimo monitoraggio settimanale Covid-19, report 29 novembre – 5 dicembre 2021, disponibile sul sito del Ministero della Salute:

“Cresce l’incidenza, 176 casi ogni centomila abitanti. Rt stabile a 1,18. Il tasso di occupazione dei posti in area medica e in terapia intensiva è rispettivamente 10,6% e 8,5%. La variante delta è ancora la predominante nel nostro Paese, mentre sono stati segnalati 26 casi con variante omicron. Occorre continuare a mantenere comportamenti prudenti e accelerare la campagna vaccinale con la dose di richiamo.”

Questo bollettino inoltre mostra che l’aumento generalizzato del numero di nuovi casi d’infezione si riferisce in particolare alle persone sotto i 20 anni, ma anche a quelle nella fascia di età 30-49 anni. L’andamento del covid non si prospetta affatto positivo, anche se sempre più persone si vaccinano, molti hanno prenotato o già effettuato la terza dose e il vaccino è disponibile anche per i più piccoli. La curva pandemica continua inesorabilmente a salire perché il picco dei contagi non è ancora stato raggiunto.

I colori attuali delle regioni

Per adesso sono ancora vestite di bianco: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, PA Trento, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle Aosta, Veneto. Invece sono in giallo: Calabria, Friuli Venezia Giulia, PA Bolzano. Ancora nessuna regione ha acceso il semaforo arancione e rosso. Sembrano prossimi a passare al giallo: Veneto, Marche ed Emilia Romagna, con dati in costante crescita. Il passaggio dalla zona bianca a quella gialla avviene sulla base di tre parametri: l’incidenza settimanale di nuovi positivi deve superare i 50 casi ogni centomila abitanti, il tasso di occupazione in area medica deve essere oltre il 15%, il tasso di occupazione in terapia intensiva deve essere oltre il 10%). La differenza più grande fra zona bianca e gialla è che nella zona gialla è obbligatorio usare la mascherina anche all’aperto.

Emilia Romagna, Veneto e Marche

L’occupazione ospedaliera nelle tre regioni è quella che le fa avvicinare sempre di più alla soglia di rischio. Mentre una settimana fa le terapie intensive e reparti covid dell’Emilia Romagna erano all’8%, secondo i dati di Agenas (agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) entrambe sono attualmente al 10% dell’occupazione, invece l’incidenza è a 218.22 casi ogni centomila abitanti (contro il 193.02 del monitoraggio scorso) e con un andamento che porta l’incidenza registrata nei giorni 3-9 dicembre a 241 casi.

In Veneto rimangono invariate le terapie intensive, ancora sopra il limite al 12%, i reparti non critici sono passati dal 9% salendo fino a 13%, mantenendo solo due punti percentuale di margine prima di pensare alla cambio di colore.  L’incidenza supera quota 300: 350.4 (rispetto a 285.75 la settimana prima), con un picco di 365,5 nei giorni 3-9 dicembre. Dato quest’ultimo tra i più alti di tutta la nazione.

Le Marche hanno un’incidenza più bassa, ma sempre sopra i 50 casi: 175.04 (168.64 nel monitoraggio precedente) e con un valore in tempo reale (dal 3 al 9 dicembre) di 174, la grande pecca è l’occupazione ospedaliera: le terapie intensive sono salite dal 10% al 13% nel giro di una settimana, i reparti non critici dal 10 all’11%.

Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *